Tiberio Gemello

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Tiberio Giulio Cesare Nerone Gemello
Tiberius Gemellus.jpg
Moneta raffigurante Tiberio Gemello
Nome completo Tiberius Iulius Caesar Nero Gemellus
Nascita ottobre 19
Morte 38
Luogo di sepoltura Mausoleo di Augusto, Roma
Dinastia Giulio-Claudii
Padre Druso minore
Madre Claudia Livilla

Tiberio Giulio Cesare Nerone Gemello, meglio conosciuto come Tiberio Gemello (latino: Tiberius Iulius Caesar Nero Gemellus; ottobre 19[1]38), è stato un nobile romano, membro della dinastia giulio-claudia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Origini familiari[modifica | modifica wikitesto]

Tiberio Gemello era figlio di Druso minore e Claudia Livilla.[1] Il padre era figlio dell'imperatore Tiberio e di Vipsania Agrippina, figlia a sua volta del generale Marco Vipsanio Agrippa. La madre era figlia di Druso maggiore, fratello di Tiberio e figlio di Tiberio Claudio Nerone e Livia Drusilla, e di Antonia minore, a sua volta figlia di Marco Antonio e di Ottavia minore, quindi nipote di Augusto. Aveva una sorella maggiore, Giulia Livia. La madre era sorella di Germanico e di Claudio. Quindi suoi cugini erano Nerone Cesare, Druso Cesare, Gaio Cesare "Caligola", Agrippina minore, Giulia Drusilla e Giulia Livilla da parte di Germanico, Claudia Antonia, Claudia Ottavia e Britannico da parte di Claudio. Era lo zio di Nerone attraverso sua cugina Agrippina minore. Ebbe un fratello gemello, Germanico Gemello, morto però in giovane età.

Giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Era nato da un parto gemellare, che fu celebrato in alcune rappresentazioni monetali, come simbolo di fecondità e prosperità della casa regnante. Il fratello Germanico Gemello morì tuttavia ancora bambino nel 23. Nello stesso anno morì anche il padre Druso, forse fatto avvelenare per istigazione del prefetto del pretorio Seiano. Nel 31 perse anche la madre Livilla, sospettata di aver complottato con Seiano contro l'imperatore. Si diceva che Livilla era stata in passato l'amante di Seiano, e che Tiberio Gemello non fosse quindi figlio di Druso e il vero nipote dell'imperatore.[2][3]

Alla morte di Tiberio, nel 37, gli succedette Caligola, acclamato dall'esercito e con l'appoggio dei pretoriani di Macrone. Sebbene il testamento dell'imperatore defunto nominasse coeredi Gaio Cesare detto Caligola e Tiberio Gemello, che era l'unico suo discendente diretto, fu il primo ad impadronirsi dell'intera eredità, grazie al Senato che dichiarò che l'imperatore Tiberio era insano di mente al momento della redazione del testamento.[4] Caligola si limitò ad adottare Tiberio Gemello come figlio e successore ("princeps iuventutis").[5] Dopo che Caligola si ammalò e rischiò di morire, il giovane Tiberio fu forse sospettato di aver cercato di impadronirsi del potere, cercando si sottrarre la reggenza a Drusilla, la sorella prediletta di Caligola. L'anno seguente, nel 38, Caligola fece uccidere oppure ordinò il suicidio a Tiberio Gemello, che reclamava la sua associazione al governo, accusandolo di aver partecipato ad una congiura contro di lui.[6] Venne sepolto nel mausoleo di Augusto.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Tacito, Annales, II, 84
  2. ^ Antonio Spinosa, Tiberio, p. 213-214
  3. ^ C.Scarre, Chronicle of the roman emperors, p.35.
  4. ^ Svetonio, Vita di Caligola, 14
  5. ^ Svetonio, 15
  6. ^ Svetonio, 23
  7. ^ Caligola: Folle o saggio?