Arbe (città)

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Arbe
città
(HR) Rab
Arbe – Veduta
Dati amministrativi
Stato Croazia Croazia
Regione Primorje-Gorski Kotar County coat of arms.png Litoraneo-montana
Sindaco Rosanda Krstinić-Guščić (SDP) dal 19/05/2013
Territorio
Coordinate 44°45′N 14°45′E / 44.75°N 14.75°E44.75; 14.75 (Arbe)Coordinate: 44°45′N 14°45′E / 44.75°N 14.75°E44.75; 14.75 (Arbe)
Altitudine 0 m s.l.m.
Superficie 115,5 km²
Abitanti 8 065 (Censimento 2011)
Densità 69,83 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 51280
Prefisso +385 051
Fuso orario UTC+1
Targa RI
Nome abitanti arbesani e arbesi
Patrono San Marino diacono
Giorno festivo 3 settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Croazia
Arbe
Sito istituzionale

Arbe[1] (in croato Rab, in greco antico Arva, Άρβα) è una città di 7.994 abitanti della Croazia, capoluogo dell'isola omonima.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La città di Arbe vista dal mare

La città è situata sul versante meridionale dell'isola omonima, nella regione litoraneo-montana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il sito era abitato già dai Liburni e frequentato dagli antichi Greci, ma fu in epoca romana che il centro assunse un'impronta indelebile e si sviluppò notevolmente, prima come oppidum ed in seguito come municipium. Fu allora che si consolidò l'uso dell'antico nome Arba, riferito sia alla città che all'isola. In seguito fu chiamata anche Arbia, Arbiana ed infine Arbe. Il derivato toponimo croato Rab si riscontra per la prima volta solo dalla metà del XV secolo.
Pare accertato che Arbe divenne sede di diocesi già dal 530. Su richiesta del locale vescovo, nel 1177, fu papa Alessandro III (durante una sosta nel viaggio di ritorno da Zara a Venezia) a consacrare personalmente la nuova cattedrale di Arbe, detta di Santa Maria Maggiore. La diocesi fu infine soppressa nel 1828 per essere aggregata a quella di Veglia.
Nel corso del IX secolo Arbe riuscì a costituirsi come comune autonomo, nonostante la continuità peraltro sempre più nominale della sovranità bizantina, e la pressante ingerenza dalla terraferma del neonato regno croato. Il compromesso, su volere dello stesso imperatore bizantino, fu il versamento di un tributo annuale al re croato in cambio della pace e dell'autonomia cittadina. Ciò avvenne dalla fine del IX secolo fino agli albori dell'anno 1000, quando in seguito alla spedizione del doge veneziano Pietro II Orseolo, anche Arbe riconoscerà la sovranità adriatica di Venezia, pur sempre nell'ambito del formale dominio bizantino. Ma questa prima dedizione a Venezia non fu stabile e duratura. Un secolo dopo, nel 1102 il regno croato venne definitivamente inglobato da quello ungherese, atto a cui seguì un lungo e convulso periodo in cui si alternarono sulla città il dominio ungherese e quello veneto (con ciò garantendo il mantenimento di una certa autonomia comunale), fino al 1409 quando Venezia rimase stabilmente l'unica governante fino al 1797.

Italiani[modifica | modifica sorgente]

La presenza degli italiani ad Arbe, che aveva raggiunto il suo apice in epoca veneziana, iniziò a declinare dalla seconda metà del XIX secolo sotto l'impulso di fattori sociali, politici e demografici. Secondo il censimento austro-ungarico del 1880, in quell'anno i parlanti italiano ad Arbe città erano 567 su 811[2], ossia pari al 70% della popolazione cittadina. Da tali dati è però difficile trarre conclusioni sulla nazionalità, in quanto i censimenti austriaci rilevavano la lingua d'uso e non la lingua materna; tenendo conto che in ogni caso l'italiano godeva di maggior prestigio e che veniva utilizzato quotidianamente come lingua franca anche dai madrelingua croati (mentre al contrario pochissimi italiani parlavano "slavo"), è abbastanza probabile che la percentuale di italiani madrelingua fosse leggermente inferiore.
Nel censimento austriaco del 1900 gli italofoni risultavano drasticamente calati a 223 su 752 abitanti totali[3]. L'ultima amministrazione italiana di Arbe rimase in carica fino al 1904[3], per poi passare definitivamente il testimone ai partiti nazionali croati: il che conferma che al più tardi in quel momento gli italiani erano diventati minoritari ad Arbe città infatti il censimento del 1910 rilevò 151 cittadini la cui lingua d'uso era l'italiano.

Col passaggio dell'isola al neonato Regno dei Serbi, Croati e Sloveni in seguito alla prima guerra mondiale gran parte della popolazione italiana emigrò verso le vicine isole di Cherso e Lussino (che erano diventate italiane) oppure verso Trieste, Zara e l'Istria (parimenti passate all'Italia).

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Censimento Croazia 2011
0,53% madrelingua bosniaca
96,66% madrelingua croata
0,10% madrelingua italiana
0,16% madrelingua serbo-croata
0,55% madrelingua slovena
0,73% madrelingua albanese
0,33% madrelingua serba

Persone legate ad Arbe[modifica | modifica sorgente]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Arbe è diviso in 7 insediamenti (naselja):

  • Arbe[1] (Rab)
  • Bagnol[1] (Banjol)
  • Barbato (Barbat na Rabu)
  • Campora[1] (Kampor)
  • Mondaneo[1] (Mundanije)
  • Paludo[1] (Palit)
  • Valle San Pietro[1] (Supetarska Draga)

Economia[modifica | modifica sorgente]

Turismo, commercio, agricoltura, pesca, artigianato.

Educazione[modifica | modifica sorgente]

  • scuola elementare
  • ginnasio

Sport[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti squadre di pallacanestro (KK Rab), pallamano (RK Rab), bocce (BK Albatros), pallanuoto (VK Arba) e altri sport (BK Mundanije).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g ARBE (Rab), Bagnol (Banjol), Campora (Kampor), Mondaneo (Mundanija), Paludo e Valle San Pietro (Supetarska Draga) nella mappa ingrandibile di : "Cherso und Arbe (1912) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 26 - KOL XI"
  2. ^ Città e paesi della Dalmazia: le isole di Arbe e di Pago
  3. ^ a b I - Premessa

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alberto Rizzi, Guida della Dalmazia, arte, storia, portolano. Vol 1, Ediz. I.R.C.I. - Italo Svevo Trieste
  • Dario Alberi, Dalmazia, storia, arte, cultura, Lint Editoriale Trieste
  • Franco Damiani di Vergada, Ossero, storia, immagini, ricordi, Lint Editoriale Trieste
  • Nino Bracco, Neresine, Lint Editoriale Trieste

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Guida turistica della città di Arbe su Wikivoyage

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