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Contrada della Lupa

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Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima contrada di Milano, vedi Contrada della Lupa (Milano).
Contrada della Lupa
Contrade di Siena
StemmaCampo di paesaggio con una lupa coronata all'antica con i gemelli Romolo e Remo, i quali tengono un pennoncello bianco e nero. Lo stemma è bordato di argento e di rosso, con croci di color rosso e argento
ColoriBianco e nero listato di arancione
MottoEt Urbis et Senae signum et decus
Patronosan Rocco (16 agosto)
Compagnie militariSan Donato presso la Chiesa, Sant'Andrea
TerzoTerzo di Camollia
SedeVia Vallerozzi, 63 - 53100 Siena
MuseoMuseo della contrada della Lupa
via di Vallerozzi, 63
Oratoriooratorio di San Rocco
Palio di Siena
Vittorie38 (per il Comune)
41 (per la Contrada)
Ultima: 17 agosto 2024
Alleatenessuna
RivaliIstrice (dal 1934)
ContradaioliLupaioli
DirigenzaPriore: Giacomo Sensi (dal 2025)
Capitano: Giulio Bruni (dal 2022)
PeriodicoRomolo e Remo
Mappa di localizzazione della Contrada della Lupa
Mappa di localizzazione della Contrada della Lupa
Oratorio di San Rocco dopo la vittoria del 2 luglio 2016

La Contrada della Lupa è una delle diciassette suddivisioni storiche della città toscana di Siena. Prende parte al Palio di Siena.

Le strade all'epoca del Bando

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Il Bando di Violante di Baviera (1730) determina la suddivisione territoriale delle diciassette Contrade di Siena facendo riferimento ai palazzi e ai loro proprietari dell'epoca, basandosi quindi sulle costruzioni più che sulle strade. Esso viene ancora oggi considerato la disposizione di base per determinare gli effettivi confini delle Contrade. Secondo il Bando relativo alla Nuova divisione dei confini delle Contrade, il territorio della Contrada della Lupa} è delimitato dalle seguenti vie e palazzi:

"Lupa. n. 14 - Dalla porta Ovile a man destra tenga quel piano fino in faccia alla chiesa di San Biagio e di lì per ambe le parti occupando la via di Valerozzi si conduca nella via maestra, e di lì tenendo la via della Posta a man destra si porti in faccia al razzo o cantonata, della piaggetta che porta alla Lizza; dalla parte di San Donato occupi le case a sinistra e per la via maestra salendo in Dogana e Ruota e scendendo alla piazza della Badia comprenda a sinistra le due chiese di San Michele e scendendo per la piaggetta abbracci la via della Stufa secca, mezza la piazza dalla parte del convento di Santa Petronilla con tutta la via di San Bastiano e del convento di San Lorenzo e per tutta Fonte nuova ritorni al piano d'Ovile."

Le strade ai nostri giorni

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Le strade che attualmente fanno parte del territorio della Contrada sono le seguenti:

Palazzi e monumenti

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La Lupa nel Palio

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Alla Lupa sono attribuite 38 vittorie, l'ultima delle quali ottenuta il 17 agosto 2024 con il fantino Dino Pes detto Velluto su Benitos.

Nel 1785 la Lupa fece cappotto con i fantini Isidoro Bianchini detto Dorino (2 luglio) e Angelo Pacchiani detto Pacchiano (17 agosto). Nel 2016 la Contrada mette a segno una doppia impresa: oltre a perdere il poco onorevole titolo di "nonna" il 2 luglio, riesce a centrare un altro storico cappotto il 16 agosto, con lo stesso fantino (Jonatan Bartoletti detto Scompiglio) e lo stesso cavallo (Preziosa Penelope): nel corso dei secoli, era accaduto solamente alla Tartuca nel 1933 (con Fernando Leoni detto Ganascia su Folco).

Negli anni trenta Aquila, Drago, Lupa e Montone diedero vita ad una stretta alleanza chiamata "Piccola Quadruplice". Le quattro Contrade iniziarono a conquistare una notevole serie di vittorie, al punto da attirare l'attenzione delle consorelle più grandi, specie della Torre, che all'epoca era la "nonna".

