Argo (rivista)

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Argo è una rivista letteraria italiana.

Come fanzine autoprodotta è nata nel 2000 a Bologna, fondata da un gruppo di studenti di Guido Guglielmi e finanziata dall'università degli studi di Bologna.

Nel 2005 è diventata una rivista monografica, pubblicata e distribuita in libreria dalla casa editrice Pendragon. La rivista utilizzava la formula dell'approccio interdisciplinare, analizzando la problematica proposta da angolature e con metodologie diverse, con l'intento di elaborare un linguaggio critico personale e nuovo.

Il primo numero apriva con alcuni articoli sul rapporto fra musica e poesia, tra gli altri uno sulla metrica nella poesia del Novecento (Alberto Bertoni) e uno sulla lingua della canzone d'autore italiana (Stefano Telve). Ha pubblicato inoltre racconti e poesie inedite (Raul Montanari, Tiziano Scarpa e Aldo Nove sul n.2; Etgar Keret sul n.6; Paolo Nori sul n.11; Fabio Pusterla, Luigi di Ruscio e Michela Murgia sul n.13; Vivian Lamarque e Luigi Bernardi sul n.14).

Dai contenuti di Argo sono state tratte alcune manifestazioni: nel 2007 lo spettacolo Laborinto presso il Teatro delle Moline di Bologna, ispirato al n.12; e nel 2008 sempre a Bologna un gioco interattivo ("caccia al tesoro") in piazza Verdi ispirato al n.14.

Nel 2009 la rivista cambia editore (edizioni Cattedrale di Massimo Canalini, già fondatore con Pier Vittorio Tondelli delle edizioni Transeuropa) e formato, trasformandosi in "romanzo di esplorazione": Argo n. 15 / Oscenità è un'inchiesta sull'Italia, strutturata come un "romanzo collettivo", a cui hanno collaborato, fra gli altri, Kai Zen, Wu Ming, Vanni Santoni, Massimo Zamboni, Fabrizio Gatti, Paolo Rossi, Massimo Paci, Jack Hirschman, Christian Sinicco e Federico Solmi. Il numero Oscenità vede anche la partecipazione del compianto Massimiliano Chiamenti che dal n.15 è entrato nel gruppo di Argo e ha continuato a pubblicare racconti e poesie nella rivista. Nel 2010 Argo si concentra sui temi della identità e della metamorfosi, con Argo n.16 / "ID. La materia che amava chiamarsi umana" e tiene fede all'idea di romanzo collettivo di inchiesta, giocando questa volta con le forme della letteratura fantascientifica e del viaggio fantastico attraverso le dimensioni mutevoli della nuova identità umana: sessualità, genetica, urbanistica, migrazioni, ecc. Partecipano alla stesura del numero, fra gli altri Wu Ming, Ugo Cornia, Franco Buffoni, Porpora Marcasciano, responsabile del MIT, Movimento Identità Transessuale di Bologna, e l'artista Franko B. Per Argo n. 17 / VIXI, nel 2011 la redazione decide di concentrarsi sul tema della morte. La rivista è scandita in 12 capitoli e in due parti. La prima parte, quella nera, affronta la dimensione macabra e nichilistica della fine della vita. La seconda, la parte bianca, guarda agli aspetti più corporali e comici della dipartita. Hanno preso parte alla scrittura del numero Franco Arminio, Luigi Bernardi, Mariangela Gualtieri, Mauro Cicarè, Marco Giovenale, Massimiliano Santarossa, Giorgio Vasta e altri. In occasione dell'uscita di VIXI, la redazione di Argo ha dato il via a una serie di performance e reading nelle sale del commiato dei cimiteri di Ancona, Milano e Bologna. L'iniziativa ha preso il nome di Tour del Commiato, ed è stata organizzata in collaborazione con Uaar allo scopo di diffondere la conoscenza e la frequentazione delle sale del commiato per i funerali laici.

Dal 02 maggio 2018, la sezione dedicata alla poesia, "Poesia del Nostro Tempo", è co-gestita con Midnight Magazine di Michele Laurelli, trasferendosi sul sito "poesiadelnostrotempo.it".[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (IT) Midnight Magazine insieme ad Argo | La rinascita della Poesia del nostro tempo - Poesia del Nostro Tempo, in Poesia del Nostro Tempo, 2 maggio 2018. URL consultato il 2 maggio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Daniel Agami, Partire e Viaggiare per non arrivare, in Inchiesta, 144-145, 2004.
  • Sergio Rotino, Gruppi, riviste e fogli di poesia a Bologna dal 1980 al 2005, in A.A.V.V., Atlante dei movimenti culturali dell'Emila Romagna 1968-2007, Vol.1-Poesia, a cura di Piero Pieri e Chiara Cretella, Clueb Editore, Bologna, 2007, 179-180.
  • Raffaella De Santis, La seconda vita delle riviste, La Repubblica, 06/08/2010, 49-50.
  • Fabrizio Frasnedi, Alberto Sebastiani, Lingua e cultura italiana. Studio linguistico e immaginario culturale, Archetipo Libri, Bologna, 2010, 155, 159-162.
  • Matilde Quarti, Viaggio tra le riviste letterarie indipendenti italiane, Il Libraio, 6/10/2017

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]