Il volo del calabrone (musica)

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Il volo del calabrone è il terzo episodio dell'opera La favola dello zar Saltan (composta fra il 1899 ed il 1900) di Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov, quando il protagonista viene trasformato in un insetto.

La composizione è accompagnata da un testo, che però viene spesso omesso, rendendolo un brano facilmente estraibile dal contesto dell'opera per un'esecuzione orchestrale o di altro tipo. Il brano, nella partitura dell'opera, non possiede un titolo, in quanto non si tratta di una vera e propria scena, ma di un interludio; tuttavia viene comunemente identificato come Il volo del calabrone proprio in riferimento all'argomento del testo.

Aiuto
Il volo del calabrone (info file)
Eseguito dalla fanfara dell'esercito degli Stati Uniti

Il volo del calabrone (info file)
Esecuzione di Neal e Nancy O'Doan, su arrangiamento per due pianoforti di Russel Warner

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il brano è caratterizzato da una veloce e continua serie di note cromatiche, eseguite in sedicesimi. L'andamento del brano, per onomatopea, tenta di ricostruire in chiave musicale il ronzio di un insetto. Inoltre, le note che compongono le singole sezioni della composizione, oscillano velocemente in una gamma di altezze, riproducendo il movimento fluttuante, ma regolare, di un grosso insetto.

Nella versione originale l'insetto a cui si fa riferimento è un bombo; in italiano si è sempre tradotto con calabrone, mantenendo comunque il valore onomatopeico del brano.

Influenza nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Essendo strutturato su comuni scale cromatiche, il Volo del calabrone è in realtà un brano abbastanza elementare nella sua costruzione compositiva, rispetto alla normalità dei brani di musica classica. Tuttavia la sua esecuzione richiede estrema velocità e precisione, ed infatti è utilizzato da molti musicisti, specialmente nel rock, come una dimostrazione di virtuosismo. Sono innumerevoli le versioni per chitarra elettrica, ma ne esistono riproposizioni (o variazioni) eseguite anche da tromba, basso elettrico, xilofono, violino e addirittura da cantanti.

Del brano esiste una trascrizione per pianoforte solo di Sergej Rachmaninov.

Un'altra versione, meno conosciuta in Italia ma molto famosa in Argentina, è quella arrangiata in tango da Osmar Maderna nel 1946.

Nel 2008 il violinista David Garrett è entrato nel Guinness dei primati per aver eseguito tale brano in un minuto e sei secondi.[1] Il 10 aprile 2011, nel corso di una puntata del programma televisivo Lo show dei record, il violinista Matteo Fedeli ha eseguito il brano in 64 s, suonando uno Stradivari del 1726, accompagnato da un'orchestra[2]. Il record è stato migliorato il 18 dicembre 2011, quando il violinista britannico Ben Lee lo ha eseguito in 54,24 s[3] Il 28 aprile 2011 il chitarrista Vanny Tonon è entrato nel Guinness dei primati per aver eseguito questo brano ad una velocità di 380 bpm.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ www.corriere.it
  2. ^ Volo del Calabrone - Matteo Fedeli (Stradivari 1726) dal sito dello Show dei record
  3. ^ Fastest violin player, dal sito ufficiale del Guinness World Records
  4. ^ Lo Show dei Record - Sito Ufficiale - volo del calabrone 380 bpm


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