Norman Rockwell
Norman Percevel Rockwell (New York, 3 febbraio 1894 – Stockbridge, 8 novembre 1978) è stato un pittore e illustratore statunitense del XX secolo.
Il peculiare stile delle sue opere, definito "realismo romantico", ha riscosso, soprattutto negli Stati Uniti, un largo apprezzamento popolare ed ha influenzato generazioni successive di illustratori. La sua fama è legata soprattutto alle oltre 300 copertine da lui create tra il 1916 e il 1963 per il magazine "The Saturday Evening Post", che costituiscono, nel loro insieme, un'importante fetta della cultura popolare americana del secolo scorso.
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[modifica] Cenni biografici
Norman Rockwell nacque il 3 febbraio 1894 a New York, secondo figlio di Jarvis Waring Rockwell, imprenditore tessile newyorkese, e Ann Mary Hill, donna di origini britanniche. Il giovane Norman dimostrò fin da giovanissimo una forte attrazione nei confronti dell'arte ed in particolare della pittura. Infatti già all'età di quattordici anni si iscrisse alla Chase Art School. Appena due anni dopo lasciò questa prima sistemazione per andare alla National Academy of Design ed infine alla Art Students League. Non ancora compiuti i 16 anni gli venne commissionato il primo lavoro: la creazione di quattro diversi temi natalizi per cartoline d'auguri.
Sempre nello stesso periodo ebbe inizio la collaborazione con alcune riviste giovanili, in particolar modo con il Boys' life, il magazine ufficiale dei Boy Scouts d'America (BSA).Nel 1913 divenne il direttore artistico del Boys' life, carica che continuò a ricoprire per parecchi anni. Durante questo incarico dipinse numerose copertine, delle quali la prima (Scout at Ship's Wheel) fu pubblicata proprio nel settembre di quello stesso anno.
Con l'avvento della Prima guerra mondiale cercò di arruolarsi tra le file della U.S. Navy (la marina militare statunitense), ma fu respinto perché trovato 4 kg sotto peso (era alto 1,83 m e pesava 64 kg). Trascorsa un'intera nottata ingurgitando banane, ciambelle e bevande di ogni tipo, raggiunse il peso necessario per essere arruolato il giorno seguente. Nonostante questi sforzi gli venne affidato il compito di artista militare, e non ebbe modo di partecipare a nessun combattimento durante la sua esperienza bellica.
All'età di ventuno anni si trasferì con la famiglia a New Rochelle (NY), dove aprì uno studio con il vignettista Clyde Forsythe, che già lavorava al The Saturday Evening Post. In quel periodo collaborò con alcune riviste come Life, Literary Digest e Country Gentleman. Nel 1916 iniziò a disegnare per il The Saturday Evening Post, sul quale Rockwell venne pubblicato per ben 8 volte nell'arco del suo primo anno. Questa collaborazione si rivelerà poi particolarmente fortunata visto che l'illustratore pubblicò su questa rivista un totale di ben 321 copertine originali nell'arco di quarantasette anni. Sempre nel 1916 convolò a nozze con Irene O'Connor, dalla quale, in seguito, avrebbe divorziato nel 1930.
Gli anni trenta e quaranta sono considerati il periodo di maggiore fioritura artistica nella carriera di Rockwell. Nel 1930 sposò Mary Barstow, una maestra di scuola, dalla quale ebbe tre figli, Jarvis, Thomas, e Peter. Nel '39 si trasferirono tutti a Arlington (Vermont), e l'opera dell'artista iniziò a riflettere la vita della piccola provincia americana.
Nel pieno della Seconda guerra mondiale, Rockwell, ispiratosi al celebre discorso sulle quattro libertà fondamentali (libertà dal chiedere, dalla paura, di parola e di culto), tenuto al congresso dal presidente Franklin D. Roosevelt, dipinse la serie di quadri denominata appunto The Four Freedoms. Questo gruppo di opere fu pubblicato nel 1943 sul The Saturday Evening Post e più tardi venne esibito in sedici città americane dal Dipartimento del Tesoro per promuovere la raccolta dei fondi di guerra. In quello stesso anno un incendio, divampato nello studio dell'artista ad Arlington, causò la perdita di numerose tele originali nonché della sua collezione di costumi e materiali di scena di interesse storico.
Nel 1953 si verificò l'ennesimo ma stavolta definitivo trasloco dell'intera famiglia Rockwell, che scelse come nuova sistemazione la città di Stockbridge nel Massachusetts. Appena sei anni dopo, inaspettatamente, morì Mary Barstow Rockwell (la moglie dell'artista). Nel periodo che seguì, anche grazie all'aiuto del figlio Thomas, Rockwell compose la sua autobiografia, My Adventures as an Illustrator, che venne pubblicata nel 1960.
Il Post presentò estratti da questo libro per ben otto edizioni consecutive, la prima delle quali includeva il celeberrimo Triple Self Portrait (Triplice Autoritratto). L'anno successivo si sposò con Molly Punderson, un'insegnante in pensione. Nel 1964 terminò la collaborazione, durata ben quarantasette anni, con il Post per intraprendere una nuova esperienza lavorativa con la rivista Look. Nell'arco dei 10 anni per cui lavorò per Look, l'illustratore rappresentò i suoi più profondi interessi come i diritti civili, la lotta alla povertà e la conquista dello spazio. Contribuì anche a molte copertine di LP di musica rock, tra gli altri nel 1968 al disco The live adventures of Mike Bloomfield and Al Kooper per la Columbia Records.
Nel 1977 ricevette la medaglia presidenziale della libertà, la più prestigiosa onorificenza civile negli Stati Uniti.
Norman Rockwell morì a Stockbridge (Massachusetts) l'8 novembre del 1978. Ai suoi funerali presenziò la first lady Rosalynn Carter.
[modifica] Collegamenti esterni
- Norman Rockwell: C'era una Volta il Sogno Americano di Tiziano Thomas Dossena, Bridge Puglia USA, aprile 2011
[modifica] Commemorazioni
Il 3 febbraio 2010 il motore di ricerca Google ha commemorato la nascita dell'artista inserendo un suo disegno (intitolato "First Love") nel logo della propria pagina principale.
[modifica] Onorificenze
| Presidential Medal of Freedom | |
| — 1977 |
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Norman Rockwell
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