Deep Purple in Rock

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Deep Purple in Rock
Artista Deep Purple
Tipo album Studio
Pubblicazione 3 giugno 1970
Durata 43 min : 23 s
Dischi 1
Tracce 7
Genere Hard rock[1]
Rock progressivo
Etichetta Harvest Records
Warner Bros.
Produttore Deep Purple
Registrazione agosto 1969- maggio 1970, IBC, De Lane Lea & Abbey Road Studios
Certificazioni
Dischi d'oro Argentina Argentina[2]
(vendite: 30 000+)
Francia Francia[3]
(vendite: 100 000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi[4]
(vendite: 50 000+)
Regno Unito Regno Unito[5]
(vendite: 100 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[6]
(vendite: 500 000+)
Deep Purple - cronologia
Album successivo
(1971)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[1] 4.5/5 stelle
OndaRock Pietra Miliare

Deep Purple in Rock, anche noto come In Rock, è il quarto album del gruppo britannico Deep Purple, pubblicato nel 1970.[1]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Deep Purple in Rock è generalmente considerato come uno dei primi album hard rock, assieme a Led Zeppelin II dei Led Zeppelin, e Paranoid dei Black Sabbath.[7]

Sulla copertina sono raffigurati i volti dei componenti del gruppo come se fossero scolpiti al posto dei presidenti americani sul Monte Rushmore. Il titolo dell'album, Deep Purple in Rock, ha due significati: in rock può essere inteso come riferimento al genere musicale oppure tradotto con nella roccia, in riferimento all'immagine di copertina raffigurante le sculture nella roccia.[senza fonte]

Nelle studio chat della versione rimasterizzata Ritchie Blackmore e Jon Lord eseguono più volte la sigla di Braccio di Ferro (Popeye the Sailor).

L'album è il primo della seconda formazione dei Deep Purple (nota come Mark II), con Ian Gillan e Roger Glover al posto di Rod Evans e Nick Simper.

I brani[modifica | modifica wikitesto]

Speed King si apre con una delle introduzioni più rumorose dell'epoca[senza fonte] (in alcuni versioni venne eliminata facendo iniziare direttamente la canzone), grazie al suono dell'organo trasmesso dall'amplificatore per chitarre Marshall e la distorsione della Stratocaster di Blackmore.

Bloodsucker si mantiene sulla stessa linea con uno stampo più blues e Gillan che inizia a proporre i suoi celeberrimi acuti. Il primo lato si chiude con Child in Time: una ballata blues in continuo crescendo vocale e strumentale. Famosa per gli acuti raggiunti dal cantante (nei live, combinata all'amplificazione, la sua voce toccherà i 120 decibel, pari al rumore di un aereo a reazione in partenza),[senza fonte]sarà uno dei pezzi cardine del loro repertorio fino al live Come Hell or High Water, dopo il quale Gillan non riuscirà più a recuperare le note più alte[senza fonte]. Lo stesso Gillan ha dichiarato di essere molto affezionato a questa canzone, tanto che, oltre ad averla riproposta da solista, fece promettere ai successivi cantanti dei Purple (David Coverdale e Glenn Hughes) di non eseguirla mai dal vivo[senza fonte]

La prima canzone del secondo lato è Flight of the Rat che parte con un riff di chitarra elettrica semplice e diretto, e nella parte centrale diventa un'alternanza di assoli tra tastiere, chitarra e batteria. Into the Fire è un blues più lento, anche se non manca di accelerazione e crescendo tipici del disco. Living Wreck ha un sapore più psichedelico, con l'organo di Lord protagonista negli assoli, marcati dal tipico sound acid-rock tipico del periodo. Lo spirito psichedelico permane anche nella finale Hard Lovin' Man, decisamente più heavy per velocità, volume e distorsione del suono, tanto che viene considerata una canzone base per lo sviluppo di quello che sarà l'heavy metal. [senza fonte]

Black Night è una traccia bonus, divenuta famosa come singolo già due anni prima e da allora presenza fissa nella scaletta dei concerti della band di Hertford.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le canzoni sono state scritte da Blackmore/Gillan/Glover/Lord/Paice.

Versione originale
Lato A
  1. Speed King – 5:49
  2. Bloodsucker – 4:10
  3. Child in Time – 10:14
Lato B
  1. Flight of the Rat – 7:51
  2. Into the Fire – 3:28
  3. Living Wreck – 4:27
  4. Hard Lovin' Man – 7:10
Tracce bonus per la 25th Anniversary Edition
  1. Black Night (original single version) – 3:27
  2. Studio Chat (1) – 0:28
  3. Speed King (versione in piano) – 4:14
  4. Studio Chat (2) – 0:25
  5. Cry Free (remix di Roger Glover) – 3:20
  6. Studio Chat (3) – 0:05
  7. Jam Stew (strumentale) – 2:30
  8. Studio Chat (4) – 0:40
  9. Flight of the Rat (remix di Roger Glover) – 7:53
  10. Studio Chat (5) – 0:31
  11. Speed King (remix di Roger Glover) – 5:52
  12. Studio Chat (6) – 0:23
  13. Black Night (remix inedito di Roger Glover) – 4:47

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

L'album raggiunse la prima posizione in Germania, Austria ed Australia per due settimane, la quarta nel Regno Unito, la quinta in Norvegia, la settima in Italia, Paesi Bassi e Francia, l'ottava in Danimarca e la nona in Polonia.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Eduardo Rivadavia, Deep Purple in Rock, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 31 dicembre 2013.
  2. ^ (ES) Discos de Oro y Platino, Cámara Argentina de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 10 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2011).
  3. ^ (FR) Les Certifications, Infodisc.fr. URL consultato il 10 dicembre 2015. Selezionare "DEEP PURPLE" e premere "OK".
  4. ^ (NL) NVPI - Overzicht Goud/Platina Audio, su NVPI. URL consultato il 10 dicembre 2015.
  5. ^ (EN) Certified Awards, British Phonographic Industry. URL consultato il 10 dicembre 2015. Digitare "Deep Purple" in "Keywords", dunque premere "Search".
  6. ^ (EN) Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 10 dicembre 2015.