Slaves & Masters

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Slaves & Masters
Artista Deep Purple
Tipo album Studio
Pubblicazione 5 ottobre 1990
Durata 46:51
Dischi 1
Tracce 9
Genere Hard rock
Album-oriented rock
Etichetta BMG (UK)
RCA (USA)
Produttore Roger Glover
Certificazioni
Dischi d'oro Svizzera Svizzera[1]
(vendite: 25 000+)
Deep Purple - cronologia
Album precedente
(1988)
Album successivo
(1993)

Slaves & Masters è il tredicesimo album in studio dei Deep Purple pubblicato nel 1990.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

La colpa dello scarso successo del precedente album The House of Blue Light viene imputata a Ian Gillan (anche se ciò è solo una convinzione di Ritchie Blackmore: infatti Ian Gillan non è l'unico responsabile), quindi Blackmore decide di 'cacciarlo di nuovo' dai Deep Purple e ingaggia l'ex-cantante dei Rainbow: Joe Lynn Turner. Il resto della band non è d'accordo con questa decisione ma l'album viene registrato lo stesso. Il risultato è Slaves and Masters.

L'album arrivando in quinta posizione in Svizzera, riscuote ancor meno successo di The House of Blue Light, non per la qualità, ma per il radicale cambiamento di stile. Infatti con l'entrata di Turner, i Deep Purple si erano spostati dall'hard rock all'AOR (genere di cui Turner è uno dei massimi rappresentanti).

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. King of Dreams (Blackmore; Glover; Turner) - 5:27
  2. The Cut Runs Deep (Blackmore; Glover; Turner;Lord; Paice) - 5:42
  3. Fire in the Basement (Blackmore; Glover; Turner; Lord; Paice) - 4:43
  4. Truth Hurts (Blackmore; Glover; Turner) - 5:14
  5. Breakfast in Bed (Blackmore; Glover; Turner) - 5:17
  6. Love Conquers All (Blackmore; Glover; Turner) - 3:47
  7. Fortuneteller (Blackmore; Glover; Turner; Lord; Paice) - 5:48
  8. Too Much Is Not Enough (Turner; Held; Greenwood) - 4:17
  9. Wicked Ways (Blackmore; Glover; Turner; Lord; Paice) - 6:33

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ (DE) The Official Swiss Charts and Music Community, Hung Medien. URL consultato il 10 dicembre 2015.