Oldenburgo (stato)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Oldenburg (stato))
Contea, Ducato, Granducato di Oldenburgo
Contea, Ducato, Granducato di Oldenburgo – Bandiera Contea, Ducato, Granducato di Oldenburgo - Stemma
Contea, Ducato, Granducato di Oldenburgo - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome ufficiale Grafschaft, Furstentum, Herzogtum Oldenburg
Lingue parlate tedesco
Inno Heil dir, o Oldenburg!
(Salute a te, o Oldenburgo!)
Capitale Oldenburgo
Dipendente da Sacro Romano Impero
Politica
Forma di governo contea, principato, ducato
conti, principi, duchi Oldenburgo
Nascita 1101 con Elimaro I di Oldenburgo
Fine 1918 con Federico Augusto II di Oldenburgo
Territorio e popolazione
Massima estensione 6.422 km² nel
Popolazione 438.195 nel
Economia
Valuta tallero di Oldenburgo
Commerci con Sacro Romano Impero, Prussia
Religione e società
Religioni preminenti chiesa evangelica
Religione di Stato evangelismo
Religioni minoritarie cattolicesimo, cristianesimo ortodosso
Classi sociali patrizi, clero, cittadini, popolo
Evoluzione storica
Succeduto da Civil flag of Oldenburg.svg Libero Stato di Oldenburgo

Oldenburgo fu uno stato storico della Germania che prese nome dalla sua capitale, Oldenburgo appunto. L'Oldenburgo persistette come Stato dal 1180 sino al 1918 dapprima come contea, poi come ducato e come granducato. Era geograficamente collocato nei pressi del fiume Weser. La famiglia regnante, la casata di Oldenburgo, aveva avuto propri membri a capo di altri importanti stati quali Danimarca e Russia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo Conte di Oldenburgo fu Elimaro I (morto nel 1108). I discendenti di Elimaro compaiono come vassalli, alcuni dei quali segnalati talvolta come ribelli, del Duca di Sassonia; ma ottennero la dignità di principi dell'Impero grazie a Federico I, opposto al Duca di Sassonia, nel 1180. A quei tempi la Contea di Delmenhorst era parte integrante dei domini di Oldenburgo, ma una serie di questioni successive ne determinò la cessione alla linea più giovane della famiglia regnante. Questa cessione avvenne in modo altalenante nella storia: dal 1262 al 1447, dal 1463 al 1547, e dal 1577 al 1617.

Durante la prima metà del XIII secolo la casata di Oldenburgo mosse una serie di guerre alla casata di Frisia che tendeva ad invadere la parte nord della contea, ostacolando le mire espansionistiche degli Oldenburg. Per lo stesso motivo i conti di Oldenburgo si scontrarono spesso anche con la città di Brema e con il Vescovato di Münster.

Nel 1448, il successore del Conte Teodorico (morto nel 1440), detto Fortunatus, fu il figlio Cristiano, che divenne Re di Danimarca come Cristiano I. Sebbene il Regno di Danimarca fosse retto dagli Oldenburgo, la Contea non divenne mai un possesso danese. Il controllo sull'area venne assegnato al fratello del re, che instaurò un breve periodo di tirannia.

Nel 1450 Cristiano divenne Re di Norvegia e nel 1457 Re di Svezia; Nel 1460 ereditò il Ducato di Schleswig e la Contea di Holstein, un evento di rilevante importanza per la futura storia di Oldenburg. Nel 1454 pose a Oldenburgo il proprio fratello Gerardo (circa 1430-1499), un principe ribelle, che fu costantemente in guerra con l'Arcivescovato di Brema ed altri stati vicini. Nel 1483 Gerardo venne costretto ad abdicare in favore del proprio figlio, ed egli morì durante un pellegrinaggio in Spagna.

Nella prima metà del XVI secolo l'Oldenburgo venne nuovamente allargato con l'aggiunta delle terre di Frisia. Il protestantesimo venne introdotto nella contea da Antonio I (1505-1573), che soppresse inoltre i monasteri; rimase comunque leale a Carlo V durante la guerra della Lega di Smalcalda, e fu in grado di ottenere così nuovi territori, ottenendo Delmenhorst nel 1547. Uno dei fratelli di Antonio I, il Conte Cristoforo (circa 1506-1560), acquisì grande fama come soldato.

