Antenna RAI di Caltanissetta

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Trasmettitore RAI di Caltanissetta
Antenna RAI
Caltanissetta - Antenna RAI.JPG
L'antenna RAI di Caltanissetta sulla collina di Sant'Anna
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Caltanissetta
Coordinate 37°30′02″N 14°03′46″E / 37.500556°N 14.062778°E37.500556; 14.062778Coordinate: 37°30′02″N 14°03′46″E / 37.500556°N 14.062778°E37.500556; 14.062778
Informazioni
Condizioni Dismesso
Costruzione 1949 - 1951
Inaugurazione 1951
Uso Telecomunicazioni,
Altezza 286 m
Realizzazione
Costo 146 milioni di lire
Costruttore CIFA (Compagnia italiana forme e acciaio)
Proprietario Rai Way
Proprietario storico RAI

« ... spazia dalle coste del litorale africano alle aguzze vette delle Madonie e alla grande mole dell'innevata Etna. »

(Mario Cassetti[1])
L'antenna RAI al confronto con altre strutture nel mondo

L'impianto radiotrasmettitore di Caltanissetta[2] è un impianto, ora inattivo, per la radiodiffusione in onde lunghe, medie e corte.[3] Il suo principale elemento è un'antenna omnidirezionale di 286 metri di altezza, che detiene il primato per la struttura più alta d'Italia;[4] per tale motivo l'intero impianto è talvolta indicato con il nome di antenna RAI di Caltanissetta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inizio trasmissioni[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio dei lavori di costruzione si ebbe nel 1949, quando ci fu l'esigenza da parte della RAI di rendere fruibile la ricezione del segnale nei paesi del Mediterraneo e del Nord Africa. I costi di costruzione furono di 146 milioni di lire dell'epoca; l'azienda costruttrice fu la CIFA (Compagnia Italiana Forme e Acciaio).

L'impianto, di proprietà della RAI, fu inaugurato il a 18 novembre 1951 dall'allora ministro delle telecomunicazioni Giuseppe Spataro e dal presidente della RAI Cristiano Rindomi, insieme ai presidenti in carica e uscente della Regione Siciliana Franco Restivo e Giuseppe Alessi.[5]

L'impianto per anni è stato utilizzato per la trasmissione in onde lunghe sui 189 kHz. L'impianto ad onde corte, costituito da antenne separate dalla struttura principale, operava sulle frequenze di 6060 kHz con 3 kW di potenza, mentre sui 7175 e 9515 kHz con 5 kW. In precedenza, l'impianto sui 6060 kHz era usato con una potenza di 25 kW.

L'antenna è stata utilizzata anche per le trasmissioni di un notiziario in lingua araba trasmesso in onde medie (Caltanissetta 1 – 567 kHz).

Fino al 1965 l'antenna deteneva anche il primato di struttura più alta d'Europa; il record fu poi battuto dalla Belmont Transmitting Station, alta 351,65 metri, situata in Gran Bretagna; quest'ultima è tuttora la più alta struttura di tutta l'Unione europea, seconda solo alla Torre della TV di Vinnycja in Ucraina alta 354 metri. La struttura più alta al mondo è il grattacielo Burj Khalifa negli Emirati Arabi Uniti, alto ben 828 metri. Al 2015 l'antenna RAI di Caltanissetta è la 43ma torre di trasmissioni per altezza censita al mondo.[6] L'antenna è sita alla sommità della collina di Sant'Anna di Caltanissetta , collina che ha un'altezza sul livello del mare di 689 metri s.l.m., la sommità dell'antenna è quindi alta 975 m.[4]

Fine trasmissioni[modifica | modifica wikitesto]

Gestito nell'ultimo periodo da Rai Way, l'impianto è stato spento il 9 agosto 2004,[7] a causa del progressiva disaffezione dell'audience dalla radio AM e per l'alto costo di mantenimento degli impianti, costo che ha spinto numerose emittenti ad abbandonare le trasmissioni in queste bande.

Secondo dirigenti Rai Way, dal 1982, il traliccio è stato verniciato una sola volta e per questa operazione sono occorsi trenta giorni di lavoro con quattro unità lavorative, senza l'utilizzo di alcun ponteggio.[8]

La RAI, una volta disattivato per le trasmissioni nel 2004 l'impianto, ha espresso l'intenzione di demolire la struttura ormai inattiva e con alti costi di manutenzione; infatti, per la manutenzione periodica sono coinvolti tecnici specializzati per i lavori ad alte quote.[9]

Acquisizione comunale[modifica | modifica wikitesto]

Al fine di scongiurarne lo smantellamento, l'amministrazione comunale nissena ha in progetto la salvaguardia del manufatto, ormai icona e simbolo distintivo della città, acquisendolo. A seguito di un primo incontro tra l'allora sindaco di Caltanissetta Michele Campisi e i vertici della Rai siciliana avvenuto il 5 febbraio 2013 per definire le modalità di acquisizione,[10] il 2 novembre successivo la giunta comunale deliberò l'acquisto del manufatto in metallo, delle costruzioni annesse e dell'area circostante per la somma di 537 000 euro. Le motivazioni all'acquisto dell'amministrazione comunale sono state l'interesse ad evitare che l'antenna venga demolita dalla RAI e che il circostante parco alberato diventando di proprietà comunale venga trasformato in un parco pubblico attrezzato per la città.[11][12]

