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Contrada Priora della Civetta

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Contrada Priora della Civetta
Contrade di Siena
StemmaStemma partito di nero e rosso alla civetta al naturale in maestà accantonato da due scudetti di azzurro caricati: quello a destra della lettera U e quello a sinistra della lettera M (Umberto I e Margherita di Savoia) in maiuscolo romano d'oro, concesse dai sovrani in occasione della loro visita a Siena nel 1887.[1]
ColoriNero e rosso con liste bianche
MottoVedo nella notte
PatronoSant'Antonio da Padova

San Bernardo Tolomei

Compagnie militariSan Vigilio, San Pietro in Banchi, San Cristoforo
TerzoTerzo di San Martino. (In piazza Tolomei ricade parte del terzo di Camollia)
SedeVia Cecco Angiolieri, 16 - 53100 Siena
MuseoMuseo della Contrada Priora della Civetta - Via Cecco Angiolieri n.41

53100 Siena
Via Cecco Angiolieri, 41

OratorioChiesa di Sant'Antonio da Padova (Siena)
Palio di Siena
Vittorie34 (per il Comune)
39 (per la Contrada)
Ultima: 16 agosto 2014
AlleateAquila (dal 1718)
Giraffa (dal 1923)
Istrice (dal 1933)
Pantera (dal 1794)
RivaliLeocorno (dal 1960)
ContradaioliCivettini
DirigenzaPriore: Marco Ricci (dal 2024)
Capitano: Roberto Papei (dal 2023)
PeriodicoIl Civettino
Mappa di localizzazione della Contrada Priora della Civetta
Mappa di localizzazione della Contrada Priora della Civetta

La Contrada Priora della Civetta è una delle diciassette suddivisioni storiche della città toscana di Siena. Prende parte al Palio di Siena.

Grafica della bandiera della Contrada Priora della Civetta

Le strade all'epoca del Bando

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Il Bando di Violante di Baviera (1730) determina la suddivisione territoriale delle diciassette Contrade di Siena facendo riferimento ai palazzi e ai loro proprietari dell'epoca, basandosi quindi sulle costruzioni più che sulle strade. Esso viene ancora oggi considerato la disposizione di base per determinare gli effettivi confini delle Contrade. Secondo il Bando relativo alla Nuova divisione dei confini delle Contrade, il territorio della Contrada Priora della Civetta è delimitato dalle seguenti vie e palazzi:

"Civetta, n. 11 - Dalla Costarella a sinistra circondi la piazza fino al Chiasso largo e seguendo dalla parte del palazzo Zondadari salga a San Vigilio e dietro al castellare Ugurgieri sempre a sinistra volti all'arco de Rossi e sotto detto arco vada per la stessa parte per la strada maestra, abbracciando i palazzi de signori marchesi Bichi e Palmieri, da dove svoltando per l'arco nella strada de Galli occupi per la piazza dell'Erba ambedue le parti dì detta strada e piazza fino alla chiesa di San Pellegrino inclusive, e di lì tenendo la sinistra per quell'arco entri nella strada maestra, quale tenendo pure la sinistra ritorni alla Costarella, intendendovisi comprese le strade di Banchi e Croce del Travaglio, Calzoleria, Castellare, piazza Tolomei da tutte le parti e l'altre strade entro a detto recinto."

Le strade ai nostri giorni

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Nel suo territorio si trova parte di quello anticamente incluso nella Contrada dell'Orso, una delle contrade soppresse. La Civetta include la parte più centrale della città di Siena, esattamente all'incrocio delle tre direttrici principali verso Firenze, Roma e la Maremma e a ridosso della Piazza del Campo. Attualmente il territorio della Contrada è individuato dalla seguenti strade:

  • via di Calzoleria
  • vicolo dei Pollaioli
  • via Rinaldini (parte)
  • vicolo di San Paolo
  • vicolo di San Pietro
  • via di Città (parte)
  • via dei Termini (parte)
  • vicolo dei Borsellai
  • via dei Pontani (parte)
  • piazza Tolomei
  • piazza dell'Indipendenza (parte, lato contiguo a via dei Termini)
  • costarella dei Barbieri (parte)
  • vicolo del Castellare

