190/45

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Cannone da 190/45 mm
Averof 190mm guns rear port-side turret.JPG
Torretta poppiera di babordo del Georgios Averof
Tipocannone navale
OrigineRegno Unito Regno Unito
Impiego
UtilizzatoriCoA Regia Marina.svgRegia Marina
Naval Jack of Greece.svgMarina ellenica
ConflittiGuerre balcaniche
Guerra italo-turca
Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Produzione
ProgettistaVickers
Armstrong Whitworth
Data progettazioneVickers: 1906
Armstrong Whitworth: 1908
Varianti190/45 V Modello 1906
190/45 A Modello 1908
Descrizione
Peso15 t
Lunghezza8,9 m
Lunghezza canna8,6 m
Calibro191 mm
Tipo munizionicartoccio a sacchetto
Peso proiettileAP: 91 kg
Azionamentootturatore a vite interrotta tipo Welin
Cadenza di tiro2-3 colpi/min
Velocità alla volata864 m/s
Gittata massima22 km
Elevazione-7°/+25°
Angolo di tiro-80°/+80°
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Il cannone da 190/45 mm era una famiglia di cannoni navali italiani, impiegati come armamento secondario di due classi di incrociatori pesanti, realizzati per la Regia Marina e la Polemikó Nautikó prima della Grande Guerra. Gli incrociatori furono impiegati in entrambe le guerre mondiali e si ritiene che i pezzi di riserva siano stati utilizzati anche dall'artiglieria costiera durante la seconda guerra mondiale[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione "cannone da 190/45" comprende due cannoni di differenti case produttrici. Uno era il Modello 1906, prodotto dalla Vickers sulla base del suo Mark "D", mentre il secondo era il Modello 1908, realizzato dalla Armstrong a partire dall'Elswick Works Pattern "C"[3]. Le dimensioni dei due cannoni erano simili ed utilizzavano gli stessi proietti e le stesse cariche propellenti[4].

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

La bocca da fuoco del Vickers si ritiene sia costituita da un'anima interna (tubo "A") avvolta da filo per il 75% della sua lunghezza, da un tubo esterno "B" ed infine dalla camiciatura[2]. L'otturatore era a vite interrotta tipo Welin. L'arma impiegava proietti e cariche separate in sacchetti[4]. I cannoni equipaggiarono due classi di incrociatori pesanti:

  • Classe Pisa[5] - composta da tre navi, le italiane Pisa e Amalfi e la greca Georgios Averof[6]. Gli incrociatori italiani erano armati con otto 190/45 V Mod. 1906 in quattro torrette binate azionate idraulicamente, due su ogni lato della sovrastruttura di mezzanave, come armamento secondario[3]. L'incrociatore greco era armato con otto 190/45 A Mod. 1908, disposti come sulle navi italiane[2].
  • Classe San Giorgio[7] - composta da due navi della Regia Marina, la San Giorgio e la San Marco. Le navi erano equipaggiate con otto 190/45 A Mod. 1908 in quattro torrette binate azionate elettricamente, due su ogni lato della sovrastruttura di mezzanave, quale armamento secondario[3].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Norman Friedman, Naval weapons of World War One, Seaforth, 1º gennaio 2011, ISBN 978-1-84832-100-7, OCLC 786178793.
  2. ^ a b c John Campbell, Naval weapons of World War Two, Naval Institute Press, 1º gennaio 2002, ISBN 0-87021-459-4, OCLC 51995246.
  3. ^ a b c Norman Friedman, Naval weapons of World War One, Seaforth, 1º gennaio 2011, ISBN 978-1-84832-100-7, OCLC 786178793.
  4. ^ a b (EN) Tony DiGiulian, Italy 7.5"/45 (19.1 cm) Model 1908 - NavWeaps, su navweaps.com. URL consultato il 26 marzo 2017.
  5. ^ Pisa armoured cruisers (1909) - Regia Marina (Italy), su www.navypedia.org. URL consultato il 26 marzo 2017.
  6. ^ Averof armoured cruiser (1911) - Hellenic Navy (Greece), su www.navypedia.org. URL consultato il 26 marzo 2017.
  7. ^ San Giorgio armoured cruisers (1910 - 1911) - Regia Marina (Italy), su www.navypedia.org. URL consultato il 26 marzo 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Campbell, John, Naval Weapons of World War Two, Naval Institute Press, 1985, ISBN 0-87021-459-4.
  • Aldo Fraccaroli, Italian Warships of World War II, London, England, Ian Allan Publishing, 1974, OCLC 834485650.
  • Norman Friedman, Naval Weapons of World War One, Barnsley, South Yorkshire, UK, Seaforth, 2011, ISBN 978-1-84832-100-7.
  • Robert Gardiner e Randal Gray (a cura di), Conway's All the World's Fighting Ships: 1906–1921, Annapolis, Maryland, Naval Institute Press, 1984, ISBN 0-85177-245-5.