Albo delle vittorie del Palio di Siena

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Caccia ai tori di fine Cinquecento dipinta da Vincenzo Rustici (1556 – 1632).

1leftarrow blue.svgVoce principale: Palio di Siena.

L'Albo delle vittorie del Palio di Siena è un documento storico contenente l'elenco ufficiale dei vincitori del Palio custodito presso l'Archivio Storico Comunale di Siena[1].

L'Albo[modifica | modifica wikitesto]

L'Albo, noto anche come "Elenco", ebbe origine dalla semplice iniziativa di un archivista comunale, Augusto Ginanneschi, che nel 1888 compilò un elenco dei Palii corsi in Piazza del Campo. Come egli stesso scrisse nel 1894, il documento fu "redatto dal sottoscritto vari anni sono, in base e completamento a quello pubblicato dal Conte Antonio Hercolani nella sua storia e costumi delle Contrade di Siena dell'anno 1845"[2].

Tale elenco venne adottato ufficialmente dal Comune, che di fatto fece proprio il testo del bolognese Hercolani. Alcune contrade si attribuiscono vittorie in Palii non inclusi nell'elenco ufficiale. Per queste ragioni si usa distinguere il numero di vittorie per il Comune e quelle per la Contrada[3]. L'Albo è stato più volte aggiornato a seguito di alcuni solleciti presentati nel corso degli anni dalle Contrade, allorché sono emerse inedite notizie, alle quali lo stesso Comune ha voluto aderire, ma non sempre. Sono ancora pendenti alcuni riconoscimenti richiesti dalle Contrade stesse, primi fra tutti in ordine temporale quelli presentati dall'Onda nel 1891 e dalla Tartuca nel 1895[4].

Nell'elenco sono esclusi tutti i Palii considerati non ufficiali, come i vari "Palii di Cetinale"[5], le bufalate, le asinate, le cacce dei tori, i Palii "alla romana"[6] e Palii "alla lunga"[7] non organizzati dalle autorità comunali, e più in generale Palii la cui effettiva esistenza non è stata dimostrata storicamente.

Vincitori del Palio di Siena[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il volume di Hercolani come Albo delle vittorie del Palio, palio.comune.siena.it. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  2. ^ Orlando Papei, I Palii con i cavalli fino al 1691. Riflessioni e altre piccole curiosità, Siena, Ilpalio.org, 2016, p. 12.
  3. ^ È un esempio la Torre, che si attribuisce 50 vittorie, a fronte delle 44 attestate dal Comune
  4. ^ Orlando Papei, I Palii con i cavalli fino al 1691. Riflessioni e altre piccole curiosità, Siena, Ilpalio.org, 2016, p. 1.
  5. ^ Palii fatti disputare dal cardinale Flavio Chigi (1631-1693) nei pressi della propria villa a Cetinale.
  6. ^ Il "Palio alla romana" consisteva nel far correre nove (oppure dodici) contrade divise in tre batterie da tre (oppure da quattro) ciascuna, a eliminazione diretta. Le vincenti delle batterie disputavano la "finale" e la contrada vincente si aggiudicava il Palio. Cfr. Il Palio di Siena, la sua storia, ocaioloextramoenia.it. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  7. ^ Il "Palio alla lunga" si svolgeva attraversando le vie cittadine fino a giungere al Duomo Vecchio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Hercolani, Storia e costumi delle contrade di Siena, 1845, p. 75.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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