Per il Palio di luglio 1937 si profilò un compatto schieramento teso a favorire il successo torraiolo. A quella carriera partecipavano Aquila, Drago e Lupa, che dopo ferventi trattative raggiunsero l'accordo con la Torre, ben prima della tratta che avrebbe deciso l'esito della corsa. Ma il 29 giugno la sorte non fu assai benevola e cambiò le carte in tavola: la Torre ebbe Rondinella, cavalla assai inferiore al fortissimo Ruello toccato alla rivale Onda; della "Piccola Quadruplice" l'unica baciata dalla fortuna fu la Lupa, altra grande favorita con il cavallo Folco. Nonostante ciò la dirigenza torraiola non si scoraggiò e iniziò a lavorare con le sue alleate, specie con la Lupa che, avendo il miglior cavallo, avrebbe dovuto giocare un ruolo determinante. Ma quando tutto sembrava deciso accadde qualcosa di imprevisto che stravolse tutti i piani della Torre. Il patto doveva infatti rimanere segreto, ma già nella serata del 1º luglio circolavano strane voci: sembra che fu il Priore della Torre a farsi sfuggire qualche parola di troppo, ormai certo della vittoria. L'intero lavoro saltò in pochi minuti, rimettendo tutto in gioco, tra l'altro all'insaputa di molti che ritenevano ormai tutto concluso. Il fantino lupaiolo Tripolino fu avvisato all'ultimo momento di tirare a vincere, senza ricevere alcuna spiegazione su questo improvviso cambio di strategia. Alla mossa la Torre partì bene, ma il binomio lupaiolo era nettamente superiore, e per Tripolino e Folco non fu difficile recuperare e vincere. A Palio concluso i torraioli inferociti si riversarono nel territorio lupaiolo, dando vita a scontri con i vincitori. Le due contrade non diventarono tuttavia rivali, per quanto vi fossero tutti i presupposti, e negli anni seguenti ripresero i tradizionali rapporti di neutralità.

Alleanze sciolte

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La rivalità con l'Istrice

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Prima che nascesse la loro recente quanto accesa rivalità, Lupa ed Istrice erano addirittura alleate.

Furono delle banali questioni di confine, nate negli anni trenta per una disputa di pochi metri, a far nascere i primi dissidi. Per far tornare i rapporti sereni fu istituita una commissione, che però non riuscì a far accordare le parti.

La tensione salì fino ai due Palii del 1935, quando a luglio vinse la Lupa e ad agosto l'Istrice, in entrambi i casi con il cavallo Ruello. I Numeri Unici editi in quelle occasioni dalle due Contrade riportarono serie rivendicazioni reciproche e i classici sfottò palieschi che caratterizzano ogni rivalità senese: rivalità che da allora non si è mai placata.

Grazie alla presenza nel proprio stemma della lupa con i gemelli Romolo e Remo, la contrada è gemellata con la città di Roma.

Vittorie ufficiali

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Le seguenti sono le vittorie riconosciute ufficialmente alla Lupa dal Comune di Siena e attestate nell'Albo delle vittorie del Palio di Siena.

