Elena di Baviera
| Elena di Baviera | |
|---|---|
| Principessa ereditaria consorte di Thurn und Taxis | |
| In carica | 24 agosto 1858 – 26 giugno 1867 |
| Predecessore | Teresa di Meclemburgo-Strelitz |
| Successore | Isabella Maria di Braganza |
| Nome completo | |
| Altri titoli | |
| Nascita | Monaco di Baviera, 4 aprile 1834 |
| Morte | Ratisbona, Baviera, 16 maggio 1890 |
| Luogo di sepoltura | Abbazia di Sankt Emmeram |
| Dinastia |
|
| Padre | Massimiliano Giuseppe, duca in Baviera |
| Madre | Ludovica di Baviera |
| Consorte | Massimiliano Antonio di Thurn und Taxis |
| Figli | Luisa Elisabetta Massimiliano Maria Alberto |
Elena in Baviera (Elena Carolina Teresa di Wittelsbach) (Monaco di Baviera, 4 aprile 1834 – Ratisbona, 16 maggio 1890) nata duchessa in [1] Baviera, fu principessa ereditaria di Thurn und Taxis per matrimonio. Figlia del duca Massimiliano Giuseppe in Baviera e della principessa Ludovica di Baviera, era la sorella maggiore dell'imperatrice Elisabetta d'Austria. Dopo la morte del marito esercitò la reggenza della casa di Thurn und Taxis durante la minore età dei figli, amministrandone il patrimonio e gli affari di famiglia.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Giovinezza
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Elena di Baviera nacque il 4 aprile 1834 a Monaco di Baviera, secondogenita e prima figlia femmina del duca Massimiliano Giuseppe in Baviera e della principessa Ludovica di Baviera. Apparteneva alla linea ducale della dinastia Wittelsbach, che governò la Baviera per oltre sette secoli. Elena aveva sette fratelli, tra cui Elisabetta, imperatrice d'Austria, e Maria Sofia, regina delle Due Sicilie. In famiglia era chiamata con il soprannome di "Néné". [2][3][4][5]
Trascorse la sua infanzia prevalentemente presso il Castello di Possenhofen, sul lago di Starnberg. A differenza della sorella minore Elisabetta, Elena ebbe un carattere più serio e riservato e ricevette un'educazione profondamente radicata nelle tradizioni dell'alta nobiltà bavarese. Non condivideva la passione della sorella per l'equitazione e la vita all'aria aperta ed era considerata più riflessiva e devota. Rimase tuttavia sempre molto legata ai propri fratelli e, in particolare, a Elisabetta, con la quale mantenne uno stretto rapporto per tutta la vita.[2][3][4][5]
Matrimonio
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1853 la madre Ludovica e la zia l'arciduchessa Sofia d'Austria organizzarono un incontro tra Elena e il cugino, l'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria, nella località termale di Bad Ischl presso la Kaiservilla. Sofia desiderava infatti che il figlio sposasse una delle nipoti della casa di Wittelsbach e aveva individuato in Elena la futura imperatrice. Il padre di Elena, il duca Max in Baviera, non partecipò al viaggio, poiché i rapporti con Sofia erano difficili. Inizialmente l'invito riguardava soltanto Ludovica ed Elena; Elisabetta fu portata all'ultimo momento dalla madre, che sperava di distrarla dal dolore causato dalla recente morte di un giovane conte di cui si era infatuata.[2][3][4][5]
Le tre donne giunsero a Bad Ischl vestite a lutto, poiché i bagagli contenenti gli altri abiti non erano ancora arrivati. Sebbene il matrimonio tra Elena e Francesco Giuseppe fosse dato quasi per certo e avesse già ottenuto il consenso del padre della giovane, l'imperatore rimase invece affascinato da Elisabetta e la scelse come propria sposa. Elena, che per carattere e religiosità era ritenuta particolarmente adatta alla rigida corte asburgica, vide così svanire il progetto matrimoniale. Secondo alcune testimonianze era molto devota, ma aveva anche la fama di essere poco puntuale e di arrivare spesso in ritardo, perdendo treni e appuntamenti. Il fallimento del fidanzamento la gettò in una profonda depressione e la madre temette persino che decidesse di prendere i voti ed entrare in convento.[2][3][4][5]
Giunta all'età di ventidue anni, Elena era ormai considerata una "zitella", circostanza insolita per una principessa del suo rango. Per iniziativa della madre e del padre invitò allora la famiglia principesca di Thurn und Taxis a Possenhofen per una battuta di caccia. In quell'occasione il principe ereditario Massimiliano Antonio conobbe Elena e se ne innamorò immediatamente. Durante il soggiorno a Possenhofen espresse ai genitori il desiderio di sposarla, ottenendo il loro consenso. L'unico ostacolo era rappresentato dalle obiezioni dinastiche di Massimiliano II di Baviera, sovrano bavarese e capo della dinastia, che riteneva la famiglia Thurn und Taxis, pur ricchissima e influente, non pienamente pari ai Wittelsbach sul piano del rango. Grazie anche all'influenza esercitata dalla sorella Elisabetta sul re, l'autorizzazione fu infine concessa.[2][3][4][5]

Elena e Massimiliano Antonio si sposarono il 24 agosto 1858 a Possenhofen. Dal matrimonio nacquero quattro figli: Luisa (1859), futura principessa di Hohenzollern-Sigmaringen, Elisabetta (1860), futura duchessa di Braganza, Massimiliano Maria (1862), erede della casa di Thurn und Taxis, e Alberto (1867), futuro VIII principe di Thurn und Taxis. Attraverso i loro matrimoni, i figli consolidarono ulteriormente i rapporti della famiglia con numerose dinastie europee, compresa la casa d'Asburgo.[2][3][4][5]
Principessa di Thurn und Taxis
