Roseto Sharks

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A.S.D. Roseto Sharks
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Logo Roseto Sharks.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali Bianco e Azzurro.svg Bianco e azzurro
Simboli Squalo
Dati societari
Città Roseto degli Abruzzi
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Divisione Nazionale A Silver
Fondazione 1946
Scioglimento 2006
Rifondazione 2008
Rifondazione 2009
Denominazione Roseto Basket (1946-2001)
Roseto Sharks (2001-2006)
Pall. Roseto 1946 (2008-2009)
Roseto Sharks (dal 2009)
Presidente Italia Ettore Cianchetti
General manager Italia Vittorio Fossataro
Allenatore Italia Tony Trullo
Palazzetto PalaMaggetti
(~ 5000 posti)
Sito web www.rosetosharks.com
Palmarès
Altri titoli 1 Coppa Italia LNP (1998)

L'A.S.D. Roseto Sharks è una società di pallacanestro maschile di Roseto degli Abruzzi, attualmente militante nella Divisione Nazionale A Silver. La società è nata nel 2009 dopo il fallimento della Pallacanestro Roseto 1946, a propria volta nata nel 2008 dopo la scomparsa del Roseto Basket (noto anche come Roseto Sharks dal 2001).

Il Roseto Basket venne fondato nel 1946: ha preso parte a sei campionati consecutivi di Serie A, dal 2000-01 al 2005-06, giungendo al massimo al settimo posto, ma sfiorando anche la finale di Coppa Italia 2003 persa per una rocambolesca sconfitta in semifinale con Cantù. Nel 2006 la società non si è iscritta al campionato; la pallacanestro cittadina è poi ripartita dalla Serie B2, cedendo successivamente il titolo a Chieti.

Nel 2008 il basket rosetano è ripartito dalla Legadue con la neonata Pallacanestro Roseto 1946, ma la squadra poi retrocesse, scomparendo nel 2009. Proprio nell'estate di quell'anno, si avviò un nuovo progetto, cercando di scorporare la Pallacanestro Roseto 1946, in modo tale da mantenere il titolo sportivo di Serie A Dilettanti. Ciò non fu possibile, e pertanto la società denominata nuovamente Roseto Sharks, ripartì dalla Serie C regionale[1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

La palla al cesto a Roseto fece la sua comparsa nel 1922 grazie al colonnello Aldo Anastasi, ancor prima che la sede comunale si trasferisse lì da Montepagano (nel 1927).


I primi campionati ufficiali sono quelli della Polisportiva Rosetana, che rappresenta la primissima società della zona. Siamo nel 1933, ed i campionati sono a carattere provinciale e regionale. Il campo da gioco, come la maggior parte dei campi italiani è in terra battuta. La polisportiva gioca alla Pineta.

Nel 1940 Roseto partecipa alle finali interregionali che si svolgono a Roma. Queste competizioni erano denominate "Coppa Bruno Mussolini". Solo nel 1943 Roseto partecipa ad un vero e proprio campionato nazionale: la serie C.

Roseto Basket in Serie A![modifica | modifica sorgente]

Da una branca della Polisportiva, nasce nel 1946 il Roseto Basket Ball Club. È del 1953 la promozione in serie B, e del 1957 la promozione in serie A. Dopo 4 stagioni Roseto retrocede in serie B. Nel 1967 ritorna in serie C, ma solo per una stagione. Il ritorno in serie A avviene dopo alcuni campionati, nel 1982. L'allenatore della storica promozione in serie A2 fu Renzo Ranuzzi, che tuttavia fu esonerato l'estate successiva senza avere la possibilità nemmeno di cominciare il campionato di A2. Nel 1983 (presidente Mario D'Eustachio, allenatore Bruno Boero) il Roseto retrocede di nuovo in serie B. Nel 1985 la società rischia addirittura il fallimento. Seguono alterne vicende: nel 1988 promozione in B1 (presidente Giovanni Giunco, allenatore Domenico Sorgentone, in campo i rosetani Stama e Battistoni), nel 1990 retrocessione in B2 (presidente Romano Chiappini, allenatore Luciano Bertolassi, in squadra tra gli altri Melioli, Aprea, Marella, Iardella, Malcangi), nel 1993 retrocessione in C1 (allenatore Antimo Di Biase), nel 1995 risalita in B2 (presidente Giovanni Giunco, allenatore Gabriele Di Bonaventura, tra i giocatori Verrigni, Battistoni, Pacione), nel 1997 ripescaggio in B1.

Nel 1998 finalmente l'allenatore Tony Trullo riporta Roseto nel basket che conta in A2 (quintetto: Busca, Coppo, Meneghin, Facenda, Rizzo), mentre nel 1999-2000 ritorna l'agognata serie A con coach Phil Melillo. Nella massima serie Roseto, denominata "Roseto Sharks", resterà fino al fallimento del 2006.

Pallacanestro Roseto 1946[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pallacanestro Roseto 1946 2008-2009.

Nel giugno 2008, a seguito di problemi societari, l'allora presidente del Fabriano Basket Federico Mellone, richiese ed ottenne ufficialmente dalla FIP il trasferimento di sede dalla cittadina marchigiana a quella abruzzese, con il conseguente cambio di denominazione:[2] nacque quindi la nuova "Pallacanestro Roseto 1946", due anni dopo il fallimento del Roseto Basket.

