Antonov An-225 Mriya

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Antonov An-225 Mriya
Antonov An-225 Mriya in volo con il carrello estratto
Antonov An-225 Mriya in volo con il carrello estratto
Descrizione
Tipo aereo da trasporto strategico
Equipaggio 6
Costruttore Ucraina Antonov
Data primo volo 21 dicembre 1988
Utilizzatore principale Ucraina Antonov Airlines
Esemplari 1
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 84 m
Apertura alare 88,74 m
Altezza 18,1 m
Superficie alare 905,0
Peso a vuoto 285 000 kg
Peso max al decollo 640 000 kg
Capacità 250 000 kg
Propulsione
Motore 6 turbofan ZMKB Progress D-18T
Spinta 229 kN ciascuno
Prestazioni
Velocità max 850 km/h
Autonomia 15 400 km (4 000 km a pieno carico)
Tangenza 11 000 m

Avistar.org

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L'Antonov An-225 Mriya (in italiano: "sogno"; in russo: Антонов Ан-225 «Мрия»; in ucraino: Антонов Ан-225 «Мрія»; nome in codice NATO Cossack[1]) è un aereo da trasporto strategico di fabbricazione sovietica. È il più grande aereo mai costruito, essendo lungo 84 m e con un peso massimo al decollo di 640 tonnellate. Detiene altresì il record di maggior apertura e superficie alare tra i jet e in generale tra gli aerei entrati effettivamente in servizio (il record assoluto appartiene all'idrovolante a scafo Hughes H-4 Hercules, con apertura 97,5 m e superficie 1061,8 m², che però effettuò solo un volo dimostrativo).[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini del progetto[modifica | modifica wikitesto]

L'An-225 con il tester Buran montato sul dorso al salone di Le Bourget 1989.

L'An-225 venne concepito negli anni 1980 all'interno del Programma spaziale sovietico, che necessitava di un nuovo aereo per il trasporto delle componenti del razzo lanciatore Energia nell'ambito del programma Buran. Fino a quel momento, l'aereo impiegato allo scopo era il Myasishchev VM-T Atlant (derivato dal bombardiere Myasischev M-4), che però poteva trasportare carichi voluminosi solo nel contenitore esterno montato sul dorso della fusoliera. I progettisti dell'OKB 153 si basarono invece sull'Antonov An-124 Ruslan: il nuovo aereo fu dotato pertanto di un'ampia stiva interna, tale da aumentare notevolmente il carico utile e rendere possibile l'impiego del velivolo per una più vasta gamma di compiti, come per esempio il trasporto dell'intera navetta spaziale Buran sul dorso (sulla falsariga dello Shuttle Carrier Aircraft della NASA).

L'An-225 volò per la prima volta il 21 dicembre 1988. Nel giugno 1989 fu presentato al salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget del giugno 1989, ove nel corso di un volo dimostrativo effettuò una virata con un'inclinazione pari a 45°, trasportando il tester della navetta spaziale Buran OK-GLI (pesante 62 tonnellate) al di sopra della fusoliera.

Nel 1990, in seguito alla fine dell'Unione Sovietica e la conseguente cancellazione del Programma spaziale sovietico Buran, il solo An-225 operativo fu messo da parte e venne privato dei motori, che furono reimpiegati su velivoli An-124.[3]

L'impiego operativo come cargo[modifica | modifica wikitesto]

Verso la fine degli anni ottanta, il governo sovietico si era adoperato per creare reddito attraverso le sue strutture militari. Nel 1989 venne creata una holding a partire dall'Antonov Design Bureau, allo scopo di operare nel trasporto aereo pesante sotto il nome di Antonov Airlines; la compagnia fu allocata a Kiev, in Ucraina, e stabilì quale base operativa l'aeroporto londinese di Stansted, in collaborazione con la Air Foyle Heavylift.[4]

La compagnia iniziò le operazioni con una flotta di 4 An-124-100 e 3 Antonov An-12. Verso la fine degli anni 1990, data la richiesta di trasportare carichi sempre più pesanti, si rese necessario dotarsi di un aeroplano più grande dell'An-124 (al tempo il mezzo di maggiori dimensioni tra quelli adottati). La risposta a questa necessità fu proprio l'An-225, che venne rimotorizzato, modificato per trasporti cargo pesanti e rimesso in servizio sotto la gestione della Antonov Airlines.

