Reichsgraf
Un Reichsgraf (conte dell'impero) nel Sacro Romano Impero Germanico era un conte che godeva della immediatezza imperiale, ovvero era vassallo diretto dell'Imperatore e titolare di un feudo sovrano (contea o signoria); egli poteva essere ammesso nel sub-collegio elettorale dei "Conti e Signori" (non tutti i conti dell'impero erano ammessi), appartenente al Consiglio dei Principi, e come tale aveva il diritto di votare alla dieta imperiale (Reichstag).
Il Reichsgraf veniva allora iscritto in uno dei quattro consigli del collegio (Wetterau, Westfalia, Franconia, Svevia) ed esprimeva il proprio voto in modo collettivo con gli altri membri. Tale diritto diveniva, salvo revoca imperiale, ereditario. Tuttavia, poteva essere ammesso nel collegio anche un Reichsgraf a titolo personale, cioè senza avere diritto all'ereditarietà della carica, anche in assenza di feudi sovrani, ma solo per meriti personali verso l'impero. Per motivi ereditari potevano essere ammesse nel collegio anche famiglie titolari di feudi aventi essi stessi il diritto di voto. Un conte che non fosse un Reichsgraf aveva solo un feudo secondario o mediato (Afterlehen) ed era soggetto ad un Principe o ad un Duca, quindi privo di sovranità effettiva.
Un Gefürsteter Graf (conte principesco) è un Reichsgraf che è stato nominato Reichsgraf attraverso un preciso atto dell'Imperatore, a dimostrare che i propri antenati avevano ottenuto questo privilegio nell'Alto Medioevo. In particolare, è un conte elevato a Principe dell'impero, ma che esercita di fatto solo la sovranità su una contea o una signoria sovrana.
Indice |
Reichsgräfen [modifica]
Tra i Reichsgräfen più noti e storicamente importanti si ricordano:
- Abensperg Traun (1656);
- Aspremont Lynden (1623);
- Aufsess (1695);
- Bentheim (1454, 1562, 1643);
- (Schenken von) Castell (1205), ammessi nel collegio con voto dal 1773;
- Cirksena Rietberg (1599-1758);
- Degenfeld Schomburg (1716);
- Eltz (1733);
- Erbach (1423);
- Fugger (1526);
- Giech (1726);
- Gräfeneck;
- Grävenitz;
- Hallberg;
- Harrach (1627);
- Hatzfeld (1627);
- Henneberg;
- Hohenems, fino al 1712;
- Hohenlohe;
- Ingelheim (1737);
- Isenburg, ammessi nel collegio di Wetterau;
- Kaunitz;
- Khevenhüller (1737);
- Kirchberg Farnrode (1715);
- Königsegg (1629);
- Küfstein (1709);
- Leiningen, nelle due branche di Hardenburg e di Westerburg, ammesse nel collegio di Wetterau;
- Leyen (1711);
- Limburg Stirum (1644);
- Lippe (1681);
- Löwenstein (1611);
- Manderscheid (1488);
- Merode (1622);
- Metternich (1695);
- Montfort, fino al 1780, poi ceduto all'Austria;
- Nassau-Weilburg dal 26 settembre 1366 (precedentemente, semplicemente Graf), poi principi ammessi nel collegio di Wetterau;
- Nassau-Usingen, principi aventi voto nel collegio di Wetterau;
- Nassau-Saarbrücken, principi aventi voto nel collegio di Wetterau;
- Neipperg, dal 1792;
- Nesselrode (1705);
- Nostitz (1692);
- Öttingen;
- Orsini-Rosenberg (1681);
- Ortenburg, ammessi nel collegio di Wetterau;
- Pappenheim (1742), non ammessi nel collegio;
- Platen (1709);
- Plettenberg (1724);
- Pückler (1690);
- Rechberg (1738);
- Reuss, ammessi nel collegio di Wetterau dal 1673 fino al 1778 quando divengono principi;
- Salm, Wildgravi e Rheingravi, ammessi nel collegio di Wetterau;
- Sayn und Wittgenstein, ammessi nel collegio di Wetterau fino al 1792, quando sono elevati a principi;
- Schönborn (1682);
- Schlitz von Goertz (1739);
- Solms (1627), nel collegio di Wetterau;
- Stadion (1708);
- Stolberg, ammessi nel collegio di Wetterau;
- Tirolo e Vorarlberg come dominio della corona austriaca;
- Törring (1472);
- Waldbott (1610);
- Waldburg;
- Wallerstein, riammessi dal 1774;
- Wied (1595);
- Windisch Grätz (1628);
- Würmbrand Stuppach (1726).
Conti contribuenti ammessi con voto personale (Personaliststimm) al Reichstag:
- Rechberg-Rothenlöwen
- Orsini-Rosenberg
- Starhemberg
- Giech
- Grävenitz
- Würmbrand
- Khevenhüller
- Küfstein
- Colloredo
- Pückler
- Windisch Graetz
- Harrach
- Sternberg
- Neipperg
- Waldstein
Tra le contee ammesse nel collegio dei conti dell'impero si ricordano:
- Anholt (Westfalia)
- Crichingen (Lorena): dal 1765 ammessa al voto dei conti di Wetterau
- Diepholz (Westfalia)
- Eberstein (Svevia)
- Gehmen (Westfalia)
- Gimborn (Westfalia)
- Gronsfeld (Westfalia)
- Hallermund (Westfalia)
- Holtzapfel (Westfalia)
- Hoya (Westfalia)
- Kerpen e Lommersum (Westfalia)
- Klettgau (Svevia)
- Limpurg (Franconia): in condominio ereditario
- Oldenburg (Westfalia)
- Pyrmont (Westfalia)
- Reckheim (Westfalia)
- Reichenstein (Westfalia)
- Rheineck (Westfalia)
- Rieneck (Franconia)
- Saffenburg (Westfalia)
- Sayn-Altenkirchen (Westfalia)
- Sayn-Hachenburg (Westfalia)
- Schleiden (Westfalia)
- Spiegelberg (Westfalia)
- Tecklenburg (Westfalia)
- Winneburg (Westfalia)
- Wittem e Eyss (Westfalia)
- Wolfstein (Franconia)
Un elenco più approfondito può essere trovato nella lista degli stati del Sacro Romano Impero e nella Lista dei partecipanti alla Dieta dell'Impero (1792).
Note e riferimenti [modifica]
Bibliografia [modifica]
- E. Genta, "Titoli nobiliari", in AA.VV., "Enciclopedia del diritto", Varese 1992, vol. XLIV, pag. 674-684.
- German Empire (in tedesco originale - le versioni inglese e francese sono tradotte)
- Danubian Monarchy Austria-Hungary (in tedesco- le versioni inglese e francese sono tradotte)
- (DE) Westermann, Großer Atlas zur Weltgeschichte
- WorldStatesmen - qui Germania (con i particolari sul Sacro Romano Impero); vedi altre traduzioni
- (EN) Etymology Online
Voci correlate [modifica]
- Graf
- Conte
- Principe del Sacro Romano Impero
- Principe elettore
- Principe germanico
- Nobiltà tedesca
- Nobiltà austriaca
Collegamenti esterni [modifica]
- (DE) archivio del feudalesimo in Sassonia
- (DE) istituto per le ricerche aristocratiche in Germania
- (DE) Castelli e palazzi della Germania