Agusta-Bell AB 212 ASW

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Bell 212.

Agusta-Bell AB 212 ASW
AB-212ASW ITA.jpg
Un Agusta-Bell AB-212ASW della Marina Italiana sul ponte di volo di un'unità Classe Andrea Doria
Descrizione
Tipoelicottero antisommergibile
Equipaggio2 piloti + 2 operatori di volo
CostruttoreItalia Agusta
Data entrata in servizio1976
Utilizzatore principaleNaval Ensign of Italy.svg Marina Militare (68)
Sviluppato dalAgusta-Bell AB 212
Dimensioni e pesi
Lunghezza17,43 m
Larghezza14,64 m
Altezza3,83 m
Diametro rotore14,60 m
Superficie rotore168,3
Peso max al decollo5 080 kg
Capacità combustibile2 200 lbs
Propulsione
Motoreimpianto motore Pratt & Whitney Canada PT6T-3 a due turbine
Potenza1 342 kW (1 800 shp) in totale
Prestazioni
Velocità max240 km/h (130 kt)
VNE240 km/h (130 kt)
Velocità di crociera186 km/h (100 kt)
Velocità di salita532 m/min (1 745 ft/min)
Autonomia3 ore e 30 minuti
Tangenza5 305 m (17 400 ft)
Armamento
Mitragliatrici1-2 MG 42
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L'Agusta-Bell AB 212 ASW (Anti Submarine Warfare) è un elicottero antisommergibile medio biturbina con rotore a due pale, sviluppato dall'Agusta sulla base dell'AB 212, che l'azienda produceva su licenza della statunitense Bell.[1] Il progetto risponde ad un requisito della Marina Militare Italiana per un elicottero medio imbarcabile su tutte le fregate e cacciatorpediniere, in sostituzione degli AB 204 AS e per le esigenze militari di altre nazioni interessate al progetto.[2]

L'Agusta nel 1969 acquisì la licenza per la costruzione del B-212 avviando il programma di adattamento per una versione antisommergibili; nel 1972 il prototipo dimostrativo, iscritto nel registro dell'Aviazione Civile come I-AGUR, che fin dal 1971 aveva iniziato voli di prova, venne allestito nella versione antisommergibile iniziando un'intesa attività promozionale a beneficio delle nazioni interessate alla sua acquisizione. Inizialmente gli AB-212 costituivano il reparto di volo degli incrociatori classe Doria che ne potevano imbarcare fino a quattro e in seguito del Vittorio Veneto che ne poteva imbarcare fino a nove velivoli.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'AB 212 ASW/ASuW è specificamente dedicato alla lotta antisommergibile e antinave, con una struttura irrobustita con protezione contro la salsedine per l'impiego prolungato a bordo delle unità navali. La cellula base è stata anch'essa irrobustita per sopportare pesi maggiori e resa idonea per l'installazione di uno specifico corredo di sensori e armamento, tra cui il radar di scoperta SMA MM/APS-705, sonar ad immersione Bendix AQS-13B(D), MAD (Magnetic Anomaly Detector) a rimorchio AN/ASQ-81, 16 boe sonar, radar Doppler di navigazione, FLIR STAR SAFIRE II, sistema di controllo automatico del volo AFCS.

L'armamento nella versione ASW è costituito due siluri leggeri da 324mm A-244, oppure del tipo Mk.44-Mk.46, mentre per l'impiego antinave l'elicottero è armato con due missili aria/superficie AS-12. Oltre a ciò l'elicottero può essere dotato di apparato LINK/TG-2, per la guida di missili superficie-superficie tipo Teseo. Agli inizi degli anni 2000, alcuni AB-212ASW sono stati dotati del FLIR STAR SAFIRE AN/AAQ-22, che permette di estendere la capacità di scoperta ottica grazie a una telecamera ed a un sensore infrarosso giro stabilizzato.

Per le operazioni di volo su mare di notte, o in condizioni di bassa visibilità, l'Agusta ha sviluppato il sistema di stabilizzazione automatico ASE (Automatic Stabilization Equipment) che, associato all'AATH (Automatic Approach to Hover), è in grado, tramite il programma AP1 e AP1 Cruise, di far volare il mezzo ad una quota compresa tra 100 e 160 piedi, con la velocità che viene mantenuta manualmente dal pilota. Il programma AP2 porta automaticamente l'elicottero in hovering ad una quota stabilita dal pilota tramite un selettore in cabina. Una volta acquisito l'hovering, il pilota può variare la posizione tramite due manopole “Hover Trim”, che fanno compiere piccoli spostamenti in qualsiasi direzione. Il programma CBL (Cable), mantiene l'elicottero in hovering con il cavo del sonar perfettamente al centro, quando quest'ultimo è in acqua.

Rispetto all'AB 212 basico, nella versione ASW i due portelloni laterali sono stati sostituiti da porte di piccole dimensioni. Tuttavia ciò non impedisce l'utilizzo del verricello di soccorso, installato sul lato destro, e il conseguente imbarco in volo della barella.

