Leptoglossus occidentalis

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Cimice dei pini
Leptoglossus occidentalis MHNT.jpg
Leptoglossus occidentalis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Exopterygota
Subcoorte Neoptera
Superordine Paraneoptera
Sezione Rhynchotoidea
Ordine Rhynchota
Sottordine Heteroptera
Infraordine Pentatomomorpha
Superfamiglia Coreoidea
Famiglia Coreidae
Sottofamiglia Coreinae
Genere Leptoglossus
Specie L. occidentalis
Nomenclatura binomiale
Leptoglossus occidentalis
Heidemann, 1910

La cimice dei pini (Leptoglossus occidentalis Heidemann, 1910) è un insetto fitofago della famiglia dei Coreidi (Rhynchota Heteroptera).

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Originaria degli Stati Uniti occidentali (California, Oregon e Nevada) ove trova il suo habitat naturale, le foreste di conifere, la specie è stata importata anche in Italia.

Arriva in Italia probabilmente con l'importazione di legname. Nel 1999 è segnalato in Veneto. Quindi lo si trova anche in Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Trentino, Sicilia ed Emilia-Romagna. Nell'autunno 2006 è stato avvistato anche in Umbria. In Sardegna è ormai diffuso in tutta l'isola[1].

La sua presenza in ambienti meno ricchi di conifere non deve meravigliare in quanto l'insetto vive anche a spese del pistacchio.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La lunghezza media è di 16-20 mm. La femmina ha dimensioni maggiori del maschio.

Vista dorsale
Vista ventrale
Esemplare raccolto in Sardegna presso alcune piantagioni di Pinus pinea (estate 2008)

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Depone le uova in gruppetti lungo gli aghi di pino che poi schiudono sul finire della primavera. Dopo avere effettuato cinque mute diventa adulto. In ogni stadio della metamorfosi si nutre con la linfa penetrando i coni con gli stiletti boccali, provocando la morte dei semi e, conseguentemente, enormi danni agli ecosistemi forestali.

Negli Stati Uniti compie una generazione all'anno, ma in Messico ne sono state contate anche tre. In Italia ne compie una o due.

Se schiacciata, questa cimice emana un forte odore di banana.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pietro Luciano, Istituto di Entomologia Agraria, Università di Sassari. (segnalazione tramite colloquio telefonico, 2008).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Insetti esotici di recente introduzione in Lombardia, schede di Costanza Jucker, Daniela Lupi, Matteo Maspero, Vertemate con Minoprio: Fondazione Minoprio, sd, pp.38-41.

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