Antonio Sabato

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Antonio Sabato
Antonio Sabato-Inter.jpg
Sabato all'Inter nella stagione 1982-83
Nazionalità Italia Italia
Altezza 172 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Termine carriera 1993
Carriera
Giovanili
1976Inter
Squadre di club1
1976-1977Inter1 (0)
1977-1979Forlì58 (3)
1979-1980Sambenedettese16 (0)
1980-1982Catanzaro58 (6)
1982-1985Inter81 (3)
1985-1989Torino114 (4)[1]
1989-1991Ascoli60 (3)
1991-1993Alessandria79 (0)
Nazionale
1977Italia Italia U-20? (?)
1982Italia Italia U-211 (0)
1984Italia Italia4 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Antonio Sabato (Novara di Sicilia, 9 gennaio 1958) è un ex calciatore italiano, di ruolo mezzala o ala ambidestra.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Emigrato da giovane dalla Sicilia, iniziò a giocare nell'Inter, con cui esordì in Serie A il 7 novembre 1976 contro il Torino. A 19 anni fu dato in prestito al Forlì, in Serie C. Da titolare condusse la squadra romagnola al mantenimento della categoria, che fruttò il passaggio in Serie C1, dove Sabato fu ancora protagonista.

Sabato (a sinistra) in azione al Torino nel 1986, alle prese con lo juventino Platini.

Nel 1979-80 esordisce in Serie B con la maglia della Sambenedettese. Non è un'annata fortunata sul piano delle presenze (appena 16), ma gli vale la chiamata del Catanzaro in Serie A. Per un biennio è titolare inamovibile. L'Inter si accorge di lui e lo fa rientrare. Anche con i nerazzurri Sabato si conferma nell'undici titolare e viene premiato per la sua umiltà dai tecnici Marchesi, Radice e Castagner.

Nel 1985-86 passa al Torino, contro cui aveva esordito in Serie A, perché incompatibile con Liam Brady. Rimane in Piemonte per quattro stagioni, per poi passare all'Ascoli, che accompagna nel ritorno in Serie B dopo i fasti degli anni ottanta. Chiude la carriera nell'Alessandria in Serie C.

In totale ha giocato 283 partite (con 14 reti) in Serie A, 46 (e 2 gol) in Serie B e 58 partite (3 i gol) in Serie C.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Sabato viene lanciato in nazionale da Azeglio Vicini, selezionatore dell'Under-21, che lo fa esordire il 6 ottobre 1982 nell'1-1 contro l'Austria. A fine stagione anche Cesare Maldini, commissario tecnico della nazionale olimpica, ha preso in considerazione il centrocampista, facendogli giocare le qualificazioni e portandolo con sé ai giochi di Los Angeles 1984, in cui l'Italia arriva quarta alle spalle della Jugoslavia.

Sabato con la maglia della nazionale

Il 3 marzo 1984 ha modo anche di esordire nella nazionale maggiore, nel 2-1 imposto alla Turchia, subentrando a Giuseppe Dossena. Gioca anche contro Canada (2-0), Stati Uniti (0-0) e Svizzera (1-1), disputando solo quest'ultima gara da titolare (peraltro sostituito al 77' da Ubaldo Righetti).

In totale, Sabato ha disputato 4 partite con la nazionale A, 11 con l'Olimpica e 1 con l'Under-21.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

È stato opinionista per la trasmissione Diretta stadio... ed è subito goal! dell'emittente 7 Gold. Attualmente, lavora come osservatore per l'agenzia di calciatori dell'ex compagno di squadra Silvano Martina[2].

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
3-3-1984 Istanbul Turchia Turchia 1 – 2 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 85’ 85’
26-5-1984 Toronto Canada Canada 0 – 2 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 59’ 59’
30-5-1984 New York Stati Uniti Stati Uniti 0 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 41’ 41’
3-11-1984 Losanna Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 77’ 77’
Totale Presenze 4 Reti 0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 115 (4) se si considera lo spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA 1988-1989 disputato il 23 maggio 1988 contro la Juventus.
  2. ^ Tuttomercatoweb, su tuttomercatoweb.com. URL consultato il 28 aprile 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]