N° vittoria Data Fantino Cavallo
12 luglio 1696Giuseppe Galardi detto PelliccinoPecoraio
Vittorie nel XVII secolo: 1
216 agosto 1703Benedetto Bartaletti detto StregoneCapitanello
32 luglio 1723Giovanni Cappannini detto CapannaCervio
416 agosto 1727Giovanni Cappannini detto CapannaBaio di Siena
52 luglio 1728Jacomo Mazzini detto CerrinoMorello di Monteroni
62 luglio 1740Giovanni Rossi detto MinistroBaio scuro di Buonconvento
74 luglio 1751Antonio da Massa detto MaremmanoSauro del Mensani
816 agosto 1756Antonio Giovannetti detto BastianoneSauro delle Donzelle
916 agosto 1758Antonio Giovannetti detto BastianoneSauro di Giuseppe Giannotti
1016 agosto 1775Mattia Mancini detto BastiancinoSauro di Antonio Amaddii
112 luglio 1785Isidoro Bianchini detto DorinoBaio dorato di Giuseppe Palagi
1217 agosto 1785Arcangiolo Pacchiani detto PacchianoMorello di Luigi Fanciulli
Vittorie nel XVIII secolo: 11
1316 agosto 1809Tommaso Felloni detto BiggériMorello di Domenico Pianigiani
1417 agosto 1817Filippo Rossi detto VecchiaCastagno bruciato di Giovanni Grandi
152 luglio 1820Matteo Brandani detto BrandinoBaio di Giovanni Soldatini
1618 agosto 1833Giovanni Brandani detto PipistrelloMorello di Lorenzo Iacopi (scosso)
1716 agosto 1841Francesco Bianchini detto CampaninoTosato
182 luglio 1854Pietro Locchi detto PaolaccinoMorello stellino di Giovanni Paciarelli
1915 agosto 1867Mario Bernini detto BachiccheBaio di Emilio Cecconi
2017 agosto 1876Antonio Salmoria detto LeggerinoStorno del Pisani
212 luglio 1883Dante Tavanti detto Il CittoMorello di Giovanni Carlini
2216 agosto 1889Ansano Giovannelli detto AnsanelloSedan
2316 agosto 1899Angelo Volpi detto BellinoBaia fiore in fronte di Ernesto Fabbri
Vittorie nel XIX secolo: 11
2418 agosto 1907Palio straordinario corso con cavalli scossiGobba
254 luglio 1909Domenico Fradiacono detto ScansinoBaia dorata di Guido Sampieri
2616 agosto 1912Alfonso Menichetti detto NappaSauro di Benvenuto Fineschi
272 luglio 1923Angelo Serio detto PirulinoBaietta
282 luglio 1935Tripoli Torrini detto TripolinoRuello
292 luglio 1937Tripoli Torrini detto TripolinoFolco
302 luglio 1945Lorenzo Provvedi detto RenzinoMughetto
3116 agosto 1948Albano Nucciotti detto RancoNoce
322 luglio 1952Ivan Magnani detto Il TerribileNiduzza
332 luglio 1973Rosario Pecoraro detto TristezzaPanezio
342 luglio 1989Dario Colagè detto Il BuferaVipera (scosso)
Vittorie nel XX secolo: 11
352 luglio 2016Jonatan Bartoletti detto ScompiglioPreziosa Penelope
3616 agosto 2016Jonatan Bartoletti detto ScompiglioPreziosa Penelope
3716 agosto 2018Giuseppe Zedde detto GingilloPorto Alabe
3817 agosto 2024Dino Pes detto VellutoBenitos
Vittorie nel XXI secolo: 4
  • I fantini più vittoriosi per la Lupa nella storia del Palio sono Capanna, Bastianone, Tripolino e Scompiglio, con 2 successi ciascuno.
  • Brandino è il fantino che ha corso più Palii per la Lupa: 8 (di cui uno vinto).[1]
  • Sono 25 i fantini che hanno esordito correndo nella Lupa. Due di essi sono riusciti a vincere in occasione del debutto con il giubbetto bianconero: Renzino, il 2 luglio 1945, e Il Bufera, il 2 luglio 1989.[2]
  • Il cavallo più vittorioso per la Lupa è Preziosa Penelope, con 2 successi.
  • I cavalli che hanno corso più carriere per la contrada di Vallerozzi sono Archetta e Danubio, con 3 Palii disputati ciascuno.[3]
  • La Lupa ha "fatto cappotto", cioè ha vinto entrambi i Palii ordinari dello stesso anno, due volte: nel 1785 e nel 2016.
  • Con 38 vittorie, la Lupa è all'undicesimo posto tra le Contrade per numero di Palii ufficiali vinti.
  • La Lupa ha vinto 36 Palii ordinari (ripartiti nel numero di 18 a luglio e altrettanti ad agosto) e 2 Palii straordinari.
  • La Lupa ha vinto due volte con il cavallo scosso: il 18 agosto 1833 e il 2 luglio 1989; a tali vittorie, si aggiunge quella riportata nella carriera del 18 agosto 1907, disputata senza fantini.
  • La Lupa ha ricevuto tre volte la "cuffia" (cioè, è stata la Contrada che non vinceva da più tempo): dal 2 luglio 1796 (quando la ricevette dall'Aquila) al 16 agosto 1809 (allorché la cedette al Drago); dal 2 luglio 1963 (cuffia ricevuta dalla Pantera) al 2 luglio 1973 (cuffia ceduta al Leocorno); e dal 16 agosto 2009 (cuffia ricevuta dalla Civetta) al 2 luglio 2016 (cuffia ceduta all'Aquila). In quest'ultima occasione la Lupa divenne la prima, e ad oggi unica, contrada ad essersi tolta la cuffia e aver fatto cappotto nello stesso anno.
  • Il periodo più lungo senza vittorie per la Lupa fu dal 2 luglio 1989 al 2 luglio 2016, per un totale di 27 anni.[4] Nell'intervallo dal 2 luglio 1952 al 2 luglio 1973, la Contrada stabilì il suo record negativo di Palii persi consecutivamente: 30.[5]

