Castelnuovo (San Pio delle Camere)

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Castelnuovo
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
ComuneSan Pio delle Camere-Stemma.png San Pio delle Camere
Territorio
Coordinate42°17′41″N 13°37′44″E / 42.294722°N 13.628889°E42.294722; 13.628889 (Castelnuovo)Coordinate: 42°17′41″N 13°37′44″E / 42.294722°N 13.628889°E42.294722; 13.628889 (Castelnuovo)
Altitudine810-860 m s.l.m.
Abitanti212
Altre informazioni
Cod. postale67020
Prefisso0862
Fuso orarioUTC+1
Nome abitanticastelnovesi
PatronoSan Giovanni Battista e Sant'Antonio da Padova
Giorno festivo24 giugno e 29 agosto (per San Giovanni) e 13 giugno (per Sant'Antonio)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelnuovo
Castelnuovo

Castelnuovo è una località abruzzese situata presso la strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica nell'Altopiano di Navelli. Comune autonomo nel Regno delle Due Sicilie, oggi è l'unica frazione del comune di San Pio delle Camere in provincia dell'Aquila, dal cui centro abitato dista circa 3 km.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Castelnuovo è un paese dell'entroterra abruzzese situato nella parte settentrionale della piana di Navelli, su una collina argillosa caratterizzata da molte grottoni sotterranei (in dialetto castelnovese vertùnë), sia artificiali che naturali, usate per il ricovero degli animali e, durante la seconda guerra mondiale, anche come riparo per le persone.

Castelnuovo, oltre alla città dell'Aquila, è l'unico centro abitato nell'Aquilano che presenta una planimetria della parte antica del borgo in stile romano.

Nell'antichità era in posizione strategica perché situato sulla via Claudia Nova e, in seguito, sul Tratturo Magno che portava a Foggia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo fortificato nasce nel XII secolo dall'unione dei paesi di Stefanescu e Ripa con il nome di Castronovo. Partecipa nel 1254 alla fondazione della città dell'Aquila e viene conquistato nel 1423 da Braccio da Montone. Il 26 novembre 1461 una violenta scossa colpisce tutto l'Aquilano e di questo parla Anton Ludovico Antinori nei suoi Annales:

« (...) allo stato funesto della Città rovinata in tante parti, e guaste in tutte le altre, talché la quarta parte di essa restò adeguata al suolo, e le altre tre rotte, e lesionate, si aggiunse il non meno funesto del contado. In esso fu il danno ineguale giacché ne toccò il maggiore ai castelli di Sant'Eusanio, di Castelnuovo, di Onda, e del Poggio presso Picenza. (...) furono i danni di Castelnuovo divenuto un mucchio di sassi, caduti anche i torrioni delle mura comuni colla morte di 28 persone, tutte native del luogo (...) »

(Anton Ludovico Antinori, Annales, L'Aquila, 1783)

Anche nel successivo terremoto del 1703 il paese fu nuovamente distrutto e ricostruito riempiendo il fossato e aprendo nuove vie nei bastioni medievali in corrispondenza di nuove percorrenze urbane. Nel 1862, a seguito dell'unità d'Italia, il paese viene annesso nel comune di San Pio delle Camere. A seguito del terremoto del 6 Aprile 2009 quasi l'intero paese vecchio viene raso al suolo e sprofonda in alcuni punti a causa delle grotte presenti nella collina dove sorge il paese, causando la morte di cinque persone.

La chiesa dei Santi Stefano e Silvestro[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa è il monumento principale del borgo, situata nel posto più elevato. La costruzione risale al XIII secolo circa, ma l'impianto attuale risale al rifacimento dopo il terremoto del 1703. Dopo il nuovo terremoto del 2009, la chiesa è ccollassata, lasciando intatte solo le pareti del perimetro, mezzo campanile e l'abside, ed attualmente è in ricostruzione secondo lo stile barocco. La chiesa è a pianta rettangolare a due livelli, con suddivisione marcapiano. La facciata è semplice,con una finestra centralecircolare e portale con cornice rinascimentale. Il campanile è l'unico elemento medievale, costruito in pietra, con tre settori e due ordini di archi.

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