Castua

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Castua
città
(HR) Kastav
Castua – Bandiera
Castua – Veduta
Localizzazione
Stato Croazia Croazia
Regione Primorje-Gorski Kotar County coat of arms.png Litoraneo-montana
Amministrazione
Sindaco Dean Jurčić
Territorio
Coordinate 45°23′N 14°21′E / 45.383333°N 14.35°E45.383333; 14.35 (Castua)Coordinate: 45°23′N 14°21′E / 45.383333°N 14.35°E45.383333; 14.35 (Castua)
Altitudine 378 m s.l.m.
Superficie 11,00 km²
Abitanti 10 440 (censimento 2011)
Densità 949,09 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 51215
Prefisso 051
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti castuani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Castua
Castua
Sito istituzionale

Castua[1][2][3][4][5][6] (in croato: Kastav) è una città medioevale di 10440 abitanti posta su una collina nei pressi della città di Fiume, nella regione storica della Liburnia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Castua nel 1679 nella carta dello scienziato sloveno Johann Weichard von Valvasor.

Molto probabilmente già sito fortificato illirico (della tribù dei Liburni o dei Giapidi), fu per certo un castrum romano e proprio da questo termine derivano il nome italiano Castua sia quello croato Kastav. A partire dal VII secolo d.C. e ripetutamente nei secoli successivi, si stabilirono nel territorio le prime popolazioni slave dei croati (ma non mancano tracce anche di una marginale influenza slovena). Ebbe particolare fortuna nel Basso Medioevo il Capitanato di Castua posto sotto la signoria dei conti duinati, inizialmente vassalli del vescovo di Pola che aveva giurisdizione su quest'area, in seguito (1399) sotto la signoria dei conti Walsee (entrambe famiglie di origine tedesca). In età moderna, per un lungo periodo, governò su Castua (come sulla vicina Fiume) la Compagnia di Gesù.

A partire dalla seconda metà del XIX secolo a Castua si sviluppò tra la popolazione croata una sempre più fervida attività culturale e politica, di stampo patriottico e nazionale, sostenuta ed incentivata anche dal locale clero, che portò alla conquista della maggioranza nell'amministrazione comunale ed all'apertura di diversi tra circoli, associazioni, gabinetti e sale di lettura che determinarono un forte sviluppo della coscienza nazionale tra i croatofoni. Prova ne è che diversi tra i deputati del partito croato eletti alla Dieta della Contea istriana, durante il periodo absburgico, provenivano proprio da Castua.

A Castua venne aperta nel 1866 la prima sala di lettura croata dell'Istria.

La città appartenne, fino al termine della prima guerra mondiale, come comune confinario, al Margraviato d'Istria dell'Impero d'Austria, inserito nel distretto giudiziario e amministrativo di Volosca-Abbazia.

In seguito alla prima guerra mondiale, nonostante fosse inizialmente prevista la sua annessione al Regno d'Italia e fosse già stata inglobata da questo nei propri territori di amministrazione militare, con il trattato di Rapallo del 1920 fu assegnata al Regno SHS ed a questi rimase anche dopo l'annessione italiana di Fiume nel 1924.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli italiani costituirono in passato un'importante componente della popolazione cittadina, stando almeno agli statuti comunali e ad altri documenti redatti in italiano, ai nomi dei capitani reggenti, non di rado italiani e alle anagrafi parrocchiali che, ad esempio, nella seconda metà del Settecento, sempre in base all'origine dei nomi, lasciano presumere una presenza italiana o italofona pari a circa un terzo degli abitanti. Inoltre diverse famiglie di Fiume, anche di cultura e lingua italiana, hanno le loro radici in questo territorio.

Tale componente si è tuttavia negli anni estremamente ridotta, tanto che all'ultimo censimento del 2011 risultano dichiaratisi di madrelingua italiana solo 82 cittadini (pari allo 0,79% del totale). Nel censimento del 2001 vi erano inoltre 3 (tre) cittadini dichiaratisi "vlasi" (morlacchi), gli unici, ed ultimi, di tutta la Regione Litoraneo-Montana.

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Censimento Croazia 2011
0,58% madrelingua bosniaca
95,23% madrelingua croata
0,79% madrelingua italiana
0,22% madrelingua serbo-croata
0,48% madrelingua slovena
1,04% madrelingua albanese
0,69% madrelingua serba

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Località[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Castua è diviso in 6 insediamenti (naselja)[7] di seguito elencati. Tra parentesi il nome in lingua italiana, a volte desueto.

  • Brnčići (Bercici), 1.231 abitanti
  • Ćikovići (Cicovici), 3.089
  • Kastav (Castua), 2.037, sede comunale
  • Rubeši (Rubessi), 1.722
  • Spinčići (Spincici), 876
  • Trinajstići (Trinaistici), 490

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. a p. 67 sull'Atlante geografico Treccani, vol I, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008.
  2. ^ Cfr. il "Castua" sul sito dell'Ufficio turistico di Abbazia
  3. ^ Touring Club Italiano, Croazia. Zagabria e le città d'arte. Istria, Dalmazia e le isole. I grandi parchi nazionali, Touring Editore, Borgaro Torinese (TO) 2004, p. 67.
  4. ^ Atlante stradale d'Italia, Touring Editore, 1998, tav. 20.
  5. ^ Cfr. a p. 83 sull'Atlante geografico, fisico, politico, economico, Paravia, Torino, 1975.
  6. ^ CASTUA (Kastav) nella mappa ingrandibile di : Fiume und Delnice (1912) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 24 - KOL XI
  7. ^ Frazioni della Regione litoraneo-montana

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]