Rete Haqqani

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Manifesto USA di guerra psicologica utilizzato contro Bin Laden in Afghanistan.[1] Da sinistra a destra, sui turbanti, c'è scritto "Mutawakkil", "bin Lāden" e "Hāqqanī", in riferimento a Wakil Ahmed Mutawakkil, già portavoce del Mulla Omar, al fondatore di al-Qa'ida, e probabilmente al massimo responsabile del network, Jalaluddin (1950-), già ministro all’epoca del regime talebano e uno tra i comandanti delle forze armate, che guidò nel 1996 l’assalto dei Talebani a Kabul. Alla "Rete Haqqani" appartiene anche Khalil al-Rahman Haqqani, fratello di Jalaluddin, responsabile militare della rete che fa capo alla sua famiglia, e il nipote Sirajuddin (1970-), responsabile degli affari economico-finanziari del gruppo fondamentalista, che grazie alle connivenze con l'agenzia pakistana Inter-Services Intelligence (ISI) ha consentito alla rete di sopravvivere e fortificarsi nelle aree del Waziristan settentrionale.

Rete Haqqani è il nome con il quale viene indicato un gruppo di insurrezionalisti islamici attivo in Afghanistan e Pakistan molto vicino ai talebani.[2] Prende il nome dal suo fondatore, tale Maula Jalaluddin Haqqani, a guida di esso insieme al figlio Sirajuddin.

Secondo documenti riservati diffusi da WikiLeaks nel luglio 2010, Sirajuddin figurava nella "Joint Prioritized Effects List" dell'International Security Assistance Force come elemento da "uccidere o catturare". [3] A dimostrare la pericolosità rappresentata dalla rete Haqqani, il fatto d'essere considerata da NATO e forze armate statunitensi una delle minacce più consistenti nella guerra dell'Afghanistan.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Psychological Operations in Afghanistan By Herbert A. Friedman
  2. ^ (EN) Anand Gopal. The most deadly US foe in Afghanistan. Christian Science Monitor, 31-05-2009.
  3. ^ (EN) Matthias Gebauer, John Goetz, Hans Hoyng, Susanne Koelbl, Marcel Rosenbach, Gregor Peter Schmitz, The Helpless Germans: War Logs Illustrate Lack of Progress in Bundeswehr Deployment, Der Spiegel, 26-07-2010.
    « Sirajuddin Haqqani is also associated with the foreign jihadists. Haqqani, known as 'Siraj,' is the son of the legendary Afghan mujahedeen leader Jalaluddin Haqqani. Together with the Taliban and Hekmatyar, the Haqqani clan of warlords are among the three greatest opponents of Western forces in Afghanistan. In the digital war logs, his name appeared in 'Tier 1' on a list of targets to be killed or taken captive, which qualified him as one of the Western alliance's most wanted terrorists. »
  4. ^ (EN) Carlotta Gall, Old-Line Taliban Commander Is Face of Rising Afghan Threat, New York Times, 17-06-2008.