Captain Phillips - Attacco in mare aperto

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Captain Phillips - Attacco in mare aperto
Captain Phillips (film).png
Richard Phillips (Tom Hanks) in una scena del film
Titolo originale Captain Phillips
Lingua originale inglese, somalo
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2013
Durata 134 min
Rapporto 2,35 : 1
Genere drammatico, biografico, thriller, avventura
Regia Paul Greengrass
Soggetto Richard Phillips e Stephan Tatty (libro)
Sceneggiatura Billy Ray
Produttore Scott Rudin, Dana Brunetti, Michael De Luca
Produttore esecutivo Kevin Spacey, Eli Bush, Gregory Goodman
Casa di produzione Michael De Luca Productions, Scott Rudin Productions, Translux, Trigger Street Productions
Distribuzione (Italia) Sony Pictures
Fotografia Barry Ackroyd
Montaggio Christopher Rouse
Effetti speciali Robert Benavidez, James Parsons, Karol Stachowicz
Musiche Henry Jackman
Scenografia Paul Kirby
Costumi Mark Bridges
Trucco Tricia Heine, Joseph P. Hurt, Nichole Pleau, Sara Seidman, Jennifer Traub
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Captain Phillips - Attacco in mare aperto (Captain Phillips) è un film biografico del 2013 diretto da Paul Greengrass, con protagonista Tom Hanks.

Adattamento cinematografico del libro Il dovere di un capitano (A Captain's Duty: Somali Pirates, Navy SEALS, and Dangerous Days at Sea), autobiografia di Phillips, scritta in collaborazione con Stephan Tatty, il film racconta la vera storia del dirottamento della nave mercantile statunitense Maersk Alabama, avvenuto nell'aprile 2009 per mano di quattro pirati somali, e la cattura in ostaggio del comandante Richard Phillips. Il fatto passò alla storia perché si trattò del primo dirottamento di una nave da carico statunitense in 200 anni di storia navale.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 marzo 2009, Richard Phillips, comandante della nave portacontainer Maersk Alabama, lascia sua moglie Andrea ed i suoi due figli nel Vermont per prendere parte ad una spedizione umanitaria al largo del Corno d'Africa per il Programma alimentare mondiale. Il 1º aprile la nave Maersk Alabama, con a bordo Phillips e 20 membri dell'equipaggio, parte così dal porto di Salalah (Oman) alla volta di Mombasa (Kenya) per distribuire cibo e mezzi agricoli alla popolazione del terzo mondo.

Il 7 aprile, durante un'esercitazione di routine antipirateria in mare aperto, Phillips nota sui radar due strani bersagli e, osservando con un binocolo, scopre due strane barche in avvicinamento verso la sua nave. Temendo un'azione di pirateria, Phillips ordina all'equipaggio di tornare ai posti di raduno e prepararsi all'emergenza. Dopodiché contatta la UK Maritime Trade Operation di Dubai per avvisare dell'emergenza e cerca di ingannare i pirati somali fingendo di contattare una nave da battaglia. Una delle barche fugge via dalla paura, ma l'ultima barca con a bordo i 4 pirati si avvicina sempre più alla nave, per poi rimanere in panne.

L'8 aprile, dopo aver riparato il motore, i 4 pirati, guidati da Abduwali Muse e armati di AK-47, si dirigono nuovamente verso la Maersk Alabama. A questo punto Phillips, dopo aver informato dell'emergenza l'US Maritime Emergency Line di Northwood (Londra), cerca di respingerli attivando degli idranti e sparando alcuni bengala verso i pirati. Nonostante ciò i pirati riescono ad agganciare la scala sulla murata della nave e Phillips ordina all'equipaggio di nascondersi nella sala macchine e aspettare i soccorsi.

I 4 pirati irrompono sul ponte di comando e prendono in ostaggio Phillips e i suoi colleghi. Phillips, tenuto sotto tiro da Muse, gli dice che la nave viene dall'America, trasporta solo cibo e che è in panne. Inoltre afferma che la cassaforte contiene una somma di circa 30.000 dollari. Muse gli spiega che vogliono sequestrare la nave con il compito di arricchirsi e soprannomina il comandante col nomignolo di "Irish" per via della sua provenienza americana.

