Grand Prix (film)

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Grand Prix
Titolo originaleGrand Prix
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1966
Durata179 min
Generedrammatico, sportivo
RegiaJohn Frankenheimer
SoggettoRobert Alan Aurthur
SceneggiaturaRobert Alan Aurthur, John Frankenheimer (non accreditato) e William Hanley (dialogo addizionale)
FotografiaLionel Lindon
MontaggioHenry Berman, Stu Linder e Frank Santillo
MusicheMaurice Jarre
ScenografiaRichard Sylbert
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Grand Prix (Grand Prix) è un film del 1966 diretto da John Frankenheimer. Venne girato con l'uso di cineprese on-board sulle vetture e con tecniche, di assoluto rilievo per l'epoca[1], come lo Split-screen.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Pete Aron, pilota statunitense di Formula 1, dopo essere stato licenziato a causa di un incidente a Montecarlo con un suo compagno di squadra, cambia scuderia e firma un contratto con la Yamura, squadra giapponese che ha appena ultimato una nuova vettura con importanti innovazioni tecniche. Il suo principale rivale per il titolo è Jean-Pierre Sarti, pilota con già molte stagioni alle spalle e in crisi fisica e psicologica, nonché innamorato di Louise. Sarti corre per la scuderia di Agostini Manetta e sul circuito di Monza purtroppo incappa in una terribile uscita di pista causata da un detrito rimbalzato sulla sua vettura. Le conseguenze sono tragiche e muore dopo qualche ora in ospedale. Pete Aron riesce così a vincere il titolo mondiale con la nuova Yamura, aiutato anche dal fatto che un altro suo rivale, Scott Stoddard, non riesce per guai fisici a essere competitivo per tutta la durata delle gare. Neanche Nino Barlini, giovane e veloce pilota emergente, riesce a contrastarlo per la vittoria finale.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film ebbe la collaborazione delle principali scuderie di Formula 1 in particolare della BRM, della Ferrari e della McLaren. Quest'ultima nel film, viene utilizzata per "interpretare" la scuderia "Yamura" con la quale Pete Aron conclude la stagione.

Allo scopo la scuderia neozelandese adottò una colorazione bianco-verde su richiesta della produzione e Bruce McLaren a sua volta adottò una colorazione del casco bianco-rosso e blu diversa da quella solita.

Anche alcuni Piloti veri recitano nel film come Phil Hill, Graham Hill, Richie Ginther, Joakim Bonnier, Jack Brabham, oltre l'ex-campione Juan Manuel Fangio

Molte riprese a Montecarlo e in Belgio furono fatte con vetture di Formula 3 opportunamente "camuffate" e guidate per lo più da Phil Hill

Nino Farina svolse il ruolo di consulente tecnico e, parzialmente, quello di controfigura di Yves Montand, per i filmati al volante. Morì in un incidente d'auto, mentre si recava allo scopo al Gran premio di Francia.[2]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dizionario dei Film 1996, a cura di Paolo Mereghetti, Baldini & Castoldi, Milano, 1996.
  2. ^ (EN) The Founders–Part 8–Giuseppe Farina, su f1grandprixdriversclub.com. URL consultato il 7 gennaio 2017.

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