Il 22 settembre 2012 il sito è stato dichiarato dall'Assessorato Regionale dei Beni Culturali e Ambientali, Servizio Soprintendenza di Caltanissetta, bene di interesse culturale; tali beni consistono nell'antenna, nel parco e nei fabbricati annessi comprensivi delle storiche attrezzature trasmissive. L'acquisto del manufatto e delle pertinenze annesse comporterebbero per le casse comunali una spesa, da suddividere in cinque anni, di poco superiore ai 100 000 euro annui, mentre i costi di manutenzione corrente sono stimati, dai tecnici comunali, in circa 10 000 euro annui; spese coperte da una locazione presente nel sito.[8]

Il 31 maggio 2014 venne comunicato il completamento della procedura burocratica per la variante urbanistica che assegnava in via definitiva come destinazione l'antenna e il terreno circostante a parco naturalistico vincolato. L'amministrazione comunale uscente lasciò alla successiva amministrazione l'incarico di proseguire l'iter per l'acquisto definitivo della struttura e del terreno circostante pari a 13 ettari,[13] ma ad oggi[14] l'attuale amministrazione comunale non ha provveduto all'acquisto del bene.

Nella sala convegni dell'istituto Banca del Nisseno il 23 aprile 2015 si svolse un convegno dal titolo: Antenna RAI, archeologia industriale o realtà?, in occasione del quale è stato presentato il libro dello scrittore nisseno Carlo Sorbetto; L'antenna un sogno per domani, che ben riassume la storia del manufatto.[15]

In data 10 aprile 2017 viene recepita dal consiglio comunale la variante al piano regolatorio, precedentemente deliberata dall’assessorato regionale al Territorio ed dell'Ambiente con decreto dirigenziale n. 570 del 19 luglio 2005. La variante, indicata, stabilisce che la collina di San'Anna, l'antenna RAI e le sue pertinenze sono vincolati a parco territoriale agricolo, etno ed antropologico. Stabilendo che:

«Nella suddetta zona sono vietate nuove edificazioni, con l’esclusione di modesti manufatti per la fruizione del parco, tali manufatti dovranno riferirsi a pertinenze degli edifici esistenti, giustificate dalla necessità dell’uso e dalla impossibilità di utilizzo dei volumi già esistenti; nella progettazione dovranno essere recuperate le strutture edilizie esistenti nel rispetto delle caratteristiche tipologiche ed architettoniche.»[16]

Apparecchiature di trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

La struttura è situata sulla sommità del colle Sant'Anna, a 689 metri s.l.m., e la sommità dell'antenna raggiunge i 975 metri s.l.m.. È costituita da una torre autoportante in acciaio a traliccio, provvista di tiranti. Il trasmettitore in onde lunghe ha una potenza di 10 kW. All'epoca della costruzione la potenza di trasmissione era di 25 kW. È fissata al suolo mediante quattro piloni di ancoraggio e poggia su due isolatori in porcellana del peso di 16 quintali ciascuno.

La struttura nissena, alta 286 m, usa apparecchiature trasmittenti che per la natura del segnale vanno poste in quota. Gli edifici annessi all'antenna custodiscono preziose apparecchiature d'epoca, che potrebbero diventare oggetti da esporre per un eventuale nascente museo delle telecomunicazioni.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Cassetti, Relazione sulla stazione RAI di Caltanissetta - Architetto Mario. L'antenna Rai di Caltanissetta l'importanza dell architettura sta soprattutto nel L’antenna Rai di Caltanissetta. (PDF), doc4net.it. URL consultato il 7 giugno 2015.
  2. ^ Rai - Impianto Onde Corte Caltanissetta, mediasuk.org. URL consultato il 14 novembre 2010.
  3. ^ Rai - Impianto Onde Corte Caltanissetta, mediasuk.org. URL consultato il 14 novembre 2010.
  4. ^ a b Mario Cassetti, L’antenna Rai di Caltanissetta. (PDF), mariocassetti.it.
  5. ^ Walter Guttadauria, Così fu issata a Sant’Anna l’antenna più alta d’Europa inaugurata da un ministro (PDF), www.centrocammarata.com. URL consultato il 7 giugno 2015.
  6. ^ (EN) 100 Tallest Towers, The Skyscraper Center.
  7. ^ Hard-Core-DX.com: Caltanissetta 189 off????, archive.hard-core-dx.com. URL consultato il 14 novembre 2010.
  8. ^ a b Antenna Rai. L’assessore Milazzo ai 5 Stelle: “Ecco i veri costi. Imprecisioni e inesattezze non servono”, notizie.radiocl1.it. URL consultato l'11 novembre 2013.
  9. ^ CALTANISSETTA24ORE.IT - Quotidiano telematico del Comune di Caltanissetta, caltanissetta24ore.it. URL consultato il 14 novembre 2010.
  10. ^ Sindaco Caltanissetta si attiva per acquisire area dove ricade l’antenna Rai, vivienna.it, 8 febbraio 2013. URL consultato il 23 novembre 2016.
  11. ^ a b Giuseppe Scibetta, Il comune acquista l'antenna RAI - La Sicilia, p.27 5 novembre 2013
  12. ^ Caltanissetta, la Giunta impegna 537 mila euro per l’acquisto dell’antenna Rai, su il Fatto Nisseno. URL consultato il 4 novembre 2013.
  13. ^ Antenna Rai, ok alla variante urbanistica: diventerà un parco naturalistico da 13 ettari, il Fatto Nisseno, 31 maggio 2014.
  14. ^ 23 novembre 2016
  15. ^ Banca del Nisseno: successo del Convegno “Antenna RAI, archeologia industriale o opportunità?” | La Gazzetta Nissena, lagazzettanissena.it, 24 aprile 2015. URL consultato il 24 aprile 2015.
  16. ^ D.A. n. 453 Gab del 30 Dicembre 2016 (PDF), Assessorato Regionale Territorio e Ambiente Dipartimento Regionale Urbanistica.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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