Classe Argo

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Classe Argo
Rsmg Argo.jpg
Il sommergibile Argo
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tiposommergibile
ProprietàFlag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
CantiereC.R.D.A. - Monfalcone
Impostazione1931
Varo1936
Completamento1937
Caratteristiche generali
Dislocamento in immersione1018,732 t
Dislocamento in emersione809,798 t
Lunghezza63,145 m
Larghezza6,899 m
Pescaggio4,459 m
Profondità operativacollaudo: 100 m
Propulsione2 motori diesel FIAT da 1500 hp complessivi, 2 motori elettrici C.R.D.A da 800 hp totali
1 batteria di accumulatori al piombo composta da 108 elementi.
Velocità in immersione 8 nodi
Velocità in emersione 14 nodi
Autonomia5300 miglia a 14 nodi; 10.176 miglia a 8,5 nodi;
8 miglia a 8 nodi, 100 miglia a 3 nodi in immersione
Equipaggio4 ufficiali, 36 tra sottufficiali e marinai
Armamento
Artiglieria1 cannone da 100/47 Mod. 1931 per smg (149 colpi)
2 mitragliere singole Breda Mod. 31 da 13,2mm
Siluri
4 tubi lanciasiluri anteriori e 2 posteriori da 533mm
(8 siluri)

dati presi da[1],[2] e [1]

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La classe Argo era una classe di sommergibili di media crociera della Regia Marina, costruita da due sole unità, Argo e Velella, entrati in servizio a partire dal 1936.

Le unità, ordinate inizialmente dalla Marina portoghese, furono acquistate dalla Marina italiana durante la costruzione, nel 1935[3]. Si trattò di unità solide e dalle discrete prestazioni, prese a modello per sviluppare la classe Tritone[3].

Unità[modifica | modifica wikitesto]

Argo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Argo (sommergibile 1931).

Durante il secondo conflitto mondiale fu impiegato sia in Mediterraneo, dove svolse 14 missioni offensive e 17 di trasferimento, che in Atlantico (dal settembre 1940 all'ottobre 1941), dove compì in totale cinque missioni di guerra.

Ottenne alcuni successi, quali gli affondamenti in Atlantico della motonave Silverpine (5066 tsl) ed in Mediterraneo della nave antiaerea Tynwald (2376 t) e della motonave Awatea (13482 tsl, tuttavia già ridotta ad un relitto da attacchi aerei), nonché il grave danneggiamento, in Atlantico, del cacciatorpediniere HMCS Saguenay.

In seguito all'armistizio si autoaffondò a Monfalcone. Recuperato dai tedeschi e usato come bettolina, fu demolito nel dopoguerra.

Velella[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Velella (sommergibile 1937).

Nella seconda guerra mondiale ebbe un'attività bellica molto simile a quella del gemello: operò sia in Atlantico (dal novembre 1940 all'agosto 1941), con 4 missioni, che in Mediterraneo, con 17 missioni offensive e 14 di trasferimento.

Non colse alcun risultato accertato, anche se in Atlantico potrebbe aver colpito una nave cisterna di 7000 tsl ed un piroscafo di 3200.

Il 7 settembre 1943 fu silurato dal sommergibile HMS Shakespeare al largo di Punta Licosa e affondò con tutto l'equipaggio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regio Sommergibile Foca
  2. ^ Da Navypedia.
  3. ^ a b Giorgio Giorgerini, Uomini sul fondo. Storia del sommergibilismo italiano dalle origini ad oggi, pag. 162

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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