Giovanni VI di Bretagna

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Giovanni VI di Bretagna

Giovanni VI di Bretagna (Vannes, 24 dicembre 1389Nantes, 29 agosto 1442) fu Duca di Bretagna, Conte di Montfort e titolare del Contado di Richmond dal 1399 fino alla morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni VI di Bretagna nacque il 24 dicembre 1389 da Giovanni V di Bretagna e Joana di Navarra. All'età di dieci anni Giovanni rimase orfano di padre e data la minore età sua madre agì quale reggente del ducato. A differenza di suo padre Giovanni aveva ereditato un ducato in pace, la Guerra di successione bretone era finita da più di un ventennio e le conquiste militari del padre, oltre che l'uso della diplomazia, promettevano un futuro tranquillo. Tuttavia i nemici storici della sua famiglia, i conti di Penthièvre, continuarono a complottare contro di lui. In più Giovanni doveva assicurare la pace alla sua terra mentre Enrico V d'Inghilterra si apprestava ad invadere la Francia nel 1415.

Diventato duca così giovane egli all'iniziò beneficiò, oltre che della tutela materna, di quella di Filippo II di Borgogna che compiva razzie fra le isole di Jersey e Guernsey. Giovanni siglò anche una pace con Carlo VI di Francia di cui sposò una delle figlie Jeanne nel 1396 e si riconciliò anche con Olivier V de Clisson, un antico nemico di suo padre.

Quando Enrico invase la Francia Giovanni si alleò inizialmente con i francesi, tuttavia egli non partecipò alla Battaglia di Azincourt dell'ottobre 1415 e la confusione che si generò dopo la sua conclusione gli permise di assediare Saint-Malo che era stata annessa alla Francia. Seguendo poi le orme paterne Giovanni scelse una politica elastica cambiando costantemente alleato dai francesi agli inglesi e viceversa. Nel 1420 Giovanni firmò il Trattato di Troyes che permetteva a Enrico di dichiararsi erede al trono di Francia, ma lasciò che suo fratello Arturo III di Bretagna combattesse per i francesi, e questi alla fine venne preso dagli inglesi. I conti di Penthiévre erano usciti perdenti dalla guerra di successione nella quale avevano reclamato il trono per sé, ponendosi contro Giovanni III di Bretagna, nonno di Giovanni, la guerra era finita nel 1364 Giovanni V aveva vinto e l'ultimo pretendente dei Penthièvre, Carlo di Blois era morto. La sua vedova Giovanna di Penthièvre fu forzata a firmare il Primo trattato di Guérande del 1365 nel quale i Penthièvre si impegnavano a riconoscere il diritto dei Montfort alla guida del ducato, ma se questi non avessero avuto eredi maschi il ducato sarebbe tornato in mano ai Penthièvre stessi.

In ogni caso a dispetto dei trattati e delle sconfitte militare i Penthièvre erano tutto meno rassegnati e cercarono in ogni modo di prendere il ducato, nel 1420 essi invitarono Giovanni a una manifestazione presso Châtonceaux e lì lo arrestarono. Essi diffusero poi la voce che egli era morto e gli cambiarono prigione giornalmente per rendere difficile la sua localizzazione. Sua moglie Jeanne chiamò i nobili bretoni a raccolta, essi risposero ed assediarono tutti i castelli dei Penthièvre.

Alla fine Jeanne pose fine alla crisi costringendo la contessa Marguerite de Clisson a liberare suo marito, dopo che Giovanni venne liberato la cittadella di Châtonceaux venne distrutta e il suo nome cambiato in Champtoceaux. Quale conseguenza del fallito rapimento gli eredi di Giovanna cedettero le terre dei Penthièvre a Giovanni nel 1420. I Montfort reagirono asserendo che i termini del trattato di Guérende, concepito per favorire gli eredi dei Penthièvre, non erano più percepiti come validi e non si sarebbero mai sentiti in obbligo di cedere il ducato. Questo fece sì che, verso la fine del secolo, esso poté essere ereditato da Anna di Bretagna.

Nel 1424 Giovanni II d'Alençon venne catturato dagli inglesi e vendette il proprio feudo di Fougères a Giovanni per raccogliere i soldi bastanti per il riscatto. Quando questi venne rilasciato i suoi tentativi di riprendersi le terre condussero a uno scontro, Giovanni assediò la fortezza di Pouancé, appartenente agli Alençon, nel 1432 e la pace venne fatta grazie all'intervento di suo fratello Arturo. In accordo con il vescovo Jean de Malestroit Giovanni cominciò la costruzione della Cattedrale di Nantes nel 1434. Giovanni morì il 29 agosto 1442.

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni nel 1396 sposò Jeanne di Valois figlia di Carlo VI di Francia ed Isabella di Baviera, insieme i due ebbero:

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni VI di Bretagna Padre:
Giovanni V di Bretagna
Nonno paterno:
Giovanni IV di Bretagna
Bisnonno paterno:
Arturo II di Bretagna
Trisnonno paterno:
Giovanni II di Bretagna
Trisnonna paterna:
Beatrice d'Inghilterra
Bisnonna paterna:
Iolanda di Dreux
Trisnonno paterno:
Robert IV, conte di Dreux
Trisnonna paterna:
Beatrice, contessa di Montfort
Nonna paterna:
Giovanna di Fiandra
Bisnonno paterno:
Luigi I di Nevers
Trisnonno paterno:
Roberto III delle Fiandre
Trisnonna paterna:
Iolanda di Borgogna-Nevers
Bisnonna paterna:
Jeanne, contessa di Rethel
Trisnonno paterno:
Hugh IV, conte di Rethel
Trisnonna paterna:
Isabelle de Grandpré
Madre:
Joana di Navarra
Nonno materno:
Carlo II di Navarra
Bisnonno materno:
Filippo III di Navarra
Trisnonno materno:
Luigi d'Évreux
Trisnonna materna:
Marguerite d'Artois
Bisnonna materna:
Giovanna II di Navarra
Trisnonno materno:
Luigi X di Francia
Trisnonna materna:
Marguerite di Borgogna
Nonna materna:
Jeanne di Valois
Bisnonno materno:
Giovanni II di Francia
Trisnonno materno:
Filippo VI di Francia
Trisnonna materna:
Jeanne di Valois
Bisnonna materna:
Bona di Lussemburgo
Trisnonno materno:
Giovanni I di Boemia
Trisnonna materna:
Eliška di Boemia

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN261939597 · ISNI (EN0000 0001 1662 2400 · GND (DE100947778 · BNF (FRcb13485107t (data) · CERL cnp00166172