Antichrist (film)

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Antichrist
Antichrist - film.jpg
Una scena del film
Titolo originaleAntichrist
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneDanimarca, Germania, Italia, Svezia, Polonia
Anno2009
Durata104 min. ("catholic version")
109 min. (uncut "protestant version")
Rapporto2.35 : 1
Generethriller, orrore, erotico, drammatico, grottesco
RegiaLars von Trier
SoggettoLars von Trier
SceneggiaturaLars von Trier
ProduttoreMeta Louise Foldager
Produttore esecutivoBettina Brokemper, Peter Garde, Peter Aalbæk Jensen
Casa di produzioneZentropa Entertainments
Distribuzione in italianoLucky Red
FotografiaAnthony Dod Mantle
MontaggioÅsa Mossberg, Anders Refn
Effetti specialiFabian Grobholz, Dennis Kron, Erik Zumkley
MusicheKristian Eidnes Andersen
ScenografiaKarl Júlíusson
CostumiFrauke Firl
TruccoUta Bucklitsch, Thomas Foldberg, Antje Bockeloh
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Antichrist è un film psicologico del 2009 scritto e diretto da Lars von Trier.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film è diviso in quattro capitoli:

  1. "Pena" o "afflizione", "lutto" (Grief);
  2. "Dolore (Il caos regna)" (Pain, Chaos Reigns);
  3. "Disperazione (Ginocidio)" (Despair, Gynocide);
  4. "I tre mendicanti" (The Three Beggars), corrispondenti ai primi tre capitoli. I loro nomi appaiono sulle statuette che nel prologo stanno sul davanzale e che il bambino getta a terra prima di cadere dalla finestra, nomi che ritorneranno sulle carte che la madre aveva ritagliato per la propria tesi, accompagnati dalle figure di tre animali: cervo, volpe e corvo.

Il figlio di una coppia muore tragicamente, cadendo da una finestra rimasta aperta, mentre i due genitori stanno facendo l'amore. Il marito, psicoterapeuta, decide di aiutare personalmente la moglie a superare il trauma, pur conscio della non ortodossia del comportamento. I due decidono di ritirarsi in una casa nel bosco di Eden allo scopo di vincere e superare le paure recondite della moglie, legate alla presunta malignità della natura. Il percorso terapeutico porta a svelare l'ambiguità della donna, che aveva passato l'estate precedente con il figlioletto proprio a Eden, per scrivere una tesi sulla persecuzione delle donne identificate come streghe. Quando il marito scopre le pulsioni distruttive della moglie, la vicenda diventa follemente tragica e si consuma in una spirale di crescente violenza semi-cosciente.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata dedicata alla memoria del regista sovietico Andrej Tarkovskij.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film si sviluppa attorno a due soli attori (Willem Dafoe e Charlotte Gainsbourg). Nel film, in cui compaiono suggestioni di film horror ed erotici, si accavallano aspetti simbolici psicoanalitici, filosofici e onirici tesi a descrivere il lungo periodo di depressione vissuto dal regista.[2]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il brano di musica classica che fa da sfondo al prologo e all'epilogo è l'aria Lascia ch'io pianga di Georg Friedrich Händel.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Awards 2009, festival-cannes.fr. URL consultato il 12 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2012).
  2. ^ Ho fatto un horror pornografico per sfuggire alla depressione, in la Repubblica, 5 maggio 2009. URL consultato il 12 luglio 2011.
  3. ^ Antichrist (2009) - Soundtracks

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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