Malinsca-Dobasnizza

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Malinsca-Dobasnizza
comune
(HR) Malinska-Dubašnica
Malinsca-Dobasnizza – Veduta
Porto di Malinsca
Localizzazione
StatoCroazia Croazia
RegionePrimorje-Gorski Kotar County coat of arms.png Litoraneo-montana
Amministrazione
SindacoAnton Spicijarić
Territorio
Coordinate45°07′12″N 14°31′40.8″E / 45.12°N 14.528°E45.12; 14.528 (Malinsca-Dobasnizza)Coordinate: 45°07′12″N 14°31′40.8″E / 45.12°N 14.528°E45.12; 14.528 (Malinsca-Dobasnizza)
Altitudinem s.l.m.
Superficie39 km²
Abitanti3 142 (31-03-2011, censimento 2011)
Densità80,56 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale51511
Prefisso051
Fuso orarioUTC+1
TargaRI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Malinsca-Dobasnizza
Malinsca-Dobasnizza
Sito istituzionale

Malinsca-Dobasnizza[1][2][3][4] (in croato Malinska-Dubašnica) è un comune di 4.142 abitanti dell'isola di Veglia nella regione litoraneo-montana in Croazia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

La presenza autoctona di italiani[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Esodo giuliano dalmata, Italiani di Croazia e Unione Italiana.

A Malinsca-Dobasnizza esiste una piccola comunità di italiani autoctoni, che rappresentano una minoranza residuale di quelle popolazioni italiane che abitarono per secoli ed in gran numero, le coste dell'Istria e le principali città di questa, le coste e le isole della Dalmazia, e il Quarnaro, che erano territori della Repubblica di Venezia. La presenza di italiani autoctoni a Malinsca-Dobasnizza è drasticamente diminuita in seguito all'esodo giuliano dalmata, che avvenne dopo la seconda guerra mondiale e che fu anche cagionato dai "massacri delle foibe".

Nel 1900 la cittadina aveva una minoranza italofona, composta soprattutto da cittadini di origine veneta. Dopo la prima guerra mondiale e l'annessione al Regno di Jugoslavia, una parte della comunità italiana emigrò, altri poterono optare per la cittadinanza italiana, rimanedendo nel borgo di Malinsca e nel suo territorio. In seguito, dopo la seconda guerra mondiale, quasi tutti scelsero la via dell'esodo. Dal censimento del 2011 risulta una larghissima maggioranza di madrelingua croata col 95,79%. È presente però una piccola minoranza italiana, lo 0,35 della popolazione che fa riferimento alla Comunità degli Italiani di Veglia con sede a Veglia.

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Censimento Croazia 2011
0,93% madrelingua bosniaca
95,79% madrelingua croata
0,35% madrelingua italiana
1,02% madrelingua albanese
0,38% madrelingua turca

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Località[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Malinsca-Dobasnizza è diviso in 21 insediamenti (naselja)[5], di seguito elencati. Tra parentesi il nome in lingua italiana, spesso desueto.

  • Barušići (Barussici)
  • Bogovići (Bogovici[6])
  • Kremenići (Cremenici)
  • Ljutići (Gliuttici)
  • Malinska (Malinsca), sede comunale
  • Maršići (Marsici)
  • Milčetići (Milcetici)
  • Milovčići (Milovici)
  • Oštrobradić (Ostrobradici)
  • Porat (Porto[7] di Malinsca)
  • Ràdici
  • Sabljići (Sablici)
  • Sveti Anton (Sant'Antonio di Veglia)
  • Sveti Ivan (San Giovanni di Malinsca)
  • Sveti Vid-Miholjice (San Vito[6]-San Michele)
  • Sršići (Sercici)
  • Strilčići (Strilcici[7])
  • Turčić (Turcici)
  • Vantačići (Porto Fontana)
  • Žgombići (Sgombici[7] o Sgombo)
  • Zidarići (Sidarici)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, pp. 346 e 349.
  2. ^ Renato Zanolli, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Trieste e della Venezia Giulia, Newton & Compton, 2005, p. 129.
  3. ^ Giorgio Giorgerini, Da Matapan al Golfo Persico: la Marina militare italiana dal fascismo alla Repubblica, A. Mondadori, 1989, p. 271.
  4. ^ Bollettino della Società geografica italiana, 1985, p. 300.
  5. ^ Frazioni della Regione litoraneo-montana
  6. ^ a b Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 347.
  7. ^ a b c Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, p. 349.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]