Ragusavecchia
| Ragusavecchia comune |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Regione | Raguseo-narentana | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 42°34′N 18°13′E / 42.56667°N 18.21667°ECoordinate: 42°34′N 18°13′E / 42.56667°N 18.21667°E | ||||||
| Altitudine | 0 m s.l.m. | ||||||
| Abitanti | 2 015 (2001) | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Cod. postale | 20210 | ||||||
| Prefisso | (+385) 020 | ||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| Targa | DU | ||||||
| Localizzazione | |||||||
| Sito istituzionale | |||||||
Ragusavecchia[1] (in croato Cavtat) è una cittadina croata della Dalmazia, situata lungo la costa adriatica 18 km a sudest di Ragusa.
La città, frazione del comune di Valle dei Canali, ha circa 2.000 abitanti ed appartiene alla regione raguseo-narentana.
Indice |
[modifica] Storia
Ragusavecchia è una città dalmata dalla lunga storia. Fondata in dai Greci nel IV secolo a.C. col nome di Epidauros, analogamente all'omonima città del Peloponneso aveva come divinità principale Asclepio. La zona circostante era abitata dagli Illiri, che chiamavano la città Zaptal.
La città cambiò nome in Epidaurum quando passò sotto il dominio romano nel 228 a.C. Nel corso della guerra civile tra Cesare e Pompeo si schierò a favore del primo e fu assediata da M. Ottavio, ma si salvò per l'arrivo del console Publio Vatinio. In seguito divenne colonia romana e durante le guerre gotiche fu occupata dalla flotta mandata da Giustiniano.
Nella città dove si trovano le vestigia di questa città, colonia dei Romani, dalle quali consta ch' ella era grande ed antichissima. In Ragusavecchia vi è il sepolcro di P. Cornelio Dolabella, pretore della Dalmazia ai tempi di Augusto e di Tiberio, nonché si osserva un antro nel quale si discende per alcuni gradini e nel di cui fondo si trova dell'acqua. L'antro si vede tutto affumicato, o perché servisse nell'antichita alle orgìe notturne, o perché nei tempi di terrore e di distruzione, cagionati dai barbari, servito avesse di ricovero e nascondiglio a qualche abitante di questa città, ch' egual sorte di Salona ebbe nella distruzione per parte degli Avari.
Se questo sia l'antro di Cadmo celebrato dalle favole, se qui fu egli convertito in serpente e sepolto con la consorte Armonia, cose che da Nicandro sembra sieno collocate fra gli Enchelii, antichissimi abitanti di Epidauro e dell'odierno canal di Ragusa, essendo riferibili ai tempi favolosi , al giorno d' oggi non si potrebbe spiegare quello che di vero può la favola contenere.
Quando la città fu saccheggiata dagli Slavi e dagli Avari poco prima del 614, la popolazione si rifugiò su un'isola poco distante che, unita in seguito alla terraferma, diede origine alla città di Ragusa. Da quel momento Ragusavecchia rimase sempre sotto il controllo della potente vicina, cosicché la sua storia finì col coincidere con quella della Repubblica di Ragusa.
In italiano e croato, il toponimo della città ne rivela l'antica origine ed il nesso con Ragusa: se per Ragusavecchia l'etimologia è evidente, la variante croata Cavtat deriva da Civitas vetus, nome con cui i ragusei chiamavano la loro vecchia città.
[modifica] Personaggi celebri
- Biagio Faggioni (in croato Vlaho Bukovac, 1855-1922), pittore
- Raimondo Cunich (1719-1794), traduttore, poeta e scrittore raguseo
- Tino Pattiera (1890-1966), tenore lirico
[modifica] Sport
Ragusavecchia possiede una squadra di pallanuoto, il Vaterpolski klub Cavtat.
[modifica] Note
- ^ Ragusavecchia in: Blatt 36-43 der Generalkarte von Mitteleuropa 1:200.000 der Franzisco-Josephinischen Landesaufnahme, Österreich-Ungarn, ab 1887
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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