Classe San Giorgio (incrociatore)

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Classe San Giorgio
RN San Giorgio.jpg
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tipoincrociatore corazzato
Numero unità2
ProprietàRegia Marina
Varo1908
Caratteristiche generali
Dislocamento
  • normale: 10 167 t
  • a pieno carico: 11300
Lunghezza140,9 m
Larghezza21 m
Pescaggiom
Propulsione
  • 14 caldaie Blechynden
  • 2 motrici alternative
    (San Giorgio)
  • 4 turbine Ansaldo/Parsons
    (San Marco)
  • 2 eliche (San Giorgio)
  • 4 eliche (San Marco)

potenza: 18 200 hp (San Giorgio)
23 000 hp (San Marco)

Velocità23,2 nodi (43 km/h)
Autonomia3 100  miglia a 12 nodi (5 700 km a 22 km/h)
Equipaggio32 ufficiali, 666-673 marinai
Armamento
ArtiglieriaAlla costruzione:

Dal 1917:

Siluri3 tubi lanciasiluri da 450 mm
CorazzaturaOrizzontale: 45 mm
Verticale: 200 mm
Artiglierie: 180 mm
Torrione: 254 mm
Torrette cannoni da 254 mm: 200 mm
Torrette cannoni da 76/40 mm: 160 mm

dati tratti da [1]

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Gli incrociatori corazzati Classe San Giorgio della Regia Marina erano le ultime e più perfezionate unità dell'epoca, con buona autonomia e ottima tenuta al mare.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Erano ben armate con pezzi inglesi da 254/45 Mod. 1907 e 190/45 Mod. 1908, veloci e almeno in termini di spessori massimi, ben protette. Dal momento che il dislocamento era assai modesto è verosimile che vi fossero limiti in termini di estensione della protezione, come si evince dai numerosi oblò delle fiancate.

Le due unità della classe differivano tra loro per l'apparato motore. Entrambi gli incrociatori avevano 14 caldaie in tre gruppi di quattro, che sfogavano nei primi tre fumaioli ed uno di due caldaie che sfogava nell'ultimo fumaiolo poppiero. Le caldaie usavano il carbone come combustibile. Il San Giorgio aveva un impianto tradizionale con due motrici alternative a tripla espansione e due assi, per una potenza complessiva di 18.200 hp ed una velocità massima di 23 nodi. Il San Marco fu la prima nave militare ad essere dotata di turbine a vapore, con 4 turbine Parsons costruite su licenza dall'Ansaldo. Tale apparato motore forniva al San Marco una potenza complessiva di 23.000 hp su quattro assi e permetteva all'unità di raggiungere una velocità massima di 24 nodi ed un'autonomia di 1000 miglia a 21 nodi e 3.100 miglia a 12 nodi.

Costruite negli anni precedenti la prima guerra mondiale queste sopravvissero fino alla seconda guerra mondiale. Il San Marco dal 1941 venne usato come bersaglio, mentre il San Giorgio, dopo essere stato ampiamente rimodernato, venne usato come piattaforma contraerea galleggiate nella difesa di Tobruk. Abbatté o danneggiò gravemente ben 47 velivoli nemici e, quasi sicuramente, l'aereo di Italo Balbo; quando Tobruk cadde si autoaffondò in porto.

Il San Marco venne usato come bersaglio mobile radiocomandato in seguito alle vicende armistiziali venne catturato dai tedeschi ed autoaffondato alla Spezia.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Incrociatore San Giorgio, su marina.difesa.it. URL consultato il 27 aprile 2014.

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