Sissi (miniserie televisiva)

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Sissi
Sissi miniserie.jpg
Cristiana Capotondi in una scena del film
Titolo originaleSisi
PaeseAustria, Italia, Germania
Anno2009
Formatominiserie TV
Generedrammatico, storico, biografico, sentimentale
Puntate2
Durata198 min
Lingua originaletedesco/italiano
Rapporto16:9
Crediti
RegiaXaver Schwarzenberger
SoggettoNicola Badalucco, Giuseppe Badalucco, Franca de Angelis
SceneggiaturaIvan Cotroneo, Monica Rametta
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaXaver Schwarzenberger
MontaggioHelga Borsche, Alessandro Lucidi
MusichePino Donaggio
ScenografiaPetra Heim
CostumiEnrica Biscossi
ProduttoreSusanne Porsche, Jan Mojto, Carlo Bixio
Produttore esecutivoFrancesco Martino de Carles
Casa di produzioneZDF, RAI, Österreichischer Rundfunk
Prima visione
Dal16 dicembre 2009
Al20 dicembre 2009
Rete televisivaORF 2

Sissi (Sisi) è una miniserie televisiva coprodotta da Austria, Germania e Italia, diretta da Xaver Schwarzenberger.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La miniserie televisiva è andata in onda su Rai Uno in prima serata il 28 febbraio e il 1º marzo 2010.

Il film tratta della vita di Elisabetta di Baviera, nota come Principessa Sissi, dal 1854, anno delle sue nozze con Francesco Giuseppe I d'Austria, fino al 1867, anno dell'incoronazione degli imperatori austriaci a re e regina d'Ungheria. Si tratta di una coproduzione europea che ha avuto grande successo anche in Austria e Germania dove si temeva un'accoglienza fredda per il fatto che a interpretare l'amata imperatrice fosse un'attrice italiana.

Inesattezze storiche[modifica | modifica wikitesto]

Anche se la fiction si propone di raccontare la vita di Sissi, in realtà ci sono parecchi errori storici:

  • Il fallito attentato all'imperatore Francesco Giuseppe avvenne nel febbraio 1853 e cioè diversi mesi prima che egli conoscesse Sissi. Inoltre l'imperatore riportò solo lievi escoriazioni. Nella miniserie l'attentato avviene dopo e l'imperatore è ferito abbastanza seriamente.
  • La prima notte di nozze dei sovrani non fu consumata nello stesso giorno del matrimonio, ma ben tre giorni dopo, e non fu nel giardino di Schönbrunn.
  • Il duca Max di Baviera, il padre di Sissi, e Gyula Andrassy non furono mai amici; i due neanche si conoscevano.
  • Sissi imparò l'ungherese quando era già imperatrice, nei primi anni del matrimonio, e non da bambina. Non fu il padre a insegnarglielo.
  • Il nome della primogenita, Sofia, fu scelto tra Franz Joseph e la madre, non con la moglie.
  • La contessa Esterhazy viene mostrata come una finta amica con cui Sissi lega subito. Nella realtà, la contessa non cercò di "fare" l'amica con Sissi, e quest'ultima la detestò immediatamente.
  • Per quanto riguarda la fucilazione di Massimiliano, imperatore del Messico, nella fiction avviene qualche giorno prima che Sissi e Franz diventino re e regina d'Ungheria. Nella realtà avvenne qualche giorno dopo.
  • La fiction si conclude con l'incoronazione, mostrando che Sissi aveva tre figli (di cui la prima, Sofia, era morta 10 anni prima dell'incoronazione, ossia nel 1857). Si ricordi che da regina ebbe un'altra figlia, Maria Valeria.
  • La vera corona ungherese è sormontata da una croce inclinata mentre quella mostrata nella miniserie presenta una croce dritta.
  • La presenza di un vescovo ortodosso all'incoronazione è alquanto strana visto che l'Ungheria era cattolica.
  • La scena del ballo in maschera, dove lei si vuole far chiamare Gabriella, è parzialmente ispirata a un fatto realmente accaduto. La vera Sissi non era un domino rosso (cosa che era la dama di compagnia Ida Ferencsy), bensì giallo; il ballo non avvenne a Venezia, ma a Vienna; non ballò con Gyula Andrassy, ma con un giovane chiamato Fitz Pacher von Theinburg, con cui mantenne per diversi anni una corrispondenza segreta.
  • Sissi, al contrario di quella mostrata nella miniserie, non si è mai intromessa in affari e questioni politiche.

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Prima TV Italia Telespettatori Share
1 28 febbraio 2010 7.281.000 27,02%[1]
2 1º marzo 2010 7.659.000 26,47%[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]