Il 26 maggio 2001 l'An-225 ricevette la certificazione da parte dell'autorità internazionale, potendo quindi iniziare ad effettuare il suo servizio commerciale.[5] Nel suo primo viaggio il velivolo trasportò da Stoccarda (Germania) a Thumrait (Oman) 216.000 pasti pronti destinati alle truppe americane presenti nella regione.[6] Da allora l'An-225 ha trasportato oggetti di ogni genere, molti dei quali precedentemente creduti impossibili da muovere per via aerea, come locomotive o generatori elettrici pesanti centinaia di tonnellate.

A partire dal giugno del 2003 l'An-225, assieme con gli An-124, ha trasportato oltre 800 tonnellate di equipaggiamento destinato alle truppe straniere presenti in Iraq.[7] Il velivolo è stato anche prenotato dal governo statunitense per il trasporto di rifornimenti a supporto delle forze della coalizione in Medio Oriente. L'uso da parte degli Stati Uniti d'America di un velivolo di progettazione sovietica può essere interpretato come una prova della qualità dell'ingegneria sovietica nello sviluppo di aerei da trasporto pesanti (tenendo anche presente che nessun aereo statunitense presenta caratteristiche e capacità simili). Ha effettuato anche consegne in Italia, finora solo all'Aeroporto di Milano-Malpensa, dove nel 2012 caricò un reattore, e nel febbraio-marzo 2015, stavolta con il compito di scaricare della merce. In questa occasione l'An-225 dovette effettuare non uno ma quattro voli per completare la consegna. Il 18 maggio 2016, ha consegnato una turbina di 52 tonnellate nello scalo varesino, per poi ripartire la mattina del giorno successivo.

Domanda superiore all'offerta[modifica | modifica wikitesto]

Al 2015 solo un esemplare di An-225 è stato completato ed è operativo. Può essere noleggiato per trasportare carichi particolarmente pesanti o ingombranti, sino a 250 tonnellate nella stiva o 200 tonnellate all'esterno. Fin dall'inizio del progetto era prevista la costruzione di un secondo esemplare, che fu tuttavia interrotta nel 1994 per mancanza di fondi e per la chiusura del programma Buran. Dal 2000 fu tuttavia evidente che le richieste di utilizzo per l'unico esemplare prodotto non possono essere interamente soddisfatte, ragion per cui nel 2004 si decise di portare avanti la costruzione di un secondo velivolo. Il completamento del secondo Mriya sarebbe dovuto cominciare nel 2006 e terminare nel 2008, ma a tutto dicembre 2013 i lavori non erano ancora cominciati.[8] La situazione si sblocca il 30 agosto 2016 quando la Antonov firma un accordo con l'azienda aereonautica ucraina Ukroboronprom e la cinese Aerospace Industry Corporation of China per il completamento del secondo esemplare parcheggiato in un hangar all'aeroporto di Kiev-Gostomel' (base della Antonov Airlines) dal 1994; i lavori dovrebbero iniziare nel 2019. Al suo completamento, questo esemplare verrà consegnato alla Aerospace Industry Corporation of China e inizierà la produzione in Cina di nuovi An-225 sotto licenza della Antonov.[9]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

I progettisti sono al lavoro per studiare soluzioni che permettano di utilizzare il velivolo come piattaforma di lancio volante per futuri sistemi aerospaziali. Uno dei progetti più promettenti e interessanti è il mini-shuttle MAKS,[10] un sistema aerospaziale multifunzione di origine congiunta russo-ucraina, ma anche progetti stranieri come l'HOTOL britannico. Quando l'An-225 viene usato come piattaforma di lancio, la capace stiva dell'aereo contiene tutti i sistemi per le fasi di pre-lancio e lancio. Questo sistema aiuterebbe a ridurre notevolmente i costi di lancio di missioni spaziali.[11]

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Un confronto delle dimensioni tra quattro tra gli aerei più grandi del Mondo: l'Antonov An-225 Mriya ███, lo Hughes H-4 Hercules ███, il Boeing 747-8 ███ e l'Airbus A380-800 ███.

L'An-225 è un grande "trasportatore"; esso è in grado di trasportare un carico di circa 250 tonnellate, con 84 m di lunghezza, 88,4 m di larghezza, 18,1 m di altezza per una superficie alare di 905 m2. Sotto le ali si trovano 6 turboventole ZMKB Progress D-18T da 230 kN, che gli garantiscono una velocità massima di 850 km/h (velocità di crociera di 800 km/h). La coda a doppia deriva consente di avere maggior spazio per i carichi al di sopra della fusoliera, oltre a rendere il velivolo più stabile in volo.

