Andrea Osvárt

Andrea Klára Osvárt (Budapest, 25 aprile 1979) è un'attrice, modella e produttrice cinematografica ungherese naturalizzata italiana.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nasce a Budapest da un veterinario e una logopedista ma cresce nel piccolo comune di Tamási, con due sorelle e due fratelli; in seguito i genitori si separano. Appassionata di recitazione dall'età di sei anni, inizia però con dei corsi di danza, e frequenta a Pécs il Kodály Zoltân Gymnázium, una scuola superiore bilingue italo-ungherese, dove apprende la lingua italiana. A sedici anni, nel 1995, inizia a lavorare come modella, sfilando all'estero e girando in patria numerosi spot pubblicitari, facendosi notare per la bellezza semplice e naturale caratterizzata dai capelli corti; nel 1996 partecipa alla selezione ungherese del concorso The Look of The Year, giungendo seconda dietro Andrea Deák.
Risiedendo a Budapest deve abbandonare la scuola ma non gli studi, riuscendo a diplomarsi da privatista con il massimo dei voti. Iscritta a Lingua, letteratura e cultura italiana presso l'Università Loránd Eötvös, nel 2000 ottiene una piccola parte in Contaminated Man, film di Anthony Hickox girato a Budapest, e poco dopo ne ha un'altra in Spy Game, di Tony Scott, anch'esso girato nella capitale ungherese: in quest'ultimo ha modo di lavorare con Robert Redford, il quale le consiglia di studiare recitazione, consiglio che mette in pratica subito iscrivendosi per un'annata alla scuola dell'attrice Margit Földessy, e perfezionando il suo inglese. Nel 2001 si fidanza col conduttore radiofonico Gábor Bochkor. Continuando a lavorare, nel 2003 riesce a laurearsi con una tesi su Elsa Morante.
Dopo una traumatica rottura col fidanzato dovuta alle sue infedeltà, decide di trasferirsi a Roma con un permesso di soggiorno come collaboratrice domestica, cercando nuovi ingaggi e iscrivendosi all'International Acting School Rome[1][2][3][4][5]. Numerosi i lavori girati in Italia, sia cinematografici che televisivi. Nel corso degli anni duemila recita in Sara May, di Marianna Sciveres, The Clan, di Christian De Sica, dove è protagonista con il ruolo di Patricia, Casanova, di Lasse Hallström, con Heath Ledger e Sienna Miller, Il rabdomante, di Fabrizio Cattani, di cui è coproduttrice, 2 tigri, di Sandro Cecca e Soundtrack, di Francesca Marra.
Attiva anche sul versante della televisione, nello stesso decennio prende parte a varie miniserie come Il bell'Antonio, di Maurizio Zaccaro, La caccia, di Massimo Spano, in cui è protagonista nel ruolo di Tania, Exodus - Il sogno di Ada, di Gianluigi Calderone e Pompei, di Giulio Base, dove è protagonista con il ruolo di Valeria. Sempre in TV, assieme alla collega Bianca Guaccero è valletta a fianco di Pippo Baudo e Piero Chiambretti durante il Festival di Sanremo 2008, cimentandosi anche nel ballo e nel canto, e come traduttrice dall'inglese.
Nel 2009 interpreta l'imperatrice Eugenia de Montijo nella miniserie televisiva Sissi, mentre l'anno successivo recita nelle miniserie Lo scandalo della Banca Romana, assieme a Beppe Fiorello, e Le ragazze dello swing, che narra la storia del Trio Lescano. Sempre nel 2010 lavora ancora per il cinema affiancando Bruno Ganz ed Elio Germano nel film La fine è il mio inizio, basato sulla vita di Tiziano Terzani, dove interpreta Saskia, figlia minore del giornalista. Nel 2012 è coprotagonista della serie TV francese Transporter: The Series, e fonda a Budapest la casa di servizi cinematografici AmegO Film. Due anni dopo è sul grande schermo col film Anita B.[6], di Roberto Faenza. In questo periodo riesce a ottenere la cittadinanza italiana ma torna a vivere in Ungheria. Nell'estate 2015 si fidanza nuovamente con un conduttore radiofonico, Ákos Esperes, già suo amico, per alcuni mesi fino all'anno seguente; poi nell'agosto 2016 conosce a una cena e poi su Facebook Roberto Farinelli, uomo d'affari ungherese di padre campano, con cui va a convivere fino all'estate 2018. Sempre nel 2018 è produttore di linea per il film di Marco Risi Natale a 5 stelle, girato a Budapest[7][8][9].
Dal compagno Milán Gauder, dirigente della Mastercard con cui vive a Vienna, nel gennaio 2025 ha la figlia Luna Greta Gauder[10][11].
