Nicola Latorre
| sen. Nicola Latorre | |
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| Parlamento italiano Senato della Repubblica |
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| Luogo nascita | Fasano |
| Data nascita | 14 settembre 1955 |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Professione | Avvocato |
| Partito | Partito Democratico |
| Legislatura | XIV, XV, XVI |
| Gruppo | Partito Democrativo |
| Coalizione | Partito Democratico |
| Incarichi parlamentari | |
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Nicola Latorre (Fasano, 14 settembre 1955) è un politico italiano. Attualmente è senatore della Repubblica.
Indice |
[modifica] Biografia
Avvocato, sposato con Stella Carparelli, ha due figli. Ha ricoperto la carica di assessore e Sindaco del comune di Fasano. Comincia la sua militanza politica nel gruppo maoista Unione Comunisti Italiani [1]. Nel 1972 si iscrive alla Federazione Giovanile Comunista Italiana. Seguirà l'evoluzione del PCI in PDS per poi passare nei DS ed infine aderire al Partito Democratico. È considerato molto vicino alle posizioni di Massimo D'Alema.
Durante il Governo Prodi I dal 1996 al 1997 è sottosegretario al Ministero dei Lavori Pubblici, mentre durante i Governi D'Alema I e II è a capo della segreteria del Presidente del Consiglio. Dal 1998 è responsabile per le politiche istituzionali nella segreteria nazionale dei Democratici di sinistra (DS). Nello stesso anno è, insieme a D'Alema e Giuliano Amato, uno dei fondatori dell'Associazione Futura e della Fondazione Italianieuropei.
Eletto nel collegio senatoriale di Bari–Bitonto alle elezioni suppletive del 2005, diviene componente della VI commissione - finanze e tesoro del Senato. Nel 2006 è eletto in Puglia nella lista dei DS, è nominato componente della I commissione - affari costituzionali e della IV commissione-Difesa del Senato, inoltre viene eletto Vice-presidente del gruppo dei Senatori de L'Ulivo
Nel 2008 è rieletto in Puglia nella lista del PD, nominato componente della Commissione di Vigilanza della RAI e vice-presidente del gruppo dei Senatori del Partito Democratico.Nel medesimo anno è cofondatore di Riformisti e Democratici (ReD).
[modifica] Episodi controversi
Nell'estate del 2005 Latorre fu intercettato in una conversazione con Stefano Ricucci mentre questi, assieme alla Unipol di Giovanni Consorte, stava scalando la BNL[2] bypassando le normali procedure di mercato (OPA). In un'altra occasione D'Alema chiese a Consorte di mettersi d'accordo con Latorre. Latorre fu intercettato mentre organizzava l'incontro a cena a casa sua[3]. In una telefonata con Consorte, Latorre si lasciò andare in un sfogo personale riguardo l'allora segretario del partito Piero Fassino, di cui disse "non capisce un tubo"[4]. Per Latorre è stato ipotizzato dal GIP Clementina Forleo il concorso in aggiotaggio[5] nell'ambito della scalata alla BNL organizzata dalla Unipol.
Latorre, intervistato da Repubblica Tv sulla divulgazione delle intercettazioni, commentò:
| « Sono curioso di vedere quali motivazioni saranno date allo spargimento di veleni. Del resto in questi giorni abbiamo già letto molta spazzatura[6]. » |
Il 14 novembre 2008, durante la trasmissione Omnibus sulla rete La7, la regia del programma scorse un suo comportamento controverso: il senatore suggeriva, su un foglio che cercava poi di far sparire, all'esponente del partito avverso PdL Italo Bocchino un'argomentazione per attaccare Donadi dell'IdV sulla questione, ampiamente dibattuta, della Commissione di Vigilanza per le Telecomunicazioni[7].
[modifica] Citazioni
Di lui Marcello Dell'Utri ha detto:
| « Ho stilato io la lista dei possibili relatori (alle lezioni di etica e politica del Circolo Dell'Utri di Milano, ndr), certo. E Nicola Latorre, non lo nascondo, è tra quelli che stimo di più... Va aggiunto anche il fatto che Latorre è persona perbene, illuminata e pacata. Insomma, uno che ragiona. Non è un fanatico, e i fanatici io non li amo mai, sia se sono a destra, sia se sono a sinistra. Stimo Nicola umanamente e politicamente, ed è stato coraggioso ad aver accettato l'invito" (Marcello Dell'Utri, Corriere della Sera, 9 marzo 2007) [8] » |
Nicola Latorre, definito come un "dalemiano di ferro[9]" che non disdegna il confronto pacato e la collaborazione con il centrodestra, così si espresse sul suo rapporto con Dell'Utri:
| « Con il senatore Dell'Utri esiste un rapporto di grande cordialità e di stima reciproca. La mia impressione su di lui è estremamente positiva: penso sia una persona pacata, sensibile e di spessore" (Nicola Latorre, DS, vice-capogruppo dell'Ulivo al Senato, Corriere della Sera, 9 marzo 2007) [10] » |
Latorre è tornato sulle sue dichiarazioni nei riguardi di Dell'Utri nel 2010, a commento della condanna in appello del senatore siciliano per concorso esterno in associazione mafiosa: «Due anni fa dopo un incontro occasionale con Dell’Utri dissi che mi era sembrata una persona pacata e intelligente. Vorrei che questa mia sensazione fosse confermata. Un uomo intelligente dopo una sentenza così grave si dimette» ed ha aggiunto: «una sentenza di secondo grado ribadisce che per un lungo periodo fino al 1992 certamente i suoi rapporti con le organizzazioni mafiose sono una realtà. Politicamente mi sembra un’ottima ragione per dimettersi»[11].
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Note
- ^ Stefano Ferrante, La Cina non era vicina, Sperling & Kupfer, 2008 (recensione su Repubblica.it)
- ^ http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200706articoli/22562girata.asp
- ^ http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200706articoli/22562girata.asp
- ^ http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/politica/anto-intercetta/deposito-intercetta/deposito-intercetta.html
- ^ http://www.corriere.it/cronache/08_giugno_27/forleo_trasferimento_1e93a66e-4439-11dd-b2f6-00144f02aabc.shtml
- ^ http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/politica/anto-intercetta/deposito-intercetta/deposito-intercetta.html
- ^ Il pizzino di Latorre [1]
- ^ http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/16-marz/16-marz.html
- ^ http://www.senato.it/ulivo/interviste/070306_7.htm
- ^ http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/16-marz/16-marz.html
- ^ Pisanu: "Stato-mafia, ci fu trattativa". Grasso: "Belle teorie, mancano prove" - laStampa.it. URL consultato il 20 luglio 2010.
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