CIR - Compagnie Industriali Riunite

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da CIR (azienda))
CIR - Compagnie Industriali Riunite S.p.A.
Logo
Stato Italia Italia
Forma societaria Società per Azioni
Borse valori Borsa Italiana: CIR
ISIN IT0000080447
Fondazione 1976 a Torino
Sede principale Milano
Gruppo COFIDE
Persone chiave
Settore holding
Prodotti media, sanità, automobile, finanza
Fatturato 2.620,7 milioni di euro (2016)
Dipendenti 14.329 (gruppo) (2016)
Sito web

CIR - Compagnie Industriali Riunite S.p.A.[1] è una holding italiana quotata nell'indice FTSE Italia Mid Cap della Borsa di Milano e controllata al 46% dalla COFIDE della famiglia De Benedetti. Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato di CIR per circa vent'anni, è oggi presidente esecutivo del gruppo. Monica Mondardini è amministratore delegato[2].

La CIR oggi è a capo di un gruppo industriale attivo principalmente in tre settori: media, componentistica auto, sanità. Nel 2016 il gruppo CIR ha registrato un fatturato di circa 2,6 miliardi di euro, ottenendo un risultato netto positivo e distribuendo per la seconda volta consecutiva il dividendo.[3] I dipendenti del gruppo sono oltre 14mila.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Nel settore dei media CIR controlla GEDI Gruppo Editoriale, azienda editoriale quotata in Borsa alla quale fanno capo i quotidianI la Repubblica, La Stampa e Il Secolo XIX, il settimanale l'Espresso[4] e altri magazine,[5] 13 giornali locali, tre emittenti radiofoniche nazionali (Radio Deejay, Radio Capital e M2O), una divisione digitale e una concessionaria pubblicitaria. Il gruppo possiede il 30% dell'operatore di rete Persidera (multiplex digitali). Nel 2016 il Gruppo Editoriale l'Espresso ha attenuato il calo dei ricavi (-2,7%) rispetto ai 605 milioni di euro del 2015 e un utile netto di 10,4 milioni di euro rispetto ai 17 milioni di euro del 2015 (comprendevano la plusvalenza di 10,3 milioni di euro per la vendita di All Music). La posizione finanziaria è positiva per 31,7 milioni di euro rispetto all'indebitamento di 10,7 milioni nel 2015.[6].

Nella componentistica per autoveicoli opera la controllata SOGEFI, uno dei principali operatori mondiale dei settori sistemi motore (filtrazione e sistemi motore) e componenti per sospensioni (molle di precisione, barre stabilizzatrici). Fondata a Mantova nel 1980, SOGEFI oggi fornisce le più importanti case automobilistiche mondiali e opera in 21 paesi di quattro continenti con 42 stabilimenti. La storia di SOGEFI è caratterizzata da numerose acquisizioni, in particolare in Europa e in Sud America: l'ultima in ordine di tempo è stata quella di Mark IV Systèmes Moteurs (sistemi motore), perfezionata a fine luglio 2011. Nel 2016 Sogefi ha aumentato del 5% i ricavi ottenuti nel 2015 (erano di 1,4 miliardi di euro) grazie allo sviluppo nel Nord America e in Asia. L'Ebidta è cresciuto del 32,2% passando dai 115,5 milioni del 2015 a 152,7 milioni nel 2016; l'utile netto è cresciuto da 1,1 milioni nel 2015 a 9,3 milioni. Il free cash flow risulta positivo per 31,2 milioni rispetto a -24,8 milioni nel 2015.[7]

KOS, controllata da CIR e partecipata dal gruppo F2i Fondi Italiani per le Infrastrutture SGR S.p.A.[8], opera nella sanità socio-assistenziale. Costituita nel 2002 con il nome di Holding Sanità e Servizi, KOS è attiva nella gestione di residenze sanitarie assistenziali (attraverso il marchio Anni Azzurri) e di centri di riabilitazione (S.Stefano). La società, inoltre, fornisce e gestisce tecnologie medicali diagnostiche e terapeutiche attraverso la controllata Medipass. KOS è uno dei principali operatori italiani del settore con 77 strutture gestite nel centro-nord Italia: secondo l'analisi R&S di Mediobanca, si tratta del quarto gruppo sanitario privato nazionale in termini di fatturato[9]. Nel 2011 il gruppo ha avviato una joint-venture in India nel settore delle tecnologie medicali e nel 2012 ha acquisito il parco tecnologico di due ospedali oncologici in Gran Bretagna. KOS impiega oltre 4.000 dipendenti per un fatturato annuo che nel 2016 è cresciuto del 5% rispetto ai 439 milioni di euro del 2015. Il risultato netto supera i 23 milioni nel 2016 rispetto i quasi 20 dell'anno precedente.[10]

