Srebrenica
| Srebrenica | |
|---|---|
| Сребреница - Srebrenica | |
| Stato: | |
| Entità: | Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina |
| Coordinate: | 44°06′23″N 19°17′49″E / 44.1064°N 19.2969°ECoordinate: 44°06′23″N 19°17′49″E / 44.1064°N 19.2969°E |
| Altitudine: | 275 m s.l.m. |
| Superficie: | 527 km² |
| Abitanti : | 36.666 (1991) |
| Densità: | 69,7 ab./km² |
| CAP: | 75430 |
| Prefisso tel: | +387 56 |
| Sindaco: | Osman Suljić (SDA) |
| Fuso orario: | UTC+1 |
| Sito istituzionale | |
Srebrenica (in serbo: Сребреница ˈsrêbrenit͡sa) è una città e un comune nella parte orientale della Bosnia-Erzegovina appartenente all'entità della Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina (Republika Srpska). Srebrenica si trova in una zona montuosa, e il nome della città (Srebrenica) significa "miniera d'argento", dall'antico nome latino Argentaria.
Prima del 1992 era attiva in città una fabbrica metallurgica, uno stabilimento termale che richiamava turisti da tutta la ex Jugoslavia, mentre nelle vicinanze erano operanti miniere di zinco, piombo e oro. Oggi le principali attività economiche sono l'estrazione di salgemma e gli stabilimenti termali.
Verso la fine della guerra in Bosnia, nel luglio 1995, Srebrenica è stato teatro del peggiore massacro di civili bosgnacchi da parte delle truppe paramilitari serbo-bosniache di Ratko Mladić. Nonostante ciò, Dayton ha lasciato Srebrenica nel territorio della Republika Srpska.
Il 24 marzo 2007, l'assemblea municipale di Srebrenica ha approvato una risoluzione che domanda l'indipendenza dalla Republika Srpska; i membri serbi dell'assemblea non hanno votato la risoluzione.[1]
Indice |
[modifica] Demografia
Nel 2005 erano presenti circa 4 000 Bosgnacchi nel comune, circa un terzo della popolazione.
Comune
| Anno di censimento | totale | Musulmani di nazionalità | Serbi | Croati | Jugoslavi | altri |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1991[1] | 36,666 | 27,572 (75.19%) | 8,315 (22.67%) | 38 (0.10%) | 380 (1.03%) | 361 (0.98%) |
| 1981 | 36,292 | 24,930 (68.69%) | 10,294 (28.36%) | 80 (0.22%) | 602 (1.65%) | 386 (1.06%) |
| 1971 | 33,357 | 20,968 (62.85%) | 11,918 (35.72%) | 109 (0.32%) | 121 (0.36%) | 241 (0.72%) |
Città di Srebrenica
| Anno di censimento | totale | Musulmani di nazionalità | Serbi | Croati | Jugoslavi | altri |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1991 | 5,746 | 3,673 (63.92%) | 1,632 (28.40%) | 34 (0.59%) | 328 (5.70%) | 79 (1.37%) |
[modifica] Comunità locali
Il comune (општина o opština) è ulteriormente suddiviso nei seguenti villaggi o comunità locali (мјесне заједнице o mjesne zajednice): [2]
- Brežani
- Crvica
- Gostilj
- Kostolomci
- Krnići
- Luka
- Orahovica
- Osatica
- Podravanje
- Potočari
- Radoševići
- Ratkovići
- Sase
- Skelani
- Skenderovići
- Srebrenica
- Sućeska
- Toplica
- Vijogor
[modifica] Massacro di Srebrenica
| Per approfondire, vedi la voce Massacro di Srebrenica. |
Nel corso della guerra in Bosnia (1992-1995) la città era una enclave bosniaca circondata da territori abitati da serbi bosniaci, e costituiva un'area di sicurezza controllata dalla Forza di protezione delle Nazioni Unite (UNPROFOR). L'11 luglio 1995 Srebrenica venne occupata e le truppe serbo-bosniache deportarono la popolazione e compirono il massacro di Srebrenica, in cui morirono circa ottomila uomini e ragazzi bosniaci. Ciò che colpisce della strage, oltre alla crudeltà ed alla sistematicità con cui è stata commessa, è che i caschi blu olandesi presenti, appartenenti al contingente UNPROFOR, nulla poterono per prevenire il massacro, a causa del fatto che le Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU fino a quel momento votate, non davano alla Forza mezzi ed autorizzazione per agire.
I caschi blu olandesi hanno ricevuto dal ministro della difesa olandese (con l'appoggio della Commissione Europea) la medaglia d'onore per il coraggio mostrato a Srebrenica.
Il massacro di Srebrenica è anche conosciuto come "genocidio di Srebrenica", in quanto è stato considerato tale dal Tribunale Penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia il 19 aprile 2004, nel giudizio sul caso Krstic.[2] Tale giudizio è stato seguito dall'ammissione e le scuse per il massacro da parte del governo della Republika Srpska.[3]
Il Memoriale di Potocari che commemora il genocidio è stato inaugurato nel 2003 dall'ex Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Srebrenica pushes for partition in B92. 25 marzo 2007. URL consultato il 29-03-2007.
- ^ (EN) Prosecutor v. Radislav Krstić, Appeals Chamber Judgemen in icty.org. 19 aprile 2004. URL consultato il 26-03-2011.
- ^ BBC NEWS | Europe | Serbs sorry for Srebrenica deaths
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Srebrenica
[modifica] Collegamenti esterni
- Istraživački Centar za Mirovno Obrazovanje - Centro di Ricerca per l'Educazione alla Pace, unica associazione internazionale presente a Srebrenica
- (BS) Comune di Srebrenica
- (BS) Associazione bosniaca "Donne di Srebrenica"