Chiesa di San Domenico (Caltanissetta)

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Chiesa di San Domenico
Facciata San Domenico 5 Caltanissetta.JPG
StatoItalia Italia
Divisione 1Sicilia Sicilia
LocalitàCaltanissetta
ReligioneCristiana cattolica
TitolareSan Domenico di Guzmán
Diocesi Caltanissetta
FondatoreAntonio II Moncada
Inizio costruzione1458

Coordinate: 37°29′21.07″N 14°03′59.04″E / 37.489187°N 14.0664°E37.489187; 14.0664

La chiesa di San Domenico è un edificio di culto di Caltanissetta, sito nell'omonimo quartiere.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Plastico del complesso religioso di San Domenico

L'edificio venne costruito nel XV secolo, dopo l'arrivo dei Moncada a Caltanissetta, al centro del quartiere Angeli, dove allora non esistevano altre chiese. La fondazione, avvenuta nel 1458, è stata attribuita dalla tradizione al beato Reginaldo Lombardo, discepolo di San Domenico; tuttavia è probabile che sia stata fondata da Antonio Moncada, terzo conte di Caltanissetta, il quale nel 1458, per ereditare il suo titolo, dovette rinunciare all'abito talare e, pertanto, come "risarcimento" all'ordine domenicano, cui apparteneva, avrebbe fatto costruire una chiesa con annesso convento.

I Moncada per primi scelsero la chiesa come luogo personale di sepoltura; vennero seguiti nei secoli successivi anche da altre famiglie della nobiltà cittadina.

La chiesa continuò ad essere arricchita e migliorata nel tempo. Nel 1573 venne finanziato l'ampliamento del convento e nei primi anni del Seicento venne commissionato il chiostro, completato nel primo decennio del secolo. La facciata è stata realizzata intorno al 1700, in occasione dei lavori di ampliamento, mentre gli stucchi che decorano gli interni risalgono all'Ottocento.

Nel 1650, in occasione di alcuni lavori, vennero scoperti dietro l'altare i resti tre persone, tra cui una donna identificata nella contessa Adelasia, nipote del Gran Conte Ruggero, che la tradizione voleva sepolta nel castello di Pietrarossa e che sarebbe stata traslata a seguito del crollo del castello.

A seguito dell'unità d'Italia, con la soppressione degli ordini religiosi, il convento venne adibito a caserma, e la chiesa venne sconsacrata e usata come magazzino; fu riconsacrata nel 1923.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa presenta tre navate, e una facciata barocca convessa al centro e concava lateralmente, che tuttavia risulta incompleta a causa della mai terminata torre campanaria. All'interno vi si trovano una tela del Borremans e due del Paladini.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 1614, Madonna del Rosario raffigurata mentre porge il rosario ad una suora domenicana alla sua sinistra, Gesù Bambino, posto in piedi sulle ginocchia della madre, porge un altro rosario ad un frate domenicano, opera datata e autografa di Filippo Paladini.[2]

Documentate:[2]

Convento[modifica | modifica wikitesto]

Chiostro all'interno del convento

Decima istituzione dell'Ordine dei frati predicatori in terra di Sicilia fondata nel 1479.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chiesa di San Domenico, Caltanissetta, Italia, su travelitalia. URL consultato il 23 agosto 2017.
  2. ^ a b Chiesa di San Domenico, su scoprirecaltanissetta.it. URL consultato il 1º marzo 2018.
  3. ^ Pagina 366, Juan Lopez, "Quinta parte dell'Istoria di San Domenico, e del suo Ordine de' Predicatori" [1], Stamperia di Iacopo Mattei, Messina, 1652.

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