Palazzi e monumenti

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Interno dell'Oratorio
Le insegne della Civetta

La Contrada della Civetta nasce dalle antiche Compagnie militari di San Vigilio e di San Pietro in Banchi. Nel corso del secolo XVII incorporò il territorio della Compagnia militare di San Cristoforo, corrispondente alla soppressa Contrada dell'Orso, che ancora oggi sfila come tale nel Corteo storico del Palio. L'uso della civetta come insegna è testimoniato fin dalla prima metà del secolo XVI, quando il popolo del rione sfilava in cortei e carri allegorici riportanti quelli che poi sarebbero diventati i colori e le insegne della Contrada. Alla fine del secolo XVII la prima sede della Contrada fu posta nella Chiesa di San Pietro in Banchi, detta anche San Pietro Buio, oggi non più esistente. Promotore dell'iniziativa fu il parroco di detta Chiesa Antonio Perpignani. All'interno della Chiesa di San Pietro in Banchi venne anche edificato un altare, intitolato a Sant'Antonio di Padova, che divenne di patronato della Contrada, la quale da allora iniziò a venerare il Santo patavino fra i suoi celesti protettori. Intorno alla metà del 1700 sull'altare della Contrada era stata posta una tela rappresentante Sant'Antonio col Bambino, opera di Galgano Perpignani, nipote del parroco, oggi conservata nell'attuale Oratorio. Nel 1761 la Civetta realizza il primo "cappotto" della storia del Palio, vincendo nello stesso anno le due carriere di luglio e d'agosto. Nel 1780 La Chiesa di San Pietro Buio venne soppressa, venduta e poi demolita per fare spazio a edifici civili. La Civetta fu quindi ospitata nella Chiesa di San Cristoforo, patronato dei Conti Tolomei, i quali si fecero carico, nel 1824, di edificare un altare in onore di Sant'Antonio di Padova, e di ricollocarvi la tela del Perpignani che per alcuni anni era stata conservata nella Chiesa di Sant'Agnese a Vignano.

La Contrada della Civetta assunse il titolo di Priora grazie al fatto di aver ospitato la prima riunione del Magistrato delle Contrade, tenutasi nel 1905 presso la Chiesa di San Cristoforo[2].

Con l'acquisto e la realizzazione del nuovo Oratorio (1945), la Contrada inizia a stabilirsi nell'area dell'antico Castellare degli Ugurgieri, all'interno del quale oggi insistono il Museo e la Sede della Contrada, la "fontanina" realizzata da Fabio Belleschi nel 2005, la stalla del cavallo e la Società "Cecco Angiolieri".

La Contrada Priora della Civetta, insieme a Sant'Antonio di Padova, ha annoverato nel 2009 San Bernardo Tolomei come Compatrono, canonizzato il 26 aprile dello stesso anno, con la partecipazione a Roma in Piazza San Pietro del popolo e della Comparsa della Civetta. Il 16 agosto successivo la Contrada tornò a vincere nel Palio dell'Assunta, dedicato proprio alla canonizzazione di Bernardo Tolomei.

Alleanze sciolte

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Rivalità col Leocorno

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La rivalità fra la Contrada Priora della Civetta e la Contrada del Leocorno è la più recente, essendo nata ufficialmente nel 1960. I motivi sono da ricercare in qualche screzio fra i giovani delle due contrade ed in qualche dissidio per motivi di confine. Ma l'episodio determinante è legato al Palio straordinario del 4 settembre 1960, vinto dalla Civetta con Ciancone ed Uberta de Mores, che staccò di molto il Leocorno con Tristezza su Capriola.

Dopo questa vittoria, crearono polemiche alcuni cartelli in cui veniva pesantemente irriso l'insegna del Leocorno. Fino a quel momento i rapporti fra le due consorelle confinanti erano normali: l'unica contrapposizione poteva essere ricercata nel fatto che, storicamente, la Civetta era più vicina all'Oca, mentre il Leocorno alla Torre.