Grazie all'aggiunta di tre serbatoi in cabina, l'autonomia massima è passata dalle 2 ore e 30 minuti dell'AB 212, a circa 3 ore e 30 minuti. Possono essere montati serbatoi ausiliari esterni, aumentando l'autonomia di ulteriori 30 minuti.

L'elicottero è dotato di galleggianti d'emergenza, che garantiscono la temporanea galleggiabilità dello stesso nel caso di un ammaraggio di emergenza. Per operazioni di volo su unità navali, l'AB 212 ASW dispone di 12 punti di rizzaggio che permettono di ancorare l'elicottero al ponte di volo o all'interno dell'hangar delle unità navali mediante l'uso delle rizze, ovvero un sistema di cavi o catene capaci di trattenere oggetti mobili di grandi dimensioni durante i movimenti della nave.

L'equipaggio standard è composto da due piloti, un operatore radar e un operatore sonar. Nel caso di trasporto passeggeri, può essere rimosso l'apparato sonar, per lasciar spazio ad un sedile 4 posti. In configurazione medevac (evacuazione medica) possono essere installate fino a 3 barelle. L'elicottero è anche predisposto per l'installazione di un kit per il lancio di paracadutisti. Grazie all'installazione del gancio baricentrico sotto la pancia dell'elicottero è possibile effettuare dei trasporti esterni di materiali, durante le operazioni di rifornimento tra unità navali, oppure installare una benna del tipo Bambi Bucket per le missioni di antincendio.

Operatori[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che dalla Marina Militare Italiana, che ha ricevuto 68 esemplari a partire dal 1976, di cui buona parte ancora in servizio, l'AB 212 ASW è stato ordinato e viene tuttora utilizzato dalle Marine di Spagna, Grecia, Venezuela, Perù Turchia e Iran.[2]

A metà anni ottanta, la Marina Irachena aveva ordinato degli AB 212 ASW da imbarcare sulle nuove fregate tipo Lupo, ma a causa dell'embargo derivato in un primo momento dalla guerra Iran-Iraq e successivamente dalla prima Guerra del Golfo, le navi non vennero mai consegnate e di conseguenza nemmeno gli elicotteri. Gli esemplari già costruiti vennero convertiti in AB 212 standard e consegnati all'Esercito Italiano.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Grecia Grecia
11 AB-212 ASW e 2 AB-212EW consegnati a partire dal 1979.[3][4] 7 in servizio al giugno 2019.[5][4]
Iran Iran
10 AB-212 ASW ricevuti a partire dal 1978.[5]
Italia Italia
68 ricevuti a partire dal 1973, 3 dei quali trasformati in AB-212GE per guerra elettronica ed alcuni, dal 1994, in AB-212NLA (Nucleo Lotta Anfibia) per supporto anfibio, spogliati delle attrezzature ASW ed equipaggiati con sistemi di difesa ECM e armi difensive.[5]
Perù Perù
6 AB-212ASW ricevuti a partire dal 1978.[5]
Spagna Spagna
7 AB-212 ASW entrati in servizio a partire dal 1974 e tutti in servizio all'ottobre 2018, che sono stati sottoposti ad un programma di aggiornamento, a partire dal 2017, che estenderà la loro vita operativa di ulteriori 15 anni.[6][7][8]
Turchia Turchia
15 AB-212ASW ricevuti a partire dal 1977.[5]
Venezuela Venezuela
9 acquistati in due lotti nel 1981 e nel 1991, 6 in servizio al settembre 2018.[9][5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mezzi Militari. AB 212 ASW - Elicottero medio marittimo.
  2. ^ a b La Marina Militare Italiana Dal 1971 Al 1980.
  3. ^ "AGUSTA AB212 IN ELLINIKO POLEMIKÓ NAUTIKÓ", su helis.com, URL consultato il 4 gennaio 2019.
  4. ^ a b "Radiazione in vista per gli AB-212 greci" - "Aeronautica & Difesa" N. 392 - 06/2019 pag. 16
  5. ^ a b c d e f "AB212 ASW", su helis.com, URL consultato il 1 novembre 2018.
  6. ^ "BABCOCK Y SENER ENTREGAN EL SEXTO AB-212 MODERNIZADO DE LA ARMADA", su infodefensa.com, 30 ottobre 2018, URL consultato il 30 ottobre 2018.
  7. ^ "La Flotilla de Aeronaves de la Armada Española" - "Aeronautica & Difesa" N. 361 - 11/2016 pp. 58-62
  8. ^ "CENTENARIO DE LA AVIACION NAVAL ESPANOL", su aviation-report.com, 23 settembre 2017, URL consultato il 24 settembre 2017.
  9. ^ "Le Forze Armate venezuelane" - "Rivista italiana difesa" N. 9 - 09/2018 pp. 56-67

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Elicotteri comparabili[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]