Pista del Palio di Siena

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1leftarrow blue.svgVoci principali: Palio di Siena, Piazza del Campo.

La pista del Palio di Siena: l'interno della piazza è diviso a spicchi. Il senso di percorrenza è orario
Piazza del Campo pronta per il Palio (2 luglio 2016)

La pista sulla quale si disputa il Palio di Siena coincide con l'anello perimetrale di Piazza del Campo.

Il terreno[modifica | modifica wikitesto]

Durante il resto dell'anno, la pavimentazione è costituita da un lastricato di pietra serena che, nei giorni del Palio, viene ricoperto da uno strato di terra composto da una miscela di tufo, argilla e sabbia.

Lo spessore dello strato di terra (la cui compattezza è regolata da particolari compressori) varia in diversi punti, ma mediamente è di circa 15 cm.

La terra viene innaffiata periodicamente al fine di mantenerla compatta ed elastica; tuttavia il terreno risulta molto più duro per i cavalli se rapportato ai normali terreni degli ippodromi.

La struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso misura 339 metri: poiché i giri da compiere sono tre, i cavalli compiono una corsa teorica di 1017 metri. Dal dopoguerra in poi i palii più rapidi si sono aggirati intorno al tempo di 1:13/1:14[1], mentre i più lenti hanno superato il tempo di 1:20.

La presenza di palchi, transenne e imbottiture di protezione ai bordi del tracciato riduce la larghezza naturale della piazza.

La planimetria[modifica | modifica wikitesto]

Il punto di partenza (mossa) si trova all'altezza del vicolo della Costarella dei Barbieri (indicato in blu nella mappa; il senso della corsa è orario: va cioè dalla mossa verso la Curva di San Martino), cioè nel tratto precedente alla Fonte Gaia. La linea d'arrivo, segnalata da un bandierino, è nella stessa zona, pur non coincidendo esattamente con la linea di partenza (è leggermente più avanti rispetto alla mossa).

La Curva di San Martino compie un angolo di 95°. Il tratto immediatamente precedente alla curva è in leggera discesa ed è inclinato trasversalmente con un dislivello di 90 cm. tra i bordi. Il tratto immediatamente successivo è in discesa dell'8% con un dislivello di circa un metro. Il rettilineo che porta alla Curva del Casato è pianeggiante ma si conclude in leggera salita.

La Curva del Casato è ad angolo di 92°. La salita che porta alla curva è molto accentuata negli ultimi 15 metri, raggiungendo una pendenza del 10,5%. Il tratto successivo alla Curva del Casato è pianeggiante.

Il tratto di pista che parte dal secondo "spicchio" della piazza (subito dopo la Curva del Casato), prosegue per la Fonte Gaia ed arriva all'ottavo "spicchio" (subito prima della Curva di San Martino), è simile nella forma alla porzione di un cerchio. Nella sua lunghezza è pianeggiante, vi è una lieve pendenza verso l'interno.

Curva di San Martino: prima la discesa e poi, sullo sfondo, la salita prima della Curva del Casato.

Casistica degli incidenti[modifica | modifica wikitesto]

In base ad una analisi degli incidenti occorsi a cavalli e fantini tra il 1970 e il 1990, si è scoperto che il maggior numero di incidenti è avvenuto alla Curva di San Martino (57% dei casi) rispetto alla Curva del Casato (37% dei casi).

Alla Curva di San Martino gli incidenti sono avvenuti più o meno in egual misura sia al primo giro (45%) che al secondo (55%), mentre nella Curva del Casato sono avvenuti in grande parte al primo giro (70%).

Di conseguenza si evince che vi è un rischio maggiore alla Curva di San Martino (rischiosa anche per la pendenza) rispetto alla Curva del Casato, dove gli incidenti accadono soprattutto a causa dell'assembramento di cavalli al primo giro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo tratto da Sunto.biz sul Palio del 2 luglio 2009, su sunto.biz. URL consultato il 03-07-2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rudi Tulini, Barberi. Il cavallo nel Palio, Colle Val d'Elsa, Ed. Alsaba, 1990.