Nel Palio raramente le due contrade si erano trovate a confronto. Al periodo d'oro della Civetta con le vittorie del 1945, 1947 e 1949, seguì la rivincita del Leocorno con i successi del 1950 e del settembre 1954. Gli anni settanta furono particolarmente sfortunati per il Leocorno che, oltre a diventare "nonna" nel 1973, inanellò una serie di prestazioni negative, pur avendo avuto spesso in sorte ottimi cavalli. Al contrario la Civetta vinse due Palii nel 1976 e nel 1979.

Nell'agosto 1976 la Civetta vinse con Aceto e Panezio partendo dalla posizione di rincorsa, con il Leocorno nono al canape. Elio Tordini detto Liscio riuscì a nerbare Aceto nei primi metri, ma poi una volta liberatosi dalla morsa della rivale, la Civetta iniziò la sua rimonta vittoriosa. Con la vittoria del 4 luglio 1979 si chiuse il periodo d'oro della Civetta e quello negativo del Leocorno. Fu una carriera che, fra cadute, nerbate, sorpassi ed errori, portò ad un clamoroso arrivo in volata che premiò i portacolori della Civetta, Tremoto e Quebel.

È probabilmente questo l'episodio simbolo che segnò svolta negli equilibri palieschi fra le rivali. Infatti, nell'agosto 1980, il Leocorno con la vittoria di Aceto sulla cavalla Uana de Lechereo, per nulla turbata da vari ed inusuali lanci di oggetti in pista, riuscì a spezzare un digiuno lungo ventisei anni. Sei vittorie conquistate nell'arco di ventuno anni dal Leocorno, ed il perdurare digiuno civettino, sono il dato saliente di questo ventennio. Sul finire degli anni ottanta la Civetta affidò il proprio giubbetto ad Aceto per cercare la vittoria e proprio in queste due circostanze il Leocorno non rimase a guardare. Nell'agosto 1988, nel Palio dominato da Bucefalo su Figaro per l'Aquila, il fantino del Leocorno rimontò e nerbò in maniera evidente Aceto, proteso a inseguire la prima posizione.

Nel Palio successivo toccò a Falchino ostacolare Aceto alla mossa. La manovra fu determinante: la Civetta perse il Palio in volata con il veloce Figaro, battuto da Vipera scossa.

Gli anni novanta segnarono l'avvento nella Civetta del giovane fantino senese Luigi Bruschelli detto "Trecciolino", determinante negli sviluppi della rivalità. Proprio Trecciolino nell'agosto 1993 si produsse in una spettacolare nerbatura, fermando il Leocorno con Bastiano su Oriolu de Zamaglia. Nell'agosto 1995 la Civetta preferì continuare a concedere fiducia a Trecciolino, rinunciando a Giuseppe Pes detto "Pesse" che per tutta risposta andò a vincere, per la seconda volta, nel Leocorno su Bella Speranza.

Dopo otto Palii corsi nella Civetta, spesi sempre in proiezione anti-Leocorno, nel luglio 2001 Trecciolino veste a sorpresa il giubbetto del Leocorno montando il debuttante Ugo Sanchez. Partito in testa, cade al primo Casato, ma il cavallo scosso continua la sua corsa e batte in volata proprio la Civetta.

La Contrada è al centro del documentario paliesco del 2004 The Last Victory.