Dopo il memorandum d'intesa del marzo 2016 che prevedeva la fusione della Italiana Editrice (Itedi) con la società Gruppo Editoriale L'Espresso/la Repubblica[11], nel maggio 2017 è nata la GEDI (acronimo di Gruppo Editoriale) che vede la Cir al 43% circa, la Exor al 5% circa, la famiglia Perrone (Ital Press Holding) al 5% circa, altri azionisti FCA all'11% circa, mentre il rimanente 36% circa del capitale è costituito da flottante.[12] È il primo gruppo italiano nella stampa quotidiana e nell'informazione digitale;[13] per il rispetto delle norme in vigore il gruppo L'Espresso ha ceduto alla fine del 2016 le testate Il Centro e la Città di Salerno, ha ceduto la partecipazione nella società editrice delle testate Alto Adige e Il Trentino, ha dato in affitto la testata La Nuova Sardegna. Nel giugno 2017 Carlo De Benedetti ha lasciato la presidenza della Gedi, l'ultima carica operativa che aveva ancora nel gruppo dopo aver già passato nel 2012 ai tre figli il controllo delle altre sue imprese,[14] al secondogenito Marco De Benedetti.

Principali partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Consiglio di amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio di amministrazione di CIR, nominato il 38 aprile 2017, è composto da undici membri. Sei sono indipendenti. I componenti del Consiglio sono i seguenti:

  • Rodolfo De Benedetti, presidente esecutivo
  • Monica Mondardini, amministratore delegato
  • Edoardo De Benedetti, consigliere
  • Franco Debenedetti, consigliere
  • Marco De Benedetti, consigliere
  • Philippe Bertherat, consigliere
  • Silvia Giannini, consigliere
  • Maristella Botticini, consigliere
  • Patrizia Grieco, consigliere
  • Claudio Recchi, consigliere
  • Guido Tabellini, consigliere

Sono in carica per il triennio 2017-2019

Azionisti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CIR Compagnie Industriali Riunite: Chi siamo, cirgroup.it.
  2. ^ CIR – keeping it in the family - View from the Top - Companies & Management Video - FT.com
  3. ^ Bilancio 2016 del gruppo Cir
  4. ^ Dal 7 agosto 2016 venduto ogni domenica in abbinamento al quotidiano la Repubblica
  5. ^ National Geographic, Limes, Micromega, Guide dell'Espresso.
  6. ^ Bilancio 2016 del gruppo Cir.
  7. ^ Bilancio 2016 del gruppo Cir
  8. ^ Kos, tutti i dettagli dell'operazione tra F2i di Ravanelli e Cir di De Benedetti - Formiche.net, formiche.net.
  9. ^ Sanità privata. Mediobanca stila la classifica: Humanitas e San Donato i gruppi più potenti - Quotidiano Sanità, su www.quotidianosanita.it. URL consultato il 19 aprile 2016.
  10. ^ Bilancio 2016 del gruppo Cir.
  11. ^ Cinzia Meoni, "Repubblica" si mangia "la Stampa": fusione da indagine Antitrust, in IlGiornale.it, 3 marzo 2016. URL consultato il 03 marzo 2016.
  12. ^ Tiziana Montrasio, Repubblica e la Stampa si fondono, alla Cir il 43% del nuovo gruppo, in IlSole24ore.co, m, 2 marzo 2016. URL consultato il 03 marzo 2016.
  13. ^ Dichiarazione di Carlo De Benedetti a Lettera43 del 23 giugno 2017.
  14. ^ La Repubblica del 29 ottobre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]