Enzo Boschetti

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Don Enzo Boschetti

Enzo Boschetti (Costa de' Nobili, 19 novembre 1929Esine, 15 febbraio 1993) è stato un presbitero italiano, fondatore della comunità Casa del Giovane di Pavia, attiva contro le dipendenze ed altre forme di disagio. È in corso la sua causa di beatificazione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Enzo Boschetti nacque il 19 novembre 1929 a Costa de' Nobili, un paesino di campagna in provincia di Pavia, secondo dei tre figli di Esterina e Silvio Boschetti, di professione autotrasportatore. Visse un'infanzia semplice, caratterizzata dalla povertà e dai disagi comuni a tutti in quegli anni. Nell'adolescenza frequentò l'Azione Cattolica. Alcuni ritiri spirituali tenuti a Villa S. Cuore di Triuggio (MI) fecero nascere in lui una generosa e sincera ricerca vocazionale che culminò nel 1949 con la fuga di Enzo da casa e l'ingresso nei Carmelitani Scalzi a Monza dopo aver letto l'autobiografia “Storia di un'anima” di Santa Teresa di Lisieux. Al Carmelo Teresiano trascorse 7 anni come semplice frate. Inviato nel deserto del Kuwait come missionario, avvertì fortemente la chiamata al sacerdozio. Per realizzare ciò dovette, con sofferenza, uscire dall'Ordine religioso del Carmelo, che amava molto, e studiare come vocazione adulta. Nel 1962 giunse all'Ordinazione sacerdotale per l'imposizione delle mani di mons. Carlo Allorio, vescovo di Pavia. Svolse il suo ministero sacerdotale come curato di parrocchia, prima a Chignolo Po, poi a Pavia nella parrocchia del Ss. Salvatore. Si appassionò soprattutto ai nomadi, agli operai, alla gente semplice e povera. Nel 1968 iniziò ad accogliere i primi giovani emarginati ed in difficoltà nella cappella seminterrata di Viale Libertà a Pavia. Negli anni '70, coinvolgendo i primi volontari laici mediante un sistema educativo nato dalla sua ricca esperienza umana e spirituale in continua ricerca, nacquero le comunità di "vita e di servizio", che accoglieranno minori e giovani in difficoltà in un contesto di condivisione e di crescita, aperto al sociale e attento alla persona. Nacquero poi vere e proprie vocazioni, sia sacerdotali che di consacrazione e di famiglia, all'interno di in una Fraternità di vita. L'11 febbraio 1992 il vescovo di Pavia mons. Giovanni Volta riconobbe ufficialmente l'opera di don Enzo nell'ambito della Chiesa locale quale Associazione Privata di Fedeli e ne approvò lo Statuto. Don Enzo morì all'ospedale di Esine (BS) il 15 febbraio 1993 a causa di un tumore al pancreas.[1]

Il 15 febbraio 2006 il vescovo di Pavia mons. Giovanni Giudici ha ufficialmente aperto la causa di beatificazione di don Enzo Boschetti. Conclusa la prima fase del processo il 15 febbraio 2008, don Enzo Boschetti è stato dichiarato Servo di Dio. Ora la causa sta proseguendo presso la Congregazione per le Cause dei Santi.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Una vita afferrata da Dio per donarsi ai fratelli poveri (PDF), cdg.it. URL consultato il 30 novembre 2013. Breve biografia di don Enzo Boschetti

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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