N° vittoria Data Fantino Cavallo
12 luglio 1664BacchinoVegliantino
22 luglio 1699SantinoCastrone
Vittorie nel XVII secolo: 2
32 luglio 1727Giovanni Cappannini detto CapannaSauro dorato del Manganelli
42 luglio 1761Domenico Franceschini detto Bechino IIS. dell'Oste delle Donzelle
516 agosto 1761Mattia Mancini detto BastiancinoSauro del Coppi
62 luglio 1778Mattia Mancini detto BastiancinoStornello del Cesti
717 agosto 1778Luigi Sucini detto NaccheStornello del Cesti
82 luglio 1780Beniamino Simoni detto BegnaminoBaio del Casini
92 luglio 1789Isidoro Bianchini detto DorinoMorello maltinto del Vignozzi
Vittorie nel XVIII secolo: 7
1016 agosto 1811Luigi Menghetti detto PiaccinaMorello maltinto del Batazzi
112 luglio 1812Luigi Menghetti detto PiaccinaCastagno chiaro del Fontani
122 luglio 1813Luigi Menghetti detto PiaccinaMorello del Chiarini
1330 marzo 1819Niccolò Chiarini detto CainoBaio dorato del Batazzi
142 luglio 1828Giovanni Buoni detto BoninoMorello stellato in fronte
152 luglio 1830Francesco Bianchini detto CampaninoMorello maltinto del Soldatini
1616 agosto 1838Giuseppe Straccali detto BeppaccioMorello del Soldatini
1716 agosto 1840Francesco Bianchini detto CampaninoBaio bruciato del Bianciardi
182 luglio 1846David Bianciardi detto SagrinoStorno del Cicali
192 luglio 1856Leopoldo Bianchini detto Piccolo CampaninoBaio del Grandi
2017 agosto 1869Dante Tavanti detto Il CittoBaia bruciata del Fineschi
212 luglio 1876Angelo Romualdi detto GiroccheFarfallina
222 luglio 1884Santi Sprugnoli detto BoggioneFarfallina
2316 agosto 1888Lorenzo Franci detto PirrinoBaio del Butini
242 luglio 1893Ulisse Betti detto BozzettoFarfallino
Vittorie nel XIX secolo: 15
252 luglio 1934Corrado Meloni detto MeloncinoRuello
2616 agosto 1937Fortunato Castiello detto NapoletanoFolco
2716 agosto 1945Primo Arzilli detto Il BiondoFolco
2818 maggio 1947Primo Arzilli detto Il BiondoBrillante
2916 agosto 1949Primo Arzilli detto Il BiondoPopa
304 settembre 1960Giuseppe Gentili detto CianconeUberta de Mores
3118 agosto 1976Andrea Degortes detto AcetoPanezio
324 luglio 1979Francesco Congiu detto TremotoQuebel
Vittorie nel XX secolo: 8
3316 agosto 2009Andrea Mari detto BrioIstriceddu
3416 agosto 2014Andrea Mari detto BrioOccolè
Vittorie nel XXI secolo: 2
  1. Contrada Priora della Civetta, su ilpalio.siena.it, 2020-94-10.
  2. Scheda sulla Contrada Priora della Civetta, su ilpalio.siena.it. URL consultato il 26 aprile 2010.
  • Per il paragrafo "La rivalità con il Leocorno": ilpalio.org, che riporta i testi di Roberto Filiani.
  • Alberto Fiorini, Contrada Priora della Civetta; le sedi storiche, Sagep, Genova, 1984.
  • Alberto Fiorini, Siena, immagini, testimonianze e miti nei toponimi della città, Edizioni Alsaba, Siena, 1991
  • Alberto Fiorini, Santi, monture e vessilli. Frammenti di storia di contrada, ed. “Il Leccio” Siena, 2005.
  • Alberto Fiorini, Bestiario senese. Simbologia e storia degli animali totemici delle Contrade, ed. “Il Leccio”, Siena 2008.
  • Alberto Fiorini, Fogge e costumi del passato. La continuità nell'evoluzione delle comparse della Civetta, ed. “Il Leccio”, Siena 2008.
  • Alberto Fiorini, Palii & Premi. Restauri: antichi drappelloni, ceramiche, una "nobile" bandiera, ed. “Il Leccio”, Siena giugno 2011.
  • Alberto Fiorini - Bruna Traballesi, La Contrada del Castellare. Un secolo di vita della Contrada Priora della Civetta e della sua Società, ed. “Il Leccio”, Siena gennaio 2012.

Altri progetti

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