Giovanni Volta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Giovanni Volta
vescovo della Chiesa cattolica
BishopCoA PioM.svg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato14 marzo 1928 a Gazoldo degli Ippoliti
Ordinato presbitero29 giugno 1952 dal vescovo Domenico Menna (poi arcivescovo)
Nominato vescovo2 aprile 1986 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo25 maggio 1986 dal vescovo Carlo Ferrari
Deceduto4 febbraio 2012 a Mantova
 

Giovanni Volta (Gazoldo degli Ippoliti, 14 marzo 1928Mantova, 4 febbraio 2012) è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ordinato sacerdote il 29 giugno 1952 dal vescovo Domenico Menna, fu rettore del Seminario diocesano di Mantova e, dal 1977 al 1986, assistente spirituale dell'Università Cattolica di Milano.[1]

Il 25 maggio 1986 ricevette la consacrazione episcopale per l'imposizione delle mani di Carlo Ferrari, vescovo di Mantova, coconsacranti Antonio Giuseppe Angioni, suo predecessore sulla cattedra di San Siro, e Giuseppe Amari, vescovo di Verona.

Prese possesso canonico della diocesi di Pavia il 7 giugno 1986 e fece il suo ingresso in diocesi il 15 giugno 1986.

Mons. Volta (il 3º da sx) a Medole per un convegno sulla Battaglia di Solferino e San Martino, nel 2009.

In qualità di presidente della Commissione ecclesiale Giustizia e pace della CEI coordinò la redazione del documento Educare alla legalità, approvato a Roma il 4 ottobre 1991.[2] Questo documento, nato in Italia nel periodo di transizione tra prima e seconda repubblica nonché di tangentopoli, anticipò la stagione di mani pulite puntando anche il dito sullo scarso impegno di molti cattolici.[3] Nel 1994 indirizzò una lettera pastorale ai fedeli di Belgioioso, che pretendevano di poter eleggere il parroco in virtù di un antico diritto di patronato. Difese le prerogative vescovili, ma seppe mantenere un atteggiamento di ascolto e di dialogo.[4]

Nel 1996 celebrò il VI centenario della Certosa di Pavia e in questa occasione papa Giovanni Paolo II gli indirizzò una lettera.[5]

Il 1º dicembre 2003 papa Giovanni Paolo II ne accolse le dimissioni per raggiunti limiti di età.

Promosse la devozione verso san Riccardo Pampuri, scrivendo e diffondendo alcune preghiere.[6]

Gravemente malato dal settembre 2011[7], si spense a Mantova il 4 febbraio 2012.[8][9]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Priore per il Nord Italia dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Gran Priore per il Nord Italia dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Come si può leggere nello scritto di Mons. Volta, Mons. Lorenzo Bellomi: Pastore all'Università Cattolica in un tempo difficile [1]
  2. ^ Educare alla legalità, documento scaricabile in formato PDF su [2] (ultimo accesso l'8 marzo 2011)
  3. ^ Dieci anni dopo, come se nulla fosse, articolo on-line di Vincenzo Passerini su Il Margine, disponibile on-line su [3][collegamento interrotto] (ultimo accesso 8 marzo 2011)
  4. ^ Vogliamo scegliere il parroco, Corriere della Sera, 10 settembre 1994
  5. ^ Lettera a mons. Volta
  6. ^ Preghiere a san Riccardo Pampuri
  7. ^ Monsignor Volta in coma dopo malore, è grave in ospedale, La Provincia Pavese, 17 settembre 2011
  8. ^ È morto monsignor Volta[collegamento interrotto], La Provincia Pavese, 4 febbraio 2012
  9. ^ Addio mons. Giovanni Volta!

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) David Cheney, Giovanni Volta, su Catholic-Hierarchy.org. URL consultato il 4 dicembre 2017. Modifica su Wikidata
Controllo di autoritàVIAF (EN290210090 · ISNI (EN0000 0003 9550 1619 · GND (DE1023469065 · BNF (FRcb16749317r (data)