Nel 2015, l'Antonov An-225 è ancora il più grande aereo volante (lunghezza e peso massimo al decollo di 640 tonnellate). La sua enorme massa (285 tonnellate a vuoto) viene sorretta da 32 ruote.

Per avere un'idea, per caricare le 250 tonnellate di materiale viene usata una gru da 5 tonnellate presente nella stiva di questo gigante dei cieli.[12]

Record[modifica | modifica wikitesto]

L'An-225 è entrato a far parte del Guinness dei primati con circa 240 record, quali ad esempio:[13]

  • il trasporto di attrezzature per un oleodotto per un peso di 247 tonnellate su un volo da Praga a Tashkent il 16 giugno 2004;[14]
  • il più pesante pezzo unico mai caricato su di un aereo: un generatore di circa 190 tonnellate per una centrale a gas, l'11 agosto 2009 è stato trasportato con l'An-225 da Francoforte in Armenia.[15]

Giochi[modifica | modifica wikitesto]

La carta "Bestia Fantasma Meccanica Cosaccodrago" (Dracossack in inglese) nel gioco di carte Yu-Gi-Oh! rappresenta un An-225 con il muso di un drago robotico, una navetta spaziale sul dorso e una lunga coda flessibile dietro al piano alare posteriore. Curiosamente, l'imponente carrello del vero velivolo ha sette assali e il numero di stelle presenti sulla carta è anch'esso sette.

I simulatori di volo prodotti dalla software house americana Novalogic prevedono la presenza di questo velivolo in decine di missioni.

Utilizzatore[modifica | modifica wikitesto]

Ucraina Ucraina

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel film 2012 del 2009, i protagonisti usano un Antonov An-225, aereo basato sul Antonov An-124, pieno di auto di lusso, per scappare da Las Vegas e dirigersi in Cina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Andreas Parsch e Aleksey V. Martynov, Designations of Soviet and Russian Military Aircraft and Missiles, designation-systems.net, 2 luglio 2008. URL consultato il 10 settembre 2013.
  2. ^ (EN) Hughes H-4 / HFB-1 Hercules - transport flying boat, aviastar.org. URL consultato il 10 settembre 2013.
  3. ^ (EN) Antonov An-225 Mryia (Cossack), theaviationzone.com. URL consultato il 10 settembre 2013.
  4. ^ (EN) An-225 Mriya, Nato: Cossack, Goleta Air & Space Museum, 10 aprile 2012. URL consultato il 10 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2013).
  5. ^ (EN) Type Certificates for Aircraft, Interstate Aviation Committee. URL consultato il 10 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2008).
  6. ^ (EN) Antonov Airlines:An-225 Mriya, AirFoyle. URL consultato il 10 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2006).
  7. ^ (EN) Antonov An-225, Aircraft-Info.net. URL consultato il 10 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2004).
  8. ^ (EN) Buran-Energia The Mriya 2, buran-energia.com. URL consultato il 10 settembre 2013.
  9. ^ (EN) ANTONOV COMPANY SIGNED COOPERATION AGREEMENT ON THE AN-225 PROGRAMME WITH AICC., ANTONOV Company su Facebook. URL consultato il 30 agosto 2016.
  10. ^ (EN) Antonov 225 Mriya Description, buran-energia.com. URL consultato il 10 settembre 2013.
  11. ^ (RU) Правительство задумалось о "Воздушном старте", in Interfax, 23 aprile 2013. URL consultato il 10 settembre 2013.
  12. ^ (EN) AN-225 Mriya / Super Heavy Transport, antonov.com. URL consultato il 10 settembre 2013.
  13. ^ (EN) Steelcon in General (PDF), steelcon.com. URL consultato il 10 settembre 2013.
  14. ^ (EN) An-225 sets new record for payload, flightglobal.com, 29 giugno 2004. URL consultato il 10 settembre 2913.
  15. ^ (DE) Bilderserie, u.a. größtes Frachtstück in Antonov verladen, swr.de. URL consultato il 10 settembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) David Donald, Jon Lake, The Encyclopedia of World Military Aircraft, New York, Barnes & Noble, 2000, ISBN 0-7607-2208-0.
  • (EN) Yefim Gordon, Antonov's Heavy Transports: Big Lifters for War & Peace, Midland Publishing, 2004, ISBN 1-85780-182-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]