Sotto la minaccia delle armi Phillips consegna ai pirati la sua ricetrasmittente e Muse gli ordina di perquisire la nave e la sala macchine. Appena arrivati, il pirata Bilal, dato che è scalzo, si taglia accidentalmente i piedi a causa del vetro sparso dall'equipaggio come trabocchetto davanti all'ingresso della sala. Muse ordina poi al dolorante Bilal di portare con sé Phillips sul ponte di comando e, perquisendo da solo la sala macchine, viene aggredito dai membri dell'equipaggio, che lo feriscono alla mano con un coltello e lo catturano.

Dopo aver cercato di negoziare invano con i pirati, l'equipaggio è costretto però a rilasciare Muse e i pirati caricano Phillips a bordo di una lancia di salvataggio con l'intento di raggiungere la costa somala per ottenere il denaro. Nel frattempo, sul cacciatorpediniere USS Bainbridge il comandante Frank Castellano prende conoscenza dell'emergenza e ordina all'equipaggio di virare a est verso la lancia per monitorare la situazione.

Durante la notte, Muse cerca di contattare il suo capo Hufan con una sua radio e, uscito fuori dalla lancia, scopre che il Maersk Alabama non era affatto in panne e accusa Phillips di mentire.

La mattina del 9 aprile, il comandante Castellano apprende dal viceammiraglio Michelle Howard che la Casa Bianca vuole optare una soluzione pacifica per salvare il comandante Phillips, prima che la lancia raggiunga la Somalia. Inoltre afferma che se Castellano non riuscirà a fermare i pirati la Marina degli Stati Uniti manderà una squadra di assaltatori del DEVGRU.

Giunta la sera Muse contatta nuovamente Hufan, il quale afferma che ha un guasto al motore della sua barca e ordina a Muse di proseguire avanti senza di lui. Intanto a Virginia Beach un gruppo di assaltatori del DEVGRU si prepara ad imbarcare su di un C-130 per fronteggiare l'emergenza.

Poco tempo dopo il Bainbridge arriva e Castellano ordina ai pirati di lasciare libero Phillips, ma Muse afferma che sono soltanto dei pescatori che vogliono 10 milioni di dollari. Nemo, un interprete della Marina, interviene e domanda se debbano portare cibo e acqua: Muse accetta ma niente inganni. Contemporaneamente un gruppo di soldati speciali della Marina irrompe nel Maersk Alabama e ordina all'equipaggio di virare fino a Mombasa per motivi di sicurezza.

La mattina seguente del 10 aprile giungono verso la lancia due gommoni con a bordo Nemo, che ordina ai pirati di mostrare Phillips. I pirati acconsentono e mostrano il comandante, il quale afferma che è in ottime condizioni e che è seduto allo strapuntino numero 15 della lancia. Dopo aver rimandato dentro il comandante, Muse pretende che vuole ottenere 10 milioni di dollari e, durante una colluttazione, il pirata Najee spara un colpo di pistola vicino alla testa di Philips. Castellano sente tutto e ordina a Muse di passare la ricetrasmittente a Phillips. L'ostaggio afferma che è ancora vivo e Castellano cerca di convincere Muse che la Marina ha intenzione di risolvere la situazione pacificamente prima che qualcuno si faccia male. Muse, nonostante le richieste da parte di Castellano e di Phillips, non vuole arrendersi e decide comunque di portare l'ostaggio vivo in Somalia.

Durante la notte un C-130 fa paracadutare uno squadrone di assaltatori del DEVGRU e nel frattempo Phillips, con la scusa di urinare, tenta di fuggire dalla lancia tuffandosi in mare, scatenando allarmismo tra l'equipaggio del Bainbridge. Sotto la minaccia delle armi, Phillips è costretto però a risalire a bordo della lancia e viene brutalmente malmenato da Najee, che viene però fermato da Muse.

Contemporaneamente un elicottero Black Hawk tiene sotto tiro la lancia e Castellano invita nuovamente i pirati ad arrendersi. Così Muse minaccia via radio la Marina di uccidere Phillips, ma interviene un comandante del DEVGRU, il quale dichiara che alcuni negoziatori hanno parlato con gli anziani della loro tribù per cercare un accordo di lasciare libero l'ostaggio e dare ai pirati ciò che vogliono. Muse accetta e risparmia la vita di Phillips.