Lo staff è interamente rosetano, dal general manager Giuseppe D'Andrea al direttore sportivo Domenico Sorgentone, dal team manager Vittorio Fossataro alla guida tecnica di coach Tony Trullo, assistito da Piero Bianchi. Anche lo sponsor principale uscirà dall'ambiente industriale rosetano. Il primo acquisto è rappresentato dal lungo nazionale svedese Martin Ringström: seguiranno poi nell'ordine gli ingaggi di Marco Pazzi (pivot), Fabio Ruini (guardia), Jaime Lloreda (pivot nazionale panamense), Fúlvio Chiantia de Assis (play nazionale brasiliano), Stefano Borsato (play-guardia), Andrea La Gioia (guardia), Nello Lorenzetti (ala), J.R. Pinnock (guardia-ala U. S.A. di passaporto panamense) e del rosetano Sergio Di Nicola (guardia) a completare l'organico. Poco prima dell'inizio del campionato si aggiunge il ritorno dell'ex biancazzurro Roberto Casoli (ala-pivot), il cui contratto viene "ereditato" da Fabriano. Nelle prime partite il pivot franco-dominicano Sylvere Bryan sostituisce a gettone l'infortunato Lloreda, mentre sempre a gettone l'ala elvetica di origini serbe Dušan Mlađan avvicenda temporaneamente Pinnock.

La prima parte della stagione è molto positiva: alla quarta giornata di ritorno la squadra è addirittura in zona playoff, settima in classifica con 18 punti, 9 vinte e 10 perse. Ma poi, complice il tracollo finanziario della Società, la situazione precipita. Arrivano frequenti cambi nell'organico (tagliati Lloreda, Fulvio e Pinnock, ceduto a Pavia Casoli, ingaggiati il fromboliere americano Delonte Holland, l'altro "ex" Max Monti, il pivot Usa di passaporto italiano Donzell Rush e il playmaker polacco Iwo Kitzinger), si registra anche l'avvicendamento della guida tecnica (il croato Niksa Bavcevic al posto del dimissionario Trullo), ma gli stravolgimenti non portano frutti e tra le contestazioni del pubblico la squadra chiude all'ultimo posto, retrocedendo con una striscia aperta di 11 sconfitte consecutive.

Il 9 luglio 2009 la società annuncia la mancata iscrizione della squadra al campionato 2009-2010 della Serie A Dilettanti, decretando così la fine della propria attività sportiva societaria[3][4].

Roseto Sharks: dalle ceneri della C2 al ritorno in Silver, l'ex B1[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate 2009 si avviò un nuovo progetto, cercando di scorporare la Pallacanestro Roseto 1946, in modo tale da mantenere il titolo sportivo di Serie A Dilettanti. Ciò non fu possibile, e pertanto la società denominata nuovamente "Roseto Sharks", è ripartita dalla Serie C regionale. Il Roster allestito per quella stagione fu di primo livello, con innesti fuori categoria come Janis Porzingis, nazionale Lituano in serie A con Pistoia, Livorno e Brindisi, Alessandro Angeli e Domenico Marcario, play canadese vincitore del campionato Francese di serie A nel 2007. Il Roseto arrivò agevolmente primo in regular season per poi aggiudicarsi la finale play off contro il Penta Teramo. Nel 2010 - 2011 il Roseto disputò la Serie C Dilettanti venendo sconfitta in finale play off contro l'Amatori Pescara davanti a circa 2500 spettatori. In estate arrivò il ripescaggio grazie al quale il Roseto passò in Divisione Nazionale B. La prima stagione di DNB si concluse con il 4º posto in regular season e la sconfitta in semifinale play off contro Agrigento (poi vincitrice del campionato). La stagione 2012 - 2013 iniziò con le migliori aspettative visto il buon roster allestito (a Gennaio si unì al gruppo anche l'esperto Christian Di Giuliomaria, bandiera del Roseto basket) stagione ricca di successi conclusa al 2º posto dietro il Basket Nord Barese vincitrice dei play off (proprio contro Roseto) in un PalaMaggetti da serie A (4500 spettatori per Gara2 play off). In estate arriva il ripescaggio del "Roseto Sharks" nella vecchia Divisione Nazionale A da questa stagione comunemente denominata Divisione Nazionale A Silver.

Roster 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

  Naz.   Ruolo Nome Anno Alt.    
28 Georgia AC Nik'a Met'reveli 1991 212
10 Argentina P Nicolas Stanic 1984 180
4 Italia P Francesco Faragalli 1995 178
6 Stati Uniti G Kevin Edward Sowell 1981 190
12 Italia A Salvatore Genovese 1987 198
8 Stati Uniti GA Alex Charles Legion 1988 196
13 Italia GA Pierpaolo Marini 1993 192
14 Italia A Francesco Papa 1995 194
20 Italia C Luca Bisconti 1982 206
9 Romania A Alin Giani Zaharie 1994 200
11 Italia AC Arcangelo Leo 1981 203
16 Italia C Mirko Gloria 1995 203
19 Italia P Antonello Ricci 1992 190

Cestisti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Cestisti del Roseto Sharks e Categoria:Cestisti della Pallacanestro Roseto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ roseto.com
  2. ^ Fabriano dice addio al basket: titolo ceduto, legaduebasket.it, 11 giugno 2009.
  3. ^ Basket a Roseto: game over, basketnet.it, 8 luglio 2009.
  4. ^ Roseto costretta all'addio, Pallacanestro Roseto 1946, 9 luglio 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]