Filmografia
[modifica | modifica wikitesto]Cinema
[modifica | modifica wikitesto]- Contaminated Man, regia di Anthony Hickox (2000)
- Spy Game, regia di Tony Scott (2001)
- Kistestvér, regia di Andor Lengyel (2003)
- Sara May, regia di Marianna Sciveres (2004)
- Surface, regia di Alessandro Tiberio – cortometraggio (2004)
- Riflesso, regia di C. E. Tornabene – cortometraggio (2004)
- Casanova, regia di Lasse Hallström (2005)
- The Clan, regia di Christian De Sica (2005)
- Mare nero, regia di Roberta Torre (2006)
- Il rabdomante, regia di Fabrizio Cattani (2006)
- 2 tigri, regia di Sandro Cecca (2007)
- 2061 - Un anno eccezionale, regia di Carlo Vanzina (2007)
- Una piccola storia, regia di Stefano Chiantini (2007)
- Duplicity, regia di Tony Gilroy (2009)
- La valle delle ombre, regia di Mihály Györik (2009)
- Poligamy, regia di Dénes Orosz (2009)
- La fine è il mio inizio, regia di Jo Baier (2010)
- Maternity Blues, regia di Fabrizio Cattani (2011)
- Aftershock, regia di Nicolás López (2012)
- Anita B., regia di Roberto Faenza (2014)
- Un matrimonio da favola, regia di Carlo Vanzina (2014)
- Der Nanny, regia di Matthias Schweighöfer (2015)
- Ancora un'altra storia, regia di Gabriele Pignotta – cortometraggio (2015)
- Soundtrack, regia di Francesca Marra (2015)
- In search of Fellini, regia di Taron Lexton (2016)
- Natale a cinque stelle, regia di Marco Risi (2018)
Televisione
[modifica | modifica wikitesto]- Elsö generáció, regia di Szabo Szilard (2001)
- Tea – serie TV (2003)
- Diritto di difesa – serie TV, 1 episodio (2004)
- La caccia, regia di Massimo Spano – miniserie TV (2005)
- Il bell'Antonio, regia di Maurizio Zaccaro – miniserie TV (2005)
- Pompei, regia di Giulio Base – miniserie TV (2006)
- Exodus - Il sogno di Ada, regia di Gianluigi Calderone – miniserie TV (2007)
- Sissi (Sisi), regia di Xaver Schwarzenberger – miniserie TV (2009) – Eugenia de Montijo
- Lo scandalo della Banca Romana, regia di Stefano Reali – miniserie TV (2010)
- Le ragazze dello swing, regia di Maurizio Zaccaro – miniserie TV (2010) – Alexandra Leschan
- La donna della domenica, regia di Giulio Base – miniserie TV (2011)
- 6 passi nel giallo – serie TV, episodio 1x01 (2012)
- Buio, regia di Nicolaj Pennestri – miniserie TV, puntata 1 (2012)
- Transporter: The Series – serie TV, 12 episodi (2012-2013)
- Il paradiso delle signore – serie TV (2017)
Doppiatrici italiane
[modifica | modifica wikitesto]- Chiara Gioncardi in Exodus - Il sogno di Ada e Anita B.
- Barbara De Bortoli in Transporter: The Series
- Stella Musy in La donna della domenica
Programmi TV
[modifica | modifica wikitesto]- Festival di Sanremo (2008)
- Nastri d'argento (2008)
- Premio Rodolfo Valentino (2009)
- Premio Campiello (2010)
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- 2007 – Premio Afrodite
- Rivelazione dell'anno
- 2009 – Premio Pro Urbe Tamási
- Premio per le attività svolte in favore della città ungherese
- 2009 – Premio Filmspray
- Miglior attrice protagonista (Il rabdomante)
- 2011 – Festival Internazionale della TV di Montecarlo
- Miglior attrice (Le ragazze dello swing)
- 2011 – Premio Flaiano
- Miglior attrice (Le ragazze dello swing)
- 2012 – Premio Guglielmo Biraghi
- Attrice rivelazione dell'anno (Maternity Blues)
- 2012 – Globo d'oro
- Globo d'oro europeo (Maternity Blues)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Valentina Leotta, Worldpass: Intervista esclusiva ad Andrea Osvart: trovo originale il cinema italiano perché a hollywood non riescono a sorprendermi…si copiano l'uno con l'altro e non mi lasciano emozioni, su WorldPass, 1º dicembre 2014. URL consultato il 3 gennaio 2026.
- ↑ Cristina Lacava, Il mio esame di maturità tra incubi e bei ricordi, su iO Donna. URL consultato il 3 gennaio 2026.
- ↑ Osvart Andrea – ttAgency, su ttagency.it. URL consultato il 3 gennaio 2026.
- ↑ (HU) A színésznő egykori szakításukról: Osvárt Andrea buktatta le a csajozó Bochkort, su Blikk, 5 dicembre 2018. URL consultato il 3 gennaio 2026.
- ↑ Andrea Osvart, oltre Sanremo - Corriere della Sera, su www.corriere.it. URL consultato il 3 gennaio 2026.
- ↑ Simona Santoni, Anita B., il film di Roberto Faenza su un inedito dopo Auschwitz, su cultura.panorama.it, 16 gennaio 2014. URL consultato il 16 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2014).
- ↑ (HU) nlc, Osvárt Andrea szakított szerelmével, su nlc.hu, 14 marzo 2016. URL consultato il 3 gennaio 2026.
- ↑ (HU) Habostorta, Osvárt Andrea Facebookon ismerkedett meg párjával, su www.habostorta.hu. URL consultato il 3 gennaio 2026.
- ↑ (HU) Vége: szakított Osvárt Andi és olasz párja, Roberto, in Blikk, 13 agosto 2018. URL consultato il 3 gennaio 2026.
- ↑ (HU) Osvárt Andrea már nem a sikerrel azonosítja a boldogságot, su noklapja.hu, 30 aprile 2025. URL consultato il 3 gennaio 2026.
- ↑ Facebook, su www.facebook.com. URL consultato il 3 gennaio 2026.
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Andrea Osvárt
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Andrea Osvárt
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su andreaosvart.com.
- Andrea Osvárt, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- Andrea Osvárt, su FilmItalia.org, Cinecittà.
- (EN) Andrea Osvárt, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Andrea Osvárt, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Andrea Osvárt, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (DE, EN) Andrea Osvárt, su filmportal.de.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 168972278 · ISNI (EN) 0000 0001 2116 8599 · LCCN (EN) no2015040348 · GND (DE) 143852973 · BNE (ES) XX4913576 (data) · BNF (FR) cb16682254n (data) · J9U (EN, HE) 987007412443105171 · CONOR.SI (SL) 242351715 |
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