Biancaneve - E vissero felici e contenti

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Biancaneve - E vissero felici e contenti
Logo Biancaneve (Filmation).png
Il logo del film
Titolo originaleHappily Ever After. Snow White's Greatest Adventure
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1990
Durata75 min
Genereanimazione
RegiaJohn Howley
SoggettoJacob Grimm e Wilhelm Grimm (fiaba)
SceneggiaturaMartha Moran, Robby London
ProduttoreLou Scheimer, Milton Verret
Produttore esecutivoErika Scheimer, Robby London
Casa di produzioneFilmation
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Biancaneve - E vissero felici e contenti (Happily Ever After. Snow White's Greatest Adventure) è un film musicale d'animazione del 1987 diretto da John Howley.

La storia è un sequel non ufficiale della fiaba Biancaneve e i sette nani. Biancaneve e il principe sono tuttavia gli unici personaggi della fiaba originale a comparire anche nel film.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il malefico fratello della matrigna di Biancaneve, lo stregone Lord Malizia, arriva per trasformare il pacifico regno in cui abita la Principessa in una terra desolata e priva d'amore. Il suo scopo è vendicare la sorella, morta per colpa di Biancaneve e del suo amato. Grazie ai poteri magici di cui è dotato, Lord Malizia riesce a catturare il Principe, dopo aver invano cercato Biancaneve, e ad avvertirla della sorte che toccherà al giovane se lei non si recherà nel suo dominio, il Regno della Cattiva Sorte.

Armata solo del suo coraggio, e dell'amore, di cui Lord Malizia non conosce il significato, Biancaneve parte alla ricerca del Principe, accompagnata da sette creature dotate di magiche facoltà. Si tratta delle Sette Nane, cugine dei famosi nanetti che avevano aiutato Biancaneve nella sua precedente avventura: Fangosa, Radiosa, Bocciola, Marina, Selvaggia, Lunella e Fulminella. In loro compagnia, la Principessa affronterà innumerevoli traversie e diabolici tranelli arrivando infine al maniero dell'infido stregone, per salvare il suo vero grande amore e sconfiggere il Male una volta per tutte.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo doveva essere Snow White and the Realm of Doom, ma la Disney costrinse la Filmation a mutarlo, per non dare l'idea che si trattasse di un seguito del lungometraggio Disney.

Filmation aveva precedentemente pensato di creare una serie di sequel dei Classici Disney, ma solo questo film e I sogni di Pinocchio del 1987 furono completati.

Le voci originali sono di attori di grido come Irene Cara (Biancaneve), Edward Asner, Zsa Zsa Gábor, Tracey Ullman, Malcolm McDowell.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. The Baddest (musica di Ashley Hall, con testo di Stephanie Tyrell) - interprete: Edward Asner
  2. Thunderella's Song (musica di Richard Kerr, con testo di Stephanie Tyrell) - interprete: Tracey Ullman
  3. Mother Nature's Song (musica di Barry Mann, con testo di Stephanie Tyrell) - interprete: Phyllis Diller
  4. Love is the Reason (musica e testo di John Lewis Parker) - interprete: Irene Cara

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Diverse concause ritardarono l'uscita del film. Esso fu infatti realizzato nell'estate del 1987, durante la quale la Disney restaurò e ridistribuì sul grande schermo il suo Biancaneve e i Sette Nani, pubblicizzandolo ampiamente anche sulle riviste del gruppo, come Topolino.

Negli USA, a causa di diverse controversie legali legate anche alla Disney, la pellicola arrivò nei cinema solo nel 1993 per la First National. Nelle sale italiane il film giungerà nel 1989 senza difficoltà (distribuzione Cecchi Gori Group).

L'edizione italiana è doppiata da CDC sotto la direzione di Flaminia Jandolo e con dialoghi di Alberto Piferi.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

La critica non diede un giudizio favorevole sul film, lamentando la trama dozzinale e l'animazione quasi amatoriale. La domanda principale era se il film fosse tecnicamente un seguito del lungometraggio Disney o no. Nel tentativo di salvare la pellicola, la Filmation produsse anche bambole ritraenti le Sette Nane che furono distribuite gratuitamente da McDonald's con l'Happy Meal. Ma, in fin dei conti, Happily Ever After fu scarsamente apprezzato anche dal pubblico, con un incasso al botteghino di soli 3.299.382 dollari.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]