Time Fades Away

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Time Fades Away
Artista Neil Young
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Live
Pubblicazione ottobre 1973
Durata 34 min : 33 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 8
Genere Rock
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta Reprise
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Elliot Mazer & Neil Young
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione dal vivo durante il 1973 North American Tour
Formati {{{formati}}}
Note con gli Stray Gators
Premi
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro {{{numero dischi d'oro}}}
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Neil Young – cronologia
Album precedente Album successivo
Journey Through the Past
1972
On the Beach
1974
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo
{{{terza discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo

Time Fades Away è un album live di Neil Young uscito nel 1973.

Ha almeno due particolarità: sebbene live, conteneva solo pezzi inediti, cosa insolita all'epoca e che si ripeterà con Rust Never Sleeps. Poi non è ancora stato ristampato su Cd, c'è una petizione on-line di migliaia di fan che lo chiedono a gran voce, sperando accada come ad On the Beach nel 2003. I motivi di questa reticenza sono, secondo alcuni, la scarsa qualità audio (che è il vero problema dell'album), secondo altri Young invece non sarebbe soddisfatto di questo triste periodo della sua vita (dominato dall'abuso di alcool e dalla morte di cari amici), infatti questo disco inaugura la così detta "trilogia del dolore". Durante alcune date di quel tour fu aiutato nel cantare dagli amici David Crosby e Graham Nash, per via di un'infezione vocale contratta probabilmente per eccesso di bevande alcoliche.

I testi sono intimisti, si va dal minimalismo delle brevi ma intense ballate al piano "Love In Mind" e "The Bridge" (ispirata da una poesia) alla melodia scanzonata della title-track che in realtà nasconde una vicenda di droga. "L.A." è una dura condanna morale, mentre c'è la nostalgia dell'infanzia canadese in "Journey Through The Past" (da non confondersi con il disco precedente) e la toccante storia della propria vita in "Don't Be Denied". "Yonder Stands The Sinner" è un blues-rock allegro mentre "Last Dance" è la consueta cavalcata , che qui però sembra una parodia del rock-duro del passato (stile "Southern Man").

Il pubblico, che non si aspettava l'esecuzione di questi nuovi brani, ha un'accoglienza freddina che si sente nelle parti degli applausi che sfumano rapidamente.

Nonostante Time Fades Away sia poco considerato, soprattutto per via della sua scarsa reperibilità, è comunque una viva testimonianza dello stato d'animo dell'artista in quel periodo tormentato e l'abbozzo creativo dei successivi capolavori On the Beach e Tonight's the Night.

[modifica] Tracce

Tutte le tracce sono registrate dal vivo in occasioni differenti. "Love In Mind" viene dallo stesso concerto da cui è stata tratta "The Needle And The Damage Done" che è su Harvest.

  1. "Time Fades Away" (Myriad, Oklahoma City, Mar. 1) [5:36]
  2. "Journey Through The Past" (Public Hall, Cleveland, Feb. 11) [3:19]
  3. "Yonder Stands The Sinner" (Coliseum, Seattle, Mar. 17) [3:17]
  4. "L.A." (Myriad, Oklahoma City, Mar. 1) [3:11]
  5. "Love In Mind" (Royce Hall, UCLA, Westwood, CA, Jan. 30, 1971) [2:02]
  6. "Don't Be Denied" (Coliseum, Phoenix, Mar. 28) [5:16]
  7. "The Bridge" (Memorial Auditorium, Sacramento, Apr. 1) [3:05]
  8. "Last Dance" (Sports Arena, San Diego, Mar. 19) [8:47]

[modifica] Musicisti

Un 'Joe Yankee' è indicato come bassista su L.A, alias dello stesso Young.

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