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Nel 1860, poco dopo la nascita della seconda figlia, Elena si recò a Corfù per assistere la sorella Elisabetta, gravemente malata. Durante il viaggio di ritorno fece tappa a Vienna, dove informò personalmente l'imperatore Francesco Giuseppe delle precarie condizioni di salute della moglie. Nel 1862 diede alla luce il tanto atteso erede maschio, Massimiliano Maria, mentre nel 1867 nacque il secondogenito Alberto.[2][3][4][5]
La serenità familiare fu tuttavia offuscata dalla grave malattia renale del marito, affetto da insufficienza renale cronica. Nonostante le cure termali a Karlsbad e gli sforzi dei migliori medici, Massimiliano Antonio morì il 26 giugno 1867, all'età di trentacinque anni, appena nove anni dopo il matrimonio. Rimasta vedova con quattro figli ancora piccoli, Elena ricevette dall'imperatore d'Austria la tutela dei figli. Il suocero iniziò inoltre a coinvolgerla sempre più nell'amministrazione della casa principesca, riconoscendone le notevoli capacità organizzative. Quando il suocero morì nel 1871, il figlio Massimiliano Maria, ancora minorenne, divenne il VII principe di Thurn und Taxis ed Elena assunse di fatto la reggenza e la direzione degli affari familiari fino alla sua maggiore età. In un'epoca in cui era raro che una donna ricoprisse un simile ruolo, dimostrò grande competenza amministrativa, fermezza e resilienza, guidando con successo una delle più importanti casate aristocratiche dell'Impero tedesco.[2][3][4][5]
Parallelamente si dedicò intensamente alle opere di beneficenza e alla vita religiosa. Nel 1877 la figlia Elisabetta sposò il principe Michele di Braganza, pretendente miguelista al trono del Portogallo, ma dopo la nascita della figlia Maria Teresa la sua salute peggiorò rapidamente ed ella morì nel 1881 a soli vent'anni. Due anni prima, nel 1879, la figlia maggiore Luisa aveva sposato il principe Federico di Hohenzollern-Sigmaringen. Nel 1883 il figlio Massimiliano Maria assunse personalmente la direzione del patrimonio familiare. Giovane colto e promettente, soffriva tuttavia di problemi cardiaci, conseguenza della scarlattina contratta durante l'infanzia. Morì improvvisamente nel 1885, a soli ventidue anni, per un'embolia polmonare. Elena fu costretta ad assumere nuovamente la guida della casa principesca fino al 1888, quando il secondogenito Alberto raggiunse la maggiore età e poté prendere in mano l'amministrazione della famiglia.[2][3][4][5]
Ultimi anni
[modifica | modifica wikitesto]Negli ultimi anni della sua vita Elena si ritirò progressivamente dalla vita pubblica, dedicandosi soprattutto alla religione. Nel 1890 le fu diagnosticato un cancro allo stomaco. Informata della gravità delle sue condizioni, l'imperatrice Elisabetta si precipitò al suo capezzale. Le due sorelle ebbero il loro ultimo colloquio, riportato nel diario dell'arciduchessa Maria Valeria, ultimogenita dell'imperatrice austriaca: «Abbiamo avuto entrambe momenti difficili nella vita», disse Elisabetta; «Sì, ma abbiamo avuto un grande cuore», rispose Elena. Elisabetta fu l'ultima persona a parlare con la sorella.[2][3][4][5]

Elena di Baviera morì il 16 maggio 1890, all'età di cinquantasei anni. Pur essendo ricordata soprattutto come la sorella maggiore dell'imperatrice Elisabetta d'Austria, ebbe una propria rilevanza storica quale principessa ereditaria e, soprattutto, quale reggente e amministratrice della casa di Thurn und Taxis. Dopo essere stata a un passo dal diventare imperatrice d'Austria, costruì una vita familiare generalmente felice, segnata tuttavia dalla perdita prematura del marito, della figlia Elisabetta e del figlio Massimiliano Maria. La sua memoria è rimasta viva sia in Baviera sia a Ratisbona, dove la Helenentor (Porta di Elena) porta il suo nome, testimonianza del duraturo legame della principessa con la storia della città e della casa di Thurn und Taxis.[2][3][4][5]
Ascendenza
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Elena apparteneva al ramo ducale della famiglia regnante di Baviera, i Wittelsbach, e pertanto il suo predicato dinastico era "Elena in Baviera" e non "di Baviera".
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (DE) Stammbaum der Wittelsbacher – Personen aus dem Stammbaum der Wittelsbacher, su stadtgeschichte-muenchen.de. URL consultato il 6 luglio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (DE) Helene in Bayern, su Academic dictionaries and encyclopedias. URL consultato il 6 luglio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (EN) Sasha, Helene in Bavaria: The Sidelined Sister, su The Royal Women, 29 dicembre 2021. URL consultato il 6 luglio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (EN) Helen in Bavaria, Duchess Helene in Bavaria (Duchess of Bavaria) ~ Bio with [ Photos | Videos ], su Alchetron.com, 18 agosto 2017. URL consultato il 6 luglio 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Erika Bestnreiner, L'imperatrice Sissi, Milano, Mondadori, 2003. ISBN 88-04-51248-2
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Elena di Baviera
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Elena di Baviera, su enciclopediadelledonne.it, Enciclopedia delle donne.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 40231723 · ISNI (EN) 0000 0000 5141 4917 · LCCN (EN) no00017847 · GND (DE) 12130924X |
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