Museo civico di Todi

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Museo civico
Todi02.jpg
i Palazzi del Capitano e del Popolo
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Todi
Indirizzo Piazza del Popolo 29/30 (ultimo piano palazzo comunale)
Caratteristiche
Tipo Arte - Archeologia
Sito web

Coordinate: 42°46′56″N 12°24′25″E / 42.782222°N 12.406944°E42.782222; 12.406944

Il museo civico di Todi è sito in Piazza del Popolo a Todi (PG), negli ultimi piani dei Palazzi del Capitano e del Popolo.

Il museo raccoglie tutta la storia della città tudertina mostrando e catalogando oggetti, tra i più importanti, rinvenuti nella città e non solo (anche nei dintorni), tra cui una lastra marmorea datata X-XI secolo con l'effigie di San Fortunato, del Cristo Redentore e San Cassiano, un plastico in legno raffigurante il tempio della Consolazione risalente al 1571 ed attribuito a Ventura Vitoni, nonché la sella di Anita Garibaldi (secondo fonti storiche ben accertate Garibaldi, con la moglie incinta, insieme ai garibaldini passarono di qua, pochi giorni prima che la moglie morisse presso le Valli di Comacchio).

Il museo è stato ristrutturato e restaurato e riaperto nel 1997.

Le sezioni del museo[modifica | modifica wikitesto]

La sezione archeologica[modifica | modifica wikitesto]

La 1ª sezione ospita ceramiche che attestano gli scambi commerciali fra la colonia fida Tuder (Todi) e Vulsinii (Orvieto), prevalentemente ceramiche di stile greco con figure rosse e nere, ma anche oggetti domestici, monili ornamentali femminili e terrecotte architettoniche, tra cui delle antefisse con tracce di pittura originale.

Non mancano degli oggetti in bronzo (tra cui ex voto), tra le più antiche forme d'arte della zona.

La sezione numismatica[modifica | modifica wikitesto]

La 2ª sezione consta di 1475 pezzi, tra cui 130 pezzi attribuibili alla zecca cittadina (di Todi).

Le monete esposte nel museo sono:

  • preromane,
  • greche,
  • romane repubblicane e imperiali,
  • ostrogote,
  • bizantine,
  • medievali
  • e moderne.

La sezione dei tessuti[modifica | modifica wikitesto]

La 3ª sezione ospita sia paramenti sacri che vestiti artigianali di varia provenienza e di varie epoche.

La sezione della ceramica[modifica | modifica wikitesto]

Oltre le ceramiche della 1ª sezione vi sono le ceramiche di questa sezione (la 4ª).

Le ceramiche di questa sezione spaziano dall'VIII secolo al XVIII secolo ma di varia provenienza.

La sala è stata decorata a partire dagli inizi del 1600 fino al 1900. Alla fase iniziale appartengono gli uomini illustri tudertini più l'affresco di Todi col suo hinterland, opere realizzate da Pier Paolo Sensini. Tra il 1729 ed il 1721 appartengono le decorazioni murarie di Ignazio Mei sulla leggenda della fondazione di Todi e sull'ingresso nella città dell'imperatore Traiano.

La Pinacoteca[modifica | modifica wikitesto]

In questa sezione vi sono opere di Giovanni di Pietro detto lo Spagna e del Ferraù Fenzoni detto il Faenzone.