Io, Claudio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Io, Claudio
Titolo originaleI, Claudius
AutoreRobert Graves
1ª ed. originale1934
1ª ed. italiana1935
Genereromanzo
Sottogenereromanzo storico
Lingua originaleinglese
Seguito daIl divo Claudio e sua moglie Messalina

Io, Claudio (I, Claudius) è un romanzo storico scritto da Robert Graves, narratore, saggista, poeta inglese e studioso di storia, pubblicato nel 1934.

Scritto in forma di autobiografia immaginaria dell'imperatore romano Claudio - zio di Caligola, marito di Messalina e poi di Agrippina, padre adottivo di Nerone - narra la storia della dinastia Giulio-Claudia e i primi anni dell'Impero, dall'assassinio di Giulio Cesare nel 44 a.C. all'uccisione di Caligola nel 41 d.C. Sebbene la narrazione sia largamente fittizia, la maggioranza degli eventi storici rievocati sono descritti accuratamente sulla scorta dei resoconti degli storici romani Svetonio e Tacito.

Graves scrisse un seguito all'autobiografia: Claudius the God and His Wife Messalina (1935), nel quale vi narra il principato di Claudio, dall'ascensione al potere alla morte nel 54 d.C.

Il romanzo vinse nel 1934 il James Tait Black Memorial Prize. Tradotto in decine di lingue, in Italia fu pubblicato nel 1935.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico dichiara di voler scrivere la storia della sua vita, ma vuol farlo in segreto perché, ormai sposato con la nipote Agrippina Minore, si sente da lei odiato ed è certo che la donna non gradirà lo svelamento di tanti misteri e misfatti dei loro parenti. All'atto di scrivere però, Claudio si rende conto di dover cominciare da quando i suoi nonni tenevano le scene di Roma e del mondo. Perciò fa partire il racconto dal 38 a.C., anno in cui sua nonna Livia Drusilla divorziò dal marito per sposare Augusto. Quindi vengono ripercorsi molti decenni e si avvicendano le figure di tanti parenti, quasi tutti presi nel vortice del potere e stritolati da esso. Finché, dopo il delirante principato di Caligola, nipote di Claudio, lui stesso viene acclamato imperatore dai pretoriani e deve accettare, a oltre cinquant'anni, la responsabilità di governare.

Personaggi storici[2][modifica | modifica wikitesto]

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert Graves, Io, Claudio, trad. di Carlo Coardi, Collana Romanzi, Bompiani, Milano 1935-1994; Milano, Garzanti, 1973; Collana Scrittori di tutto il mondo, Milano, Corbaccio, 1995-2020.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I, Claudius - Robert Graves, su worldcat.org. URL consultato il 29 settembre 2018.
  2. ^ L'elenco considera solo i personaggi attivi nel libro.
  3. ^ Si annoverano circa 30 riedizioni, si veda l'Opac Nazionale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura