Bornavirus

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Bornavirus
Immagine di Bornavirus mancante
Classificazione dei virus
Dominio Acytota
Gruppo Gruppo V
Ordine Mononegavirales
Famiglia Bornaviridae
Genere Bornavirus
Specie
  • Virus della malattia di Borna (Borna disease virus)
  • Bornavirus cockatoo/Z178/2008
  • Bornavirus parrot/PDD/2008

Bornavirus è un genere di virus neurotropo appartenente all'ordine Mononegavirales, famiglia Bornaviridae, in possesso di un breve genoma ad RNA a singolo filamento negativo in grado di replicarsi all'interno nucleo cellulare della cellula ospite. Vi appartengono l'agente eziologico della malattia di Borna, una malattia infettiva mortale negli animali (soprattutto cavallo e pecora, ma anche cani, gatti e bovini) e gli agenti eziologici della Dilatazione proventricolare negli uccelli.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La malattia divenne nota in seguito a una epidemia che si sviluppò nel 1885 nei cavalli della scuderia militare della città tedesca di Borna, donde il nome[1]. Il virus fu isolato nel 1970 da un cavallo, ammalato nel corso di un'altra piccola epidemia, e classificato appartenente alla nuova famiglia Bornaviridae dell'ordine Mononegavirales[2].

È stato ipotizzato che il virus di Borma possa infettare anche l'uomo determinando patologie psichiatriche quali disturbi dell'umore[3][4]; ma l'ipotesi non ha trovato finora conferme convincenti[5].

Interessante è stato il rinvenimento di elementi simili al gene N del Bornavirus, chiamati «Endogenous Borna-like N elements (EBLN)», nel genoma di diverse specie di mammiferi, uomo compreso[1][6].

Caratteristiche del virus[modifica | modifica sorgente]

Il virus della malattia de Borna è la specie tipo del genere Bornavirus[2]. È un virus con genoma ad RNA a singolo filamento negativo, avvolto da una membrana lipoproteica. Il genoma virale è di 8,9 migliaia di coppie di basi), inferiore pertanto a quello di qualsiasi specie di Mononegavirales, e contiene il materiale necessario per la sintesi di almeno sei proteine virali[2]:

  1. N (nucleoproteina)
  2. proteina X (o proteina p10)
  3. P (fosfoproteina)
  4. M (proteina della matrice)
  5. GP (glicoproteina)
  6. proteina di maggiori dimensioni L (polimerasi)

Si ritiene che il virus raggiunga l'encefalo attraverso il trigemello e si insedi soprattutto nei nuclei della base e nel corno d'Ammone[7]. Il virus entra nella cellula ospite grazie a un meccanismo di endocitosi mediato da un recettore non ancora identificato. Come tutti i virus con genoma a RNA a singolo filamento negativo, l'RNA virale non può legarsi direttamente ai ribosomi della cellula infettata, ma deve prima essere trascritto in molecole di antigenoma complementare (cRNA) ad opera della RNA-polimerasi associata al virione. Il virus si replica nel nucleo della cellula infettata, unico membro dei Mononegavirales a comportarsi in questa maniera[7]. La cellula infettata non viene lisata e l'infezione della cellula sarà persistente. Attorno alle lesioni si sviluppa un infiltrato caratterizzato da linfociti T helper CD4+ e CD8+[7]. Si innesca pertanto una encefalomielite immuno-mediata, senza intervento di anticorpi[8].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Evolutionary Surprise: Eight Percent of Human Genetic Material Comes from a Virus, ScienceDaily, 25 dicembre 2010.
  2. ^ a b c Lipkin WI, Briese T., «Bornaviridae». In: Knipe DM, Howley RM (editors), Virology. 5th ed. Philadelphia: Lippincott, Williams & Wilkins; 2007. pp. 1829–51.
  3. ^ Lieb K, Staeheli P. «Borna disease virus--does it infect humans and cause psychiatric disorders?» J Clin Virol. 2001 May;21(2):119-27, PMID 11378492
  4. ^ Dietrich DE, Bode L. «Human Borna disease virus-infection and its therapy in affective disorders». APMIS Suppl.' 2008;(124):61-5, PMID 18771101
  5. ^ Na KS, Tae SH, Song JW, Kim YK. «Failure to detect borna disease virus antibody and RNA from peripheral blood mononuclear cells of psychiatric patients». Psychiatry Investig. 2009 Dec;6(4):306-12. Epub 2009 Nov 5. PMID 20140130
  6. ^ Keizo Tomonaga, Masayuki Horie (2010), «Endogenous non-retroviral RNA virus elements in mammalian genomes». Nature, 463(7277):9–128, PMID 20054395 DOI: 10.1038/nature08695
  7. ^ a b c Bilzer T, Planz O, Lipkin WI, Stitz L. (1995) «Presence of CD4+ and CD8+ T cells and expression of MHC class I and MHC class II antigen in horses with Borna disease virus-induced encephalitis». Brain Pathol. Jul;5(3):223-30, PMID 8520721
  8. ^ Bilzer T, Stitz L. «Immunopathogenesis of virus diseases affecting the central nervous system». Crit Rev Immunol. 1996;16(2):145-222, PMID 8879942

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Planz O, Pleschka S, Wolff T. (2009) «Borna disease virus: a unique pathogen and its interaction with intracellular signalling pathways». Cell Microbiol. Jun;11(6):872-9, PMID 19290912 DOI: 10.1111/j.1462-5822.2009.01310.x
  • Kamhieh, S. and Flower, R.L.P. (2006) «Borna Disease Virus (BDV) infection in cats. A concise review based on current knowledge». Veterinary Quarterly. 28(2):65-73 (pdf)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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