Vittorie attribuite

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La Lupa si attribuisce 41 vittorie, tre in più rispetto a quelle riconosciutele dal Comune:[6]

N° vittoria Data Fantino Cavallo Cavallo
11º agosto 1595??
22 luglio 1615??
32 luglio 1664Simone Mastacchi detto Mone?Palio ufficialmente assegnato alla Civetta per squalifica, decisa dal governatore di Siena Mattias de' Medici, della Lupa giunta prima con il cavallo scosso[7][8][9]

Altre vittorie

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Seguono le vittorie documentate della Lupa in manifestazioni diverse dal Palio alla tonda disputato in Piazza del Campo.

Tipologia Data Note
Palio rionale? giugno 1591Carriera indetta dal Valdimontone[10]
Bufalata1 agosto 1599Carriera organizzata dall'Onda[11]
Bufalata1631-
Lo stesso argomento in dettaglio: Masgalano.
Alfieri (a sinistra) e tamburini (a destra) della Lupa.

La Lupa ha vinto per otto volte[12][13] il Masgalano, premio destinato alla Comparsa ritenuta dall'apposita giuria la migliore per eleganza, dignità di portamento e coordinazione nella Passeggiata che precede ciascuno dei due Palii disputati nello stesso anno.

Numero Palio/
Anno[14]
Committente Autore Dedica
116 agosto 1952Accademia dei RozziVittorio Zani-
21974Sorelle dei poveri di Santa Caterina da SienaBottega Orafa ItalianaAl primo centenario della fondazione della congregazione e alla fondatrice Savina Petrilli
31976Azienda Autonoma di Turismo di SienaBottega Orafa ItalianaSessantesimo anniversario della Scuola di lingua e cultura italiana per stranieri
41993Amministrazione Provinciale di SienaFabio Belleschi-
51994Associazione di Pubblica Assistenza di SienaAlberto InglesiPrimo centenario della fondazione dell'Associazione di Pubblica Assistenza di Siena
61998Comitato Senesi extramoeniaPier Luigi Olla-
72010Associazione Volontari Ospedialieri di SienaPier Luigi Olla-
82012Società di ContradaStudenti dell'Istituto d'Arte "Duccio di Buoninsegna" di Siena-

Minimasgalano

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A partire dal 1973, nel mese di ottobre si celebra la manifestazione del "Minimasgalano", nata su iniziativa della Torre e riservata ai bambini di tutte le contrade che alla data del 31 ottobre dell'anno in corso non abbiano ancora compiuto 14 anni.

Una giuria di sei membri (tutti facenti parte del Comitato Amici del Palio) valuta la comparsa di ogni contrada, composta da un tamburino e due alfieri, i quali si esibiscono in Piazza del Campo nelle fasi previste per l'assegnazione del Masgalano.[15]

La Lupa si è aggiudicata il premio tre volte.

Numero Anno Committente Autore
11991Letizia RegoliRoberto Barbagli
21997Caterina Cafarelli e Marcello BelliniComitato Amici del Palio
32008Riccardo PucciUISP - sezione di Siena

Il Numero Unico è una speciale pubblicazione con cui tradizionalmente una Contrada celebra la vittoria di un Palio.

Il primo Numero Unico fu pubblicato dal Nicchio in seguito alla sua vittoria nel Palio del 16 agosto 1932. Buona parte dei successivi Palii disputati negli anni '30 e tutti i Palii disputati a partire dal secondo dopoguerra sono stati celebrati dalla contrada vincitrice con la pubblicazione di un Numero Unico.[16]

Dai primi esemplari, piccoli opuscoli consistenti di poche decine di pagine, si è progressivamente giunti a veri e propri libri arricchiti da centinaia di fotografie e contenenti articoli sulla carriera vittoriosa e sui suoi protagonisti, pillole sulla storia della Contrada e gli immancabili scherni all'eventuale avversaria.

Il primo Numero Unico della Lupa fu "Et Urbis et Senae signum et decus", edito a celebrare la conquista del Palio del 2 luglio 1935.