Il nipote di Antonio e suo successore, Antonio Günther (1583–1667), era considerato il principe più saggio che avesse governato l'Oldenburgo. Jever era stata acquisita prima che egli diventasse conte, ma nel 1624 egli aggiunse Kniphausen e Varel alle sue terre, a cui unì definitivamente, nel 1647, Delmenhorst entro i domini della casata. Grazie alla sua neutralità durante la Guerra dei Trent'anni e alla donazione di preziosi cavalli al Conte di Tilly, Antonio Günther assicurò protezione ai propri stati dall'invasione francese, subita da alcuni stati tedeschi al confine con la Francia. Egli ottenne inoltre dall'Imperatore il permesso di traffico e navigazione sul fiume Weser, una sovvenzione redditizia che ben presto generò un apporto di materiali per lo sviluppo delle sue risorse. Alla morte di Antonio Günther, l'Oldenburgo cadde nuovamente sotto la giurisdizione dell'autorità danese.

Nel 1773 Cristiano VII di Danimarca consegnò Oldenburgo a Caterina la Grande in cambio della compartecipazione per suo figlio ed erede Paolo nel condominiale governo reale-ducale del Ducato di Holstein e delle sue pretese alla condivisione ducale nel governo del Ducato di Schleswig; l'Oldenburgo andò a Federico Augusto, Amministratore del Principato-Vescovile di Lubecca, il rappresentante di un ramo cadetto della famiglia, e nel 1777 il paese fu elevato al rango di un ducato. Il figlio del duca, Guglielmo, che successe a suo padre nel 1785, era un uomo di scarso intelletto, e suo cugino Pietro, Amministratore del Principato-Vescovile di Lubecca, agì da reggente ed infine, nel 1823, ereditò il trono, mantenendo il Principato-Vescovile di Lubecca e l'Oldenburgo in unione personale.

Dalla mediatizzazione tedesca del 1803, l'Oldenburgo acquisì il Münsterland ed il Principato-Vescovile di Lubecca. Tra il 1810 ed il 1814, l'Oldenburgo fu occupato dalla Francia napoleonica. La sua annessione all'impero francese, nel 1810, fu una delle cause della frattura diplomatica tra le ex alleate Francia e Russia, una controversia che avrebbe portato alla guerra nel 1812 e, infine, alla caduta di Napoleone.

Conseguenze[modifica | modifica sorgente]

Il Palazzo del Parlamento dell'Oldenburgo (Oldenburgischer Landtag) a Oldenburgo.

1leftarrow.pngVoce principale: Granducato di Oldenburg.

Nel 1814 il Ducato acquisì il Principato di Birkenfeld e diventò un granducato.[1]

Nel 1871 l'Oldenburgo aderì all'impero tedesco,[2] e nel 1918 diventò uno stato libero all'interno della Repubblica di Weimar.

Nel 1937 (con l'Atto della Grande Amburgo), perse i distretti enclave di Eutin vicino alla costa baltica e Birkenfeld nel sud-ovest della Germania ed ottenne la città di Wilhelmshaven; tuttavia, ciò fu una formalità, poiché il regime di Hitler aveva de facto aboliti gli stati federali nel 1934.

Al principio della seconda guerra mondiale nel 1939, come risultato di questi cambiamenti territoriali, l'Oldenburgo ebbe un'area di 5,375 chilometri quadrati e 580,000 abitanti.

Nel 1946, dopo la seconda guerra mondiale, l'Oldenburgo venne incorporato dallo stato di nuova fondazione della Bassa Sassonia formando, territorialmente invariato, la regione amministrativa ( (DE) Verwaltungsbezirk) di Oldenburgo. Regione e Stato diventarono entrambi parte della Germania Ovest nel 1949. La regione amministrativa fu abolita nel 1978 e si fuse con i vicini governatorati ( (DE) Regierungsbezirke) nella nuova regione di Weser-Ems, dissolta nel 2004.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Anonymous|1911|pp=72
  2. ^ Anonymous|1911|pp=72

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]