Claudia Livilla

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Claudia Livilla
Epoca romana, cammei, I sec. ac-I dc ca., calcedonio.JPG
Cammeo raffigurante Claudia Livilla (Altes Museum)
Nome completo Claudia Livia Iulia
Nascita 13 a.C.
Morte 31
Dinastia Giulio-claudia
Padre Druso maggiore
Madre Antonia Minore
Coniugi Gaio Cesare (1-4)
Druso minore (4-23)
Figli Giulia Livia
Germanico Gemello
Tiberio Gemello

Claudia Livia Giulia (in latino: Claudia Livia Iulia; 14-11 a.C.31), meglio conosciuta come Livilla ("piccola Livia", in onore alla nonna Livia Drusilla), è stata una nobildonna romana, appartenente alla dinastia giulio-claudia, sorella dell'imperatore Claudio e di Germanico, dunque zia dell'imperatore Caligola e prozia dell'imperatore Nerone.

Fu per due volte candidata al titolo di Augusta, tramite il matrimonio con Gaio Cesare (possibile successore di Augusto), poi tramite quello con Druso minore (figlio di Tiberio e suo erede), ma entrambi i mariti morirono prematuramente, non riuscendo dunque ad ottenere la porpora imperiale. Sembra tuttavia che non fosse estranea alla morte del secondo coniuge, in quanto avrebbe aiutato Seiano, potente prefetto del pretorio sotto Tiberio, che aspirava al titolo di successore, ad avvelenarlo, in quanto la donna era amante dello stesso Seiano. Quando quest'ultimo cadrà in disgrazia, Livilla lo seguirà, anche se i dettagli della sua morte risultano tutt'oggi poco chiari.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I genitori di Livilla, Antonia e Druso maggiore, in un cammeo

Origini familiari e giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Livilla nacque da Druso maggiore, figlio di Tiberio Claudio Nerone e di Livia Drusilla nonché fratello di Tiberio[1] ed Antonia minore,[2] figlia di Marco Antonio[3] ed Ottavia[4], sorella di Augusto,[5] probabilmente fra il 14 e l'11 a.C.[6] Fu l'unico figlio della coppia a raggiungere l'età matura, assieme a Germanico e al futuro imperatore Claudio.[2]

Nel 9 a.C., morì il padre nell'anno del suo consolato per una malattia,[7] lasciando la madre vedova. Qualche anno dopo, nel 4, suo zio Tiberio venne adottato da Augusto assieme ad Agrippa Postumo quale erede[8] Quest'ultimo fu esiliato più tardi nell'isola di isola di Pianosa per comportamento insensato e crudele,[9] lasciando Tiberio come erede unico.

Sposò in prime nozze Gaio Cesare, nipote di Augusto e destinato a succedergli sul trono,[10] e dopo la morte di questi, nel 4 Druso minore,[11] figlio di Tiberio, morto in giovane età nel 23 forse avvelenato dal prefetto Seiano che lo vedeva come ostacolo alla sua scalata al potere; a questo assassinio sembra non sia stata estranea la stessa Livilla, che nel frattempo pare fosse divenuta l'amante di Seiano. Dopo la morte del marito venne tuttavia esiliata e morì in esilio.

Dal matrimonio con Druso nacquero Giulia Livia (5-43 sposò in prime nozze il figlio maggiore di Germanico, Nerone Cesare, e poi l'eques Rubellio Blando da cui ebbe Rubellio Plauto), Germanico Gemello (19-23) e Tiberio Gemello (19-38).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Svetonio, Vite dei Cesari, Vita di Tiberio, IV
  2. ^ a b Svetonio, Vite dei Cesari, Vita di Claudio, I
  3. ^ Ricotti, pag. 435
  4. ^ Tacito, Annales, IV, 44
  5. ^ Svetonio, Vite dei Cesari, Vita di Augusto, LXI
  6. ^ Vagi, p. 101
  7. ^ Svetonio, Vite dei Cesari, Vita di Claudio, I; Dione, Storia Romana, LV, I
  8. ^ Svetonio, Vite dei Cesari, Vita di Augusto, LXV; Dione, Storia romana, LV, 13
  9. ^ Tacito, Annales, I, 3, 4; Svetonio, Vite dei Cesari, Vita di Augusto, XIX-LXV
  10. ^ Dione, Storia Romana, LV, 9, 1-4
  11. ^ (EN) Barbara Levick, Drusus Caesar and the adoptions of A.D. 4, in Latomus, vol. 25, nº 2, 1966, p. 233.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Theodore John Cadoux e Ernst Badian, Livia (RE 'Livius' 38) Iulia (or Claudia), in The Oxford Classical Dictionary, 4ª ed., Oxford University Press, 2012.
  • (EN) David Vagi, Coinage and History of the Roman Empire, 1ª ed., Routledge, 2016.
  • Eugenia Salza Prina Ricotti, Amori ed amanti a Roma fra repubblica ed impero, 1992.

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