Delegazione apostolica di Velletri

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Delegazione di Velletri
ex delegazione apostolica
Delegazione apostolica di Velletri
Localizzazione
StatoStato Pontificio Stato Pontificio
Amministrazione
CapoluogoVelletri
Data di istituzione1º febbraio 1832 (Riforme amministrative di Gregorio XVI) da Delegazione di Frosinone
Data di soppressione20 settembre 1870 (Presa di Roma) in Circondario di Velletri
Territorio
Coordinate
del capoluogo
41°40′N 12°47′E / 41.666667°N 12.783333°E41.666667; 12.783333 (Delegazione di Velletri)Coordinate: 41°40′N 12°47′E / 41.666667°N 12.783333°E41.666667; 12.783333 (Delegazione di Velletri)
Abitanti
Governiun distretto
6 governi (1833)
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Delegazione di Velletri – Localizzazione
Delegazione di Velletri – Mappa

La delegazione apostolica di Velletri fu una suddivisione amministrativa dello Stato Pontificio. Corrispondeva alla parte meridionale della provincia italiana di Roma e alla parte settentrionale delle province di Latina e Frosinone. Confinava a nord con la comarca di Roma, a est con la delegazione di Frosinone, a sud con il Regno delle Due Sicilie e a ovest con il Mar Tirreno.

Poiché la delegazione era retta da un cardinale con il titolo di legato apostolico (anziché semplice delegato), è anche nota come legazione di Velletri. Il legato era normalmente il Decano del Sacro Collegio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La legazione venne istituita da papa Gregorio XVI con il motu proprio Luminose prove del 1º febbraio 1832, riducendo l'estensione della confinante delegazione di Frosinone.

Il capoluogo della legazione era la città di Velletri, sita tra i Colli Albani e l'Agro Pontino, in posizione strategica sulla via Appia.

Il 22 novembre 1850, con il ritorno di Pio IX a Roma dopo l'esperienza della Repubblica Romana (1849), fu istituita la Quarta Legazione accorpando Frosinone a Velletri (che ottenne il capoluogo). La Quarta Legazione sopravvisse fino alla presa di Roma (20 settembre 1870) e alla fine del potere temporale dei papi, quando fu trasformata nel circondario di Velletri della provincia di Roma[1].

Nel 1835[2] la legazione di Velletri era divisa in un distretto (Velletri) composto da otto governi (Cisterna, Cori,[3] Rocca Massima, Segni, Sezze, Terracina, Valmontone e Velletri).

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

1833[modifica | modifica wikitesto]

Legazione Distretto Governo Comunità
Velletri Velletri Cori Cori
Segni Carpineto, Gavignano, Gorga, Montelanico, Segni
Sezze Bassiano, Norma, Sermoneta, Sezze
Terracina San Felice, Terracina
Valmontone Giulianello, Lugnano, Montefortino, Valmontone
Velletri Cisterna, Rocca Massima, Velletri

1835[modifica | modifica wikitesto]

Legazione Distretto Governo Comunità
Velletri Velletri Cisterna Cisterna
Cori Cori
Rocca Massima Rocca Massima
Segni Carpineto, Gavignano, Gorga, Montelanico, Segni
Sezze Bassiano, Norma, Sermoneta, Sezze
Terracina San Felice, Terracina
Valmontone Giulianello, Montefortino, Valmontone
Velletri Velletri

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regio Decreto 15 ottobre 1870, n. 5929
  2. ^ Domenico Scacchi, Alla ricerca di una regione. Il “Lazio” dalla Repubblica giacobina alla I guerra mondiale. In: AA.VV., Atlante storico-politico del Lazio, Laterza, Bari, 1996.
  3. ^ Cori era feudo del Senato Romano, perciò il suo governatore era nominato dal Senato di Roma.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Moto proprio della Santità di Nostro Signore papa Pio VII in data de' 6 luglio 1816 sulla organizzazione dell'amministrazione pubblica. 1816.
  • AA.VV., Atlante storico-politico del Lazio. Laterza, Bari, 1996. ISBN 88-420-4803-8

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]