Giuseppe Filianoti

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Giuseppe Filianoti

Giuseppe Filianoti (Reggio Calabria, 11 gennaio 1974) è un tenore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997, dopo aver conseguito il diploma accademico in Canto lirico e la Laurea in Lettere, Filianoti ha vinto una borsa di studio di due anni presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano[senza fonte]. Durante questo periodo ha incontrato Alfredo Kraus, che diverrà il suo mentore, influenzandone decisivamente lo stile artistico e la tecnica.[senza fonte]

Filianoti ha debuttato nel 1998 a Bergamo nel Dom Sébastien di Donizetti. Da qui prende le mosse la sua intensa collaborazione con il Teatro alla Scala, dove Riccardo Muti lo chiama a interpretare Armide di Gluck, Nina, o sia La pazza per amore di Paisiello, quindi nel 2003 con Moïse et Pharaon, ou Le Passage de la Mer Rouge di Rossini e Falstaff di Verdi[senza fonte]. Alla Scala recita anche Donizetti (Lucia di Lammermoor e Lucrezia Borgia), Verdi (Un giorno di regno, Rigoletto e la Messa da Requiem in tournée a Berlino, Buenos Aires e Tel Aviv) e Puccini (Gianni Schicchi). Il 7 dicembre del 2011 è Don Ottavio nel Don Giovanni di Mozart, diretto da Daniel Barenboim per la regia di Robert Carsen, spettacolo che viene ripreso anche in tournée al Bol’šoj di Mosca.[senza fonte]

Rossini, Donizetti e Verdi accompagnano i passaggi più importanti di un percorso su numerosi palcoscenici: nel 1999 è Argirio in Tancredi al Rossini Opera Festival, nel 2000 debutta al Royal Opera House di Londra nella Traviata, e poi vi ritorna per Dom Sébastien; nel 2005 fa il suo ingresso al Metropolitan Opera di New York con Lucia di Lammermoor[1]. Il suo nome rimane legato ad alcuni ruoli[senza fonte]: è il caso del Nemorino de L'elisir d'amore[2], che canta all’Opéra Bastille di Parigi, al Covent Garden, al Nationaltheater di Monaco di Baviera, al Lyric Opera di Chicago, allo Staatsoper di Vienna e al Liceu di Barcellona; o ancora di Hoffmann negli omonimi Contes di Offenbach, che propone ad Amburgo, Monaco, Parigi e New York, oltre a Edgardo del capolavoro donizettiano (anche a Barcellona, San Francisco[3], Chicago e Vienna) e Fernand ne La Favorite (Bologna, Genova, Las Palmas), fino al Ruggero ne La rondine di Puccini (allo Châtelet di Parigi e al Metropolitan di New York). Allarga i suoi interessi all’opera seria di Mozart (Idomeneo, La clemenza di Tito, Die Zauberflöte) e affronta il repertorio francese a cavaliere tra Ottocento e Novecento (Faust ad Amburgo, Berlino e Roma, Manon a Parigi, Werther a Madrid e Roma, Pelléas et Mélisande ad Amburgo).

Giuseppe Filianoti ha sviluppato un interesse per la ricerca musicologica legata a Francesco Cilea, suo conterraneo. Del musicista di Palmi ha curato l’edizione critica delle Composizioni vocali da camera per voce e pianoforte, edita da Ricordi occasione del 150º anniversario della nascita dell’autore; dopo aver debuttato il ruolo di Federico dell’Arlesiana al Carnegie Hall di New York[4], incide l’opera a Freiburg per l’etichetta tedesca CPO, in un’edizione che su sua iniziativa per la prima volta annovera anche un brano inedito, composto per l’opera.[5][6][7][8][9][10]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN119463261 · ISNI (EN0000 0001 1086 0811 · LCCN (ENno2001033173 · BNF (FRcb15059644b (data) · WorldCat Identities (ENno2001-033173
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