Bruno Campanella

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Bruno Campanella (Bari, 6 gennaio 1943) è un direttore d'orchestra italiano.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Muove i primi passi musicali mentre frequenta il liceo classico Orazio Flacco a Bari. «Conseguita [...] la maturità classica, Campanella si [trasferisce] a Firenze per diplomarsi in composizione e direzione d'orchestra. Non [ha] una lira. Si [mantiene] agli studi prima dando lezioni private di latino e greco, poi facendo il professore di Storia della musica[1]

Si diploma in composizione e direzione d'orchestra al conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Studia composizione con Nino Rota e Luigi Dallapiccola, direzione d'orchestra con Hans Swarowsky e Thomas Schippers. Si laurea in Filosofia con una dissertazione sulla filosofia delle religioni buddhiste.

Carriera artistica[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni settanta Campanella comincia ad acquisire fama internazionale di specialista del Belcanto. Tale fama si è poi consolidata al punto che oggi, è stato rilevato, «pochi direttori al mondo affrontano Rossini, Bellini e Donizetti con stile, eleganza e pathos paragonabili ai suoi».[1]

Dal 1992 al 1995 è stato il direttore stabile del Teatro Regio di Torino; continua poi la collaborazione in qualità di primo direttore ospite. Inaugura la stagione d'opera del Teatro: nel 1993 con I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini, regia Giorgio Marini, scene Lauro Crisman, costumi Ettora D’Ettorre; nel 1994 con La Fille du régiment di Gaetano Donizetti, regia Luca Ronconi, scene Margherita Palli, costumi Carlo Diappi; nel 1999 con The Rake's Progress di Igor Stravinskij, regia John Cox, scene e costumi David Hockney.

Da segnalare l'omaggio del maestro alla sua città natale, con la registrazione (8 gennaio 2002) della Cecchina, ossia la buona figliuola di Niccolò Piccinni (orchestra: Serenissima Pro Arte, cantanti: Alessandra Ruffini, Bruno Praticò, Gabriella Morigi, Giuseppe Morino, Maria Angeles Peters, incisione: Nuova Era).

In occasione dei cent'anni dalla nascita di Nino Rota, Rai 5 ha dedicato a quest'ultimo alcuni programmi ed una rassegna, chiusa il 4 dicembre 2011 con l'opera Il cappello di paglia di Firenze, in scena al Teatro alla Scala di Milano con la direzione di Bruno Campanella, la regia, le scene e i costumi di Pierluigi Pizzi e il tenore peruviano Juan Diego Florez nel ruolo di Fadinard.[2]

Campanella collabora regolarmente con i maggiori teatri d'Italia e del mondo: ad esempio La Scala di Milano, La Fenice di Venezia, il Teatro dell’Opera di Roma, il Metropolitan Opera di New York, il Lyric Opera di Chicago, l'Opera di San Francisco, l'Opéra National de Paris, la Royal Opera House di Londra, la Staatsoper di Vienna, il Liceu di Barcellona, il Teatro Municipal di Santiago del Cile, l'Opéra di Montreal, il New National Theatre di Tokyo.

Il suo repertorio comprende, fra gli altri, anche i lavori di Verdi, Rota, Stravinskij, Britten.

Tra gli artisti da lui diretti: June Anderson, Cecilia Bartoli, Kathleen Battle, Rockwell Blake, Renato Bruson, Fiorenza Cedolins, Alessandro Corbelli, Enzo Dara, Natalie Dessay, Mariella Devia, Juan Diego Flórez, Bruce Ford, Raúl Giménez, Alfredo Kraus, Jennifer Larmore, Eva Mei, Giovanni Meoni, Katia Ricciarelli, Luciana Serra, Lucia Valentini Terrani.[3]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio della Critica e disco d'oro per Don Pasquale, registrazione live (Nuova Era, 1989) effettuata a Torino.[4]

Incisioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra le sue incisioni:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bruno Campanella maestro di rigore, elzeviro di Paolo Isotta apparso sul Corriere della Sera, 20 luglio 2002, pagina 33.
  2. ^ Fonti: Rai 5, YouTube
  3. ^ Fonti: IMDB, Amazon
  4. ^ Fonte: Stage Door
  5. ^ Parigi premia il maestro Campanella «Ufficiale delle Arti e delle Lettere», Corriere della Sera, 11 aprile 2002, pagina 38.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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