La notte dell'11 aprile, intanto, sulla portaelicotteri USS Boxer una squadra di cecchini del DEVGRU armati di fucili SR-25 vengono inviati sul Bainbridge e stabiliscono una posizione di tiro sul ponte di poppa del cacciatorpediniere, con il compito di reagire solo se la vita di Phillips è in pericolo. Poco tempo dopo un gommone arriva verso la lancia e un negoziatore ordina ai suoi uomini di agganciare un cavo da rimorchio sulla lancia. Fatto ciò il negoziatore fa indossare a Phillips una maglietta e Muse, dopo alcune riluttanze, sale a bordo del Bainbridge con la speranza di incontrare gli anziani.

Intanto sul ponte di poppa del Bainbridge vengono accesi dei fari per individuare ai cecchini le posizioni dei pirati, ma le onde create ad alta velocità investono la lancia, creando difficoltà nel tiro di precisione degli assaltatori.

Phillips prende per terra una penna ed un foglio di carta e terrorizzato inizia a scrivere un messaggio per sua moglie, ma Najee lo aggredisce e tra i due nasce una lotta, facendo salire la tensione tra l'equipaggio del Bainbridge. Bilal colpisce Phillips con il calcio del suo AK-47 e lo immobilizza legandolo in un angolo con una corda. Phillips intima a Bilal di arrendersi e, bendato, inizia ad invocare disperato la sua famiglia.

Najee punta la pistola contro Phillips e il comandante del DEVGRU, temendo l'incolumità del comandante, ordina agli assaltatori di sparare. Due tiratori scelti aprono il fuoco e i due pirati a bordo muoiono crivellati sotto i loro colpi. Poco dopo altri due assaltatori SEAL si introducono nella lancia, traggono in salvo Phillips e lo fanno salire a bordo del Bainbridge, mentre Muse viene intanto arrestato e portato negli Stati Uniti d'America con l'accusa di pirateria. Phillips viene infine condotto in infermeria per essere sottoposto ad un esame medico dove, seppur disorientato e in stato di shock, ringrazia la squadra di soccorso per aver salvato la propria vita e sarà pronto a tornare sano e salvo dalla sua famiglia.

Nei titoli di coda appaiono alcune didascalie dove descrive il rientro in patria di Phillips avvenuto il 17 aprile e la condanna a 33 anni del pirata Abduwali Muse appena consegnato negli Stati Uniti d'America, dove sconta la sua pena nel carcere di Terre Haute. Solo il 25 luglio 2010 Phillips tornerà in mare, meno di tre mesi dopo aver pubblicato la sua autobiografia Il dovere di un capitano.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film iniziano il 26 marzo 2012[1] e si svolgono in varie nazioni. Negli Stati Uniti d'America alcune scene vengono girate tra gli Stati della Virginia e del Massachusetts in città come Boston, Worcester, Lincoln, Norfolk e Virginia Beach[2]. Altre riprese sono state effettuate a Malta nella città di Senglea, al porto di Marsaxlokk e nei Mediterranean Film Studios[2]. Altre sequenze sono state riprese in Marocco nelle città di Agadir e Sidi Bibi[2]. Infine altre riprese sono state effettuate nei Longcross Studios, nel Regno Unito[2].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  1. Up in Here - KOVAS
  2. Hilm B Hilm - Musa Hanhan
  3. Wonderful Tonight - Eric Clapton
  4. The End - John Powell

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer del film viene diffuso online l'8 maggio 2013[3], mentre il 30 agosto 2013 è stata diffusa online la versione italiana[4].

La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dall'11 ottobre 2013, mentre in quelle italiane dal 31 ottobre[5].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Captain Phillips - Attacco in mare aperto, imdb.com. URL consultato il 18 aprile 2014.
  2. ^ a b c d (EN) Captain Phillips - Attacco in mare aperto, imdb.com. URL consultato il 18 aprile 2014.
  3. ^ (EN) Captain Phillips - Trailer, hd-trailers.net. URL consultato il 18 aprile 2014.
  4. ^ Il capitano coraggioso Tom Hanks nel trailer italiano di Captain Phillips, screenweek.it, 30 agosto 2013. URL consultato il 18 aprile 2014.
  5. ^ (EN) Captain Phillips - Attacco in mare aperto, imdb.com. URL consultato il 18 aprile 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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