Alla successiva vittoria del 2 luglio 1937 non seguì la pubblicazione del Numero Unico, che tuttavia la Lupa ha ripreso ininterrottamente dal successo nella carriera del 2 luglio 1945. In occasione del cappotto del 2016, la contrada di Vallerozzi pubblicò un solo Numero Unico, relativo a entrambe le vittorie di quell'anno.

In totale, la Lupa ha pubblicato nove Numeri Unici, l'ultimo in occasione della conquista del Palio del 17 agosto 2024.[17]

Numero Palio Titolo
12 luglio 1935Et Urbis et Senae signum et decus
22 luglio 1945Romolo e Remo presentano
316 agosto 1948Ci risiamo...
42 luglio 1952Che famiglia!
52 luglio 1973Vent'anni dopo
62 luglio 1989Regina
72 luglio e 16 agosto 2016Duemilasedici
816 agosto 2018Sottosopra
917 agosto 2024Addosso
  1. I fantini più fedeli al Palio di Siena, su Il Palio.org. URL consultato il 5 aprile 2024.
  2. Fantini - Primo Palio, su Il Palio.org. URL consultato il 5 aprile 2024.
  3. Orlando Papei, I cavalli più fedeli - Lupa, su Il Palio.org. URL consultato il 5 aprile 2024.
  4. I digiuni superiori ai 30 anni, su Il Palio.org. URL consultato il 5 aprile 2024.
  5. Orlando Papei, Massimo numero di Palii persi consecutivamente, su Il Palio.org. URL consultato il 5 aprile 2024.
  6. Le vittorie, su Contrada della Lupa. URL consultato il 5 aprile 2024.
  7. Zazzeroni, pp. 11-12.
  8. Fiorini 2017, pp. 20-21.
  9. Vittorie – Contrada Priora della Civetta, su contradadellacivetta.it. URL consultato il 27 luglio 2025.
  10. Palio (non ufficiale) di ??/06/1581, su Archivio del Palio di Siena. URL consultato il 5 aprile 2024.
  11. Bufalata (non ufficiale) di domenica, 1 agosto 1599, su Archivio del Palio di Siena. URL consultato il 5 aprile 2024.
  12. Aldo Giannetti, I Masgalani, su Il Palio.org. URL consultato il 5 aprile 2024.
  13. La Lupa non ha mai vinto un Masgalano e un Palio nello stesso anno (o, fino a quando fu assegnato un Masgalano per ogni Palio, in quella medesima carriera), impresa riuscita solo alla Torre (1961), al Drago (1966) e alla Chiocciola (1983). Nel 1952 la Lupa vinse il Palio di luglio, ma si aggiudicò il Masgalano relativo alla carriera di agosto.
  14. A partire dalla sua istituzione (in occasione del Palio del 16 agosto 1950) fino a tutto il 1959, per ogni Palio (ordinario o straordinario) disputato nel medesimo anno veniva assegnato un Masgalano. Dal 1960 al 1969 è stato conferito un Masgalano per ogni biennio, e quindi in relazione a quattro Palii ordinari, più un ulteriore Masgalano per ogni Palio straordinario. A partire dal 1970 fino ad oggi, il Masgalano viene assegnato annualmente e fa riferimento ai Palii ordinari di quell'anno; per ogni Palio straordinario viene attribuito un ulteriore Masgalano. Per tale motivo, il Masgalano vinto dalla Lupa nel 1952 fa riferimento al solo Palio di agosto, mentre i sette Masgalani successivi sono relativi ad entrambe le carriere ordinarie del relativo anno.
  15. Aldo Giannetti, Il Minimasgalano, su Il Palio.org.
  16. Fanno eccezione gli anni dei cappotti della Tartuca (1933), della Giraffa (1997) e della stessa Lupa (2016), in occasione di ciascuno dei quali ognuna di queste contrade celebrò l'impresa pubblicando un solo Numero Unico.
  17. I Numeri Unici delle Contrade - Lupa, su Il Palio.org.
  • Per il paragrafo Gli aneddoti: ilpaliodisiena.com (testi di Roberto Filiani).
  • Per il paragrafo La rivalità con l'Istrice: ilpaliodisiena.com (testi di Roberto Filiani).
  • Alberto Fiorini, Palio e nobiltà, Pisa, Pacini Editore, 2017, ISBN 9788869951909.
  • Antonio Zazzeroni, Le Carriere nel Campo e le feste Senesi dal 1650 al 1914, Siena, Periccioli, 1980. ISBN non esistente

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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