Casa Menotti

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Casa Menotti
Casa Menotti, Spoleto - Centro di Documentazione del Festival dei Due Mondi.JPG
Casa Menotti - Facciata
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Spoleto
Indirizzo Via dell’Arringo, 1
Caratteristiche
Fondatori Fondazione Monini, Festival dei Due Mondi, Spoleto-Stemma.png Comune di Spoleto
Apertura 2010
Direttore Maria Flora Monini
Sito web

Coordinate: 42°44′05.32″N 12°44′20.47″E / 42.73481°N 12.73902°E42.73481; 12.73902

Casa Menotti, è un palazzo cinquecentesco di Spoleto, situato in piazza del Duomo.

È stata l'abitazione di Giancarlo Menotti, compositore, sceneggiatore e ideatore del Festival dei Due Mondi, acquistata nel 2010, dopo la sua morte, dalla "Fondazione Monini"[1]. Dal giugno 2011 ospita il Centro di documentazione del Festival dei Due Mondi, un piccolo museo di circa 160 gestito dalla Fondazione Monini in collaborazione con il comune di Spoleto e con la Fondazione Festival dei Due Mondi[2].

Centro di documentazione[modifica | modifica wikitesto]

Gli argomenti trattati nel centro di documentazione riguardano la storia del Festival, la figura di Menotti e il legame del Festival con la città e con il contesto culturale internazionale. Il centro ospita tutto il materiale documentativo, audio, video, fotografico e cartaceo, catalogato e digitalizzato, relativo alle edizioni del Festival dal 1958 ad oggi.

L'esposizione è suddivisa su tre piani e gli argomenti riguardano la musica, la danza, il teatro, le sceneggiature, l'internazionalità a confronto, i volti noti, e gli scatti di altri tempi, attraverso un percorso interattivo high tech e multimediale.

Il progetto architettonico e di allestimento unisce la dimensione pubblica del Festival a quella privata del suo ideatore.

Primo piano[modifica | modifica wikitesto]

Il primo piano è interamente dedicato alla storia del Festival, con video, souvenir e scatti dei volti più noti e degli spettacoli di maggiore rilievo. Sono presenti scenografie teatrali rivisitate e installazioni interattive. Al centro della sala un grande tavolo touch screen permette di accedere a tutto l'archivio del Centro, che custodisce circa 100 mila immagini (di cui 25 mila già digitalizzate) appartenenti al fondo fotografico Lionello Fabbri[3], recuperato, catalogato e archiviato dalla Monini S.p.a.. Altri quadri interattivi sono dedicati al materiale messo a disposizione dall'Istituto Luce e da Rai Teche.

Secondo piano[modifica | modifica wikitesto]

Al secondo piano si trova la casa di Giancarlo Menotti, con il suo pianoforte, uno Steinway, al centro della stanza[4]; di fianco leggii multimediali consentono l'accesso a spartiti, immagini e brani che ripercorrono la vita del compositore. Sul tavolo un album interattivo da sfogliare introduce alla vita di Menotti e ad una sua più approfondita conoscenza. Nella sua camera da letto, sullo scrittoio dove era solito lavorare, è possibile consultare spartiti cartacei a lui appartenuti.

In estate alcuni musicisti si esibiscono ogni giorno, a finestre aperte, al pianoforte del maestro; la musica inonda la sottostante piazza del Duomo.

Su entrambi i piani è presente inoltre una mostra di tutti i manifesti del Festival dalla prima edizione ad oggi.

Terrazza[modifica | modifica wikitesto]

Al terzo e ultimo piano c'è la terrazza, dove Giancarlo Menotti accoglieva gli artisti ospiti per aperitivi e conversazioni, luogo di rappresentanza e foresteria per gli ospiti di riguardo (come Leonard Bernstein, Carlos Kleiber, Ellen Stewart, conosciuta come La Mama, Nureyev, Luchino Visconti, Romolo Valli, Steven Mercurio). Dalla terrazza Menotti e i suoi ospiti assistevano ai concerti e alle rappresentazioni su piazza Duomo. La famiglia Monini ha deciso di riprendere questa tradizione in omaggio al maestro e così ogni anno, per tutta la durata del Festival, vengono offerti aperitivi agli artisti [5].

Premi istituiti[modifica | modifica wikitesto]

Premio "Una finestra sui Due Mondi"[modifica | modifica wikitesto]

Il premio "Una finestra sui Due Mondi", viene assegnato ogni anno ad un artista di fama mondiale e a un esponente delle giovani leve presenti al Festival. È stato istituito nel 2010 dalla famiglia Monini. Ricorda l'abitudine di Giancarlo Menotti di affacciarsi alla finestra del primo piano del suo palazzo per salutare il pubblico presente in piazza Duomo, in compagnia degli artisti suoi ospiti. I vincitori del premio saranno immortalati alla finestra da uno scatto fotografico del ritrattista Fabian Cevallos [6] e i ritratti andranno ad arricchire la galleria dei "Grandi del Festival" esposta nelle sale del centro di documentazione.

L'oggetto artistico, una finestra stilizzata, è stato creato dagli studenti dell'istituto d'arte "Leoncillo Leonardi" di Spoleto.

I premi assegnati:

Concorso per giovani compositori[modifica | modifica wikitesto]

Il "Concorso per giovani compositori", a partire dal luglio 2013 assegna una borsa di studio ad un musicista di qualsiasi nazionalità che non abbia oltrepassato i 30 anni, e che presenti una composizione mai eseguita prima. È dedicato al maestro Menotti [8].

I vincitori:

  • 2013, Andreas Gies
  • 2014, Dario Falcone
  • 2015, Kenichi Nagano

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lionello Fabbri e Simona Barabesi, Spoleto, la città e il festival: le fotografie di Lionello Fabbri dal 1966 al 1992, Spoleto, Spoleto 2008, 2